Nella mattinata di ieri, intorno alle ore 09:30, un detenuto ammesso ai benefici previsti dagli articoli 20-ter e 21 dell’Ordinamento Penitenziario e impiegato in lavori di pubblica utilità presso il Tribunale di Castrovillari, si è allontanato arbitrariamente dal posto di lavoro, configurando di fatto il reato di evasione.
L’uomo è rimasto irreperibile per diverse ore fino alle 20:20 quando, a seguito di un’imponente attività di ricerca estesa su tutto il territorio e condotta dalla Polizia Penitenziaria in stretta sinergia con le altre Forze di Polizia, è stato rintracciato e tratto in arresto dagli uomini della Polizia Penitenziaria.
Ancora una volta emerge con forza il ruolo centrale e insostituibile della Polizia Penitenziaria che, nonostante le croniche carenze d’organico, i turni estenuanti e le risorse insufficienti, continua a garantire sicurezza, legalità e controllo del territorio, spingendosi ben oltre i compiti strettamente intra-murari.
L’operazione è stata resa possibile grazie all’elevata professionalità e alla capacità investigativa del personale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, del Comandante di Reparto della Casa Circondariale, Dirigente di Polizia Penitenziaria dott. Carmine Di Giacomo, del Vice Comandante, Commissario dott.ssa Maria Luigia Mirabile, e sotto la supervisione del Direttore dell’Istituto, dott. Giuseppe Carrà.
Il detenuto, dopo la cattura, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Castrovillari per le procedure di rito.
La Segreteria Locale del SAPPE, rappresentata dai dirigenti sindacali Gaetano Maurmo, Leonardo De Santis e Biagio Angelo Severino, esprime vivo apprezzamento e pieno riconoscimento per l’operato di tutto il personale. Al contempo, il sindacato ribadisce la necessità, non più rinviabile, di maggiori tutele e potenziamenti degli organici, affinché simili episodi non diventino il prezzo da pagare per un sistema penitenziario sempre più sotto pressione.

