Il dibattito fatto con convinzione, con passione, talvolta anche con irruenza per affermare i principi e le idee in cui si crede, non deve scandalizzare: appartiene alla natura delle cose.
Però il confronto democratico vede un uomo di fronte all’altro impegnati sullo stesso tema, con correttezza e lealtà, non sull’insulto, sulla volgarità e sull’idea di creare un nemico da abbattere a qualsiasi costo.
Questi sono i presupposti che stanno alla base, in un normale sistema democratico, di un qualsiasi confronto; quando finanche questi vengono meno tutta l’architettura democratica scivola verso la deriva.
Il PD di Cassano, nei mesi scorsi, dopo lunghe e pazientissime discussioni con colui il quale ora propone il confronto, ha registrato la totale incomunicabilità ed indisponenza dell’interlocutore nell’ascoltare le critiche e le proposte avanzate.
Nessun confronto dunque con chi ha già determinato un’alterazione, ormai irrecuperabile, della regolare e fisiologica dialettica politica. E d’altronde, come il PD potrebbe confrontarsi con chi, ad argomentazioni politiche ribatte con argomentazioni che, tutto sono, tranne che politiche ?
Non si intende dare nessuna legittimazione a questo modus operandi.
Il PD è interessato a fare politica e si approccia ai temi stringenti che tormentano la comunità cassanese con linguaggi e strumenti contemporanei dell’anno 2014 d.C., e nulla ha da condividere con chi propone una versione anni ‘80 di un modo di amministrare la cosa pubblica finalizzata solo ad una gestione individualistica e prettamente personalistica.
Il PD alle scorse amministrative ha stretto un accordo politico con l’attuale capo dell’Amministrazione con l’intento di costituire un modello culturale, l’embrione di un nuovo modo di governare la città e di interpretare i ruoli rivestiti in netta discontinuità con il passato, costantemente orientato, quando si tratta di gestire pubblici interessi e funzioni, alla più ampia condivisione e partecipazione e a garantire pari opportunità a tutti i cittadini.
All’indomani delle elezioni il Partito si è trovato invece catapultato in uno scenario completamente diverso da quello che ci si era riproposto di realizzare.
 Il PD, ribadendo il proprio fermo disappunto a questo modo di gestire il Palazzo e le risorse, continuerà ad occuparsi dei problemi della città sempre in termini di correttezza e di proposte costruttive e manterrà desta l’attenzione della comunità sulle problematiche.

Cassano Allo Ionio, 18.01.2014
Il Segretario PD Cassano
            Luigi Adduci