Anno nuovo, problemi vecchi: nell’Alto Jonio e in tutta la Sibaritide, infatti, è di nuovo emergenza rifiuti e tra non molto, se non si interviene subito, in molti comuni cominceranno i soliti e indecorosi accumuli.

Questo perché da diversi giorni, come è spesso avvenuto negli anni scorsi, si torna a registrare il blocco nei conferimenti dei rifiuti solidi urbani presso il Polo Tecnologico di Rossano, l’impianto di selezione e trattamento finale dei rifiuti indifferenziati, dei rifiuti organici e degli sfalci da potatura gestito dal “Group Ecrò” di Crotone che sorge in Località Bucita nel territorio dell’area urbana di Corigliano-Rossano presso il quale conferiscono queste tre tipologie di rifiuti tutti i Comuni della fascia Jonica. Ne ha dato notizia, per fare chiarezza e invitare i cittadini a ridurre, ove possibile, il volume dei conferimenti, la Società Ecoross che si occupa dell’igiene urbana in molti comuni ricadenti in quest’area, tra cui, oltre a Corigliano-Rossano, anche Trebisacce, Crosia, San Demetrio Corone, Mandatoriccio, Pietrapaola, Scala Coeli… . La stessa Azienda Ecoross, nel ribadire che i disservizi non sono imputabili né all’Impresa né alle Amministrazioni Comunali dei territori interessati, torna a chiedere a chi di competenza interventi celeri e risolutivi evidenziando le enormi difficoltà a cui si è ciclicamente obbligati. L’emergenza rifiuti in quest’area, e più in generale in Calabria, di fatto non rappresenta una novità anche se nel frattempo, oltre all’arrivo dell’anno nuovo, in Calabria abbiamo registrato il cambio degli equilibri politici alla Regione. Segno evidente che il complesso sistema del conferimento finale dei rifiuti, nonostante i tanti anni di commissariamento del settore, non è stato ancora affrontato in modo organico e risolutivo. A partire dalla Provincia di Cosenza che nello specifico, nonostante tutti i reiterati tentativi, finora tutti falliti, di realizzare un moderno inceneritore, o di individuare un Comune disposto a ospitare un Ecodistretto, è quella più in ritardo.
Pino La Rocca