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Alto Jonio: sempre piu’ assordante il silenzio delle istituzioni sull’Ospedale “Chidichimo”

Posted on Maggio 20, 2014 By Redazione

Un braccio lungo per continuare a spogliare il territorio e un braccio corto per concedere solo qualche piccolo e inutile contentino. Con questa tipologia di arti superiori si relazione la classe politica regionale nei confronti dell’Alto Jonio: con il braccio lungo si riprendono la Divisione di Lungodegenza-RSA istituita solo l’anno scorso e con il braccio corto concedono, solo per il periodo estivo, un Punto di Primo Intervento h24. (Pare peraltro che non si faccia neanche in tempo ad aprirlo per quest’anno). Ma non un Pronto Soccorso avanzato h24 dunque, come aveva solennemente, pubblicamente e ripetutamente promesso Scopelliti, ma solo un Punto di Primo Intervento che praticamente equivarrà al potenziamento del 118, che sarà dotato di più ambulanze e dell’eli-soccorso utilizzabile anche di notte, per trasferire i pazienti-acuti verso destinazioni ignote che talvolta, a causa delle ricorrenti difficoltà di trovare posti-letto, si materializzano nei loculi del cimitero. Come purtroppo è già avvenuto in passato! E’ con questa triste prospettiva, dunque, che prosegue inesorabile e nel silenzio assordante delle istituzioni, il saccheggio del territorio. La Lungodegenza rappresenta infatti l’ultimo scippo ai danni delle popolazioni locali dopo l’Agenzia delle Entrate di Amendolara che sarà spostata a Sibari e dopo gli uffici del Giudice di Pace di Oriolo e Trebisacce che saranno spostati a Castrovillari. Il Reparto, l’ultima parvenza di un ospedale che non c’è più, che tanto utile si era dimostrata durante questo suo breve ciclo di vita almeno per la popolazione anziana, sarà chiuso e trasferito a Rossano o a Corigliano, soprattutto se continuerà l’agnosticismo delle nostre rappresentanze politiche e se nessuno si adopererà per evitare che il prossimo 30 maggio il “Tavolo Massicci”, che dovrà pronunciarsi in materia, ratifichi il cosiddetto piano di razionalizzazione redatto e presentato dal commissario ad acta secondo cui tali unità complesse, per garantire elevati stardard di efficienza, devono essere allocate presso gli ospedali spoke e sottratti quindi ai CAPT ed alle Case della Salute. Sfrattata anche la Lungodegenza dalla nuova e confortevole sede che un tempo ospitava la Chirurgia, nell’ospedale di Trebisacce non resterà un solo posto-letto. Altro che Casa della Salute: del “Chidichimo” resterà solo la grande e ingombrante sagoma che diventerà la casa dei fantasmi, popolata solo dalle memorie di quello che è stato per oltre trent’anni il punto di riferimento sanitario per le popolazioni dell’Alto Jonio.  

    Pino La Rocca

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