Sono giorni di grande trepidazione quelli che precedono un’importante partita come quella che si disputerà domani sera, 11 luglio 2021 alle ore 21.00: parliamo della finale degli Europei di calcio 2021, in cui a Wembley (Londra) si misureranno Italia e Inghilterra.

Quale miglior momento per uscire a bere una birra con gli amici al bar, guardandola sul maxischermo o divertirsi con le scommesse calcio?

 

Le due squadre sono entrambe di altissimo livello e il confronto non sarà di certo privo di momenti di tensione e di disputa stretta.

I favoriti dal pubblico sembrano essere i nostri azzurri, e non solo dai tifosi italiani, fedeli alle tradizioni e alla squadra del cuore; l’Europa è dalla nostra e spera di vederci trionfare sul campo, succedendo al Portogallo tra i vincitori.

Parole di incoraggiamento vengono anche da Massimiliano Gabricci, cappellano della Nazionale, che ricorda il trionfo ai mondiali del 1982, ben trentanove anni fa,  un 11 luglio anche quello, di vittoria e gioia che riempiono le piazze, appellandosi però al buonsenso dei tifosi; evitare assembramenti, evitare gli abbracci (difficile considerate le immagini che sono comparse in rete riguardanti le serate delle dispute precedenti, dove si vedevano chiaramente gruppi numerosissimi di tifosi con bandiere e/o fumogeni), per evitare disordini.

I commentatori designati per farci seguire in diretta la partita saranno Stefano Bizzotto e Katia Serra, telecronisti RAI, dopo che il collega Alberto Rimedio è stato segnalato come positivo al covid grazie ad un tampone molecolare.

 

 

E gli inglesi?

 

È all’attivo una petizione che sta riscuotendo molto successo che consentirebbe di rendere il lunedì una giornata di ferie per tutti (un festivo di fatto), nel caso in cui l’Inghilterra dovesse risultare vincitrice.

Realisticamente, in caso di vittoria ci sarebbe una mobilitazione generale, di tifosi e simpatizzanti, con i festeggiamenti destinati a protrarsi fino a notte inoltrata. Si tratterebbe, sotto certi versi, di ufficializzare una situazione che in molti casi andrà a verificarsi; ritardi in ufficio, chiamate dell’ultimo minuto e altri stratagemmi.

 

Il calcio che unisce e le criticità del periodo

 

Una partita così decisiva, una finalissima, infatti, mette d’accordo tutti, è imperdibile anche per chi non segue specificatamente il calcio, avvicina grandi e piccoli e fa ritrovare di fronte allo schermo gruppi di persone anche molto eterogenei al loro interno.

L’amministrazione di alcune delle principali città italiane, dove sono previsti caos e possibili disordini, ha deciso di prendere provvedimenti straordinari, non ritenendo sufficienti le direttive date ai locali o il far affidamento sul buonsenso dei cittadini, disponendo, ad esempio a Firenze, dei presidi veri e propri e la transennata dei luoghi d’interesse e di ritrovo in città, in modo da tutelare monumenti e zone di aggregazione sociale. In più, sarà attiva una zona ztl notturna, come nel caso dell’ultimo dell’anno, al fine di ridurre gli spostamenti e mantenere sgombre le strade dalle 19 di domenica fino alle ore 3 del lunedì.

In generale, il maxischermo in piazza come lo abbiamo conosciuto prima dell’arrivo del coronavirus è un miraggio nella maggior parte delle città, compresa Roma con il suo leggendario maxischermo all’Olimpico o quello di piazza Duomo a Milano, troppo pericoloso secondo il sindaco Giuseppe Sala, ma migliaia sono i bar e i ristoranti che hanno organizzato la serata con menù fissi e tavoli prenotabili per seguire la partita con amici e parenti. Un’eccezione è quella rappresentata da Bologna, nella quale è stato deciso di allestire comunque maxischermi, a partire da quello di Piazza Maggiore, più celebre.