Dura reprimenda della Fials nei confronti di un’altra sigla sindacale che vorrebbe intestarsi il successo della firma dei contratti degli OSS (operatori socio-sanitari).

«Udite! Udite! cari dipendenti dell’Asp, si legge in una nota a firma del Segretario Aziendale della Fials – nella nostra azienda sanitaria, se non lo sapevate, vi sono spavaldi sciacalli sindacali che, non conoscendo vergogna, cercano di carpire la buona fede dei dipendenti nel tentativo di recuperare quei consensi e quelle deleghe che hanno perso negli anni per i soliti giochetti. Ci vuole infatti un gran coraggio – si legge ancora nella nota sindacale – a dire che grazie a loro sono iniziate le procedure per la firma dei contratti degli OSS. Se questi lavoratori riconquistano oggi la loro dignità con la firma di un Contratto che li fa passare da part-time a full-time non è certo merito loro. Infatti, incalza ancora il Segretario Aziendale Antonio Paolino – dotati di memoria molto corta, hanno dimenticato che proprio loro, a suo tempo, hanno imposto la firma di detti Contratti scellerati all’Ufficio Provinciale del Lavoro di Cosenza, imponendo ai dipendenti, contestualmente, la firma della delega sindacale con un ricatto senza precedenti che la Fials ha denunciato a suo tempo al Giudice del Lavoro di Cosenza». A questo punto la Fials chiama in causa anche i vertici aziendali che… darebbero corda a tali comportamenti. «Come Fials – si legge infatti nella suddetta nota – vogliamo, ancora una volta, ribadire che questo losco comportamento a cura di chi lancia detti proclami è dettato, forse, da una accondiscendenza della gestione aziendale che farebbe meglio a scindere i rapporti di amicizia personale (se ci sono!) dai ruoli istituzionali di cui si dovrebbe avere rispetto e, al tavolo delle trattative, utilizzare un linguaggio adeguato ai ruoli e non a rapporti confidenziali… Tutto questo – scrive ancora il Segretario Aziendale della Fials – dimostra la pochezza di detti personaggi perché, se oggi ci sono dei risultati positivi è dovuto in primis a decisioni aziendali assunte di concerto con tutte le organizzazioni sindacali e non per merito di una sola sigla sindacale che, nelle stanze dei bottoni, va a mendicare trasferimenti da una struttura all’altra sguarnendo i servizi, in piena estate, di figure infermieristiche già di per sé carenti. E tutto questo nel nome dell’appartenenza sindacale, con favoritismi palesi e non per diritto, penalizzando quanti attendono da tempo il trasferimento solo perchè associati ad altre organizzazioni sindacali e magari non sposati con coniuge militante ed iscritto a detta sigla sindacale. Il Generale in questione – incalza la Fials alzando il tiro – conosce il lavoro svolto nelle strutture sanitarie e la loro precarietà? A quanto pare, alla nostra organizzazione sindacale bisogna dire solo grazie! La Fials, comunque, – conclude il Segretario Aziendale della della Fials Antonio Paolino – in occasione dei prossimi tavoli di concertazione, si determinerà nel merito, interpretando certamente il pensiero di tutte le OO.SS. che sono nauseate da questi atteggiamenti e da queste condotte pseudo-sindacali».
Pino La Rocca