
Matrota: “Ieri sera, durante il Consiglio Comunale, ho voluto concentrare il mio intervento esclusivamente sulla regolarità e sulla trasparenza dei documenti finanziari che gestiranno i soldi dei cittadini, portando in Aula fatti e numeri incontestabili.”
Dallo studio approfondito degli atti del Bilancio 2026/2028, ho ripreso e portato all’attenzione dell’Aula le pesanti criticità contabili già formulate dallo stesso Organo di Revisione del Comune.
Si tratta di rilievi estremamente delicati che colpiscono la reale sostenibilità dei conti di Villapiana.
• Copertura del disavanzo al buio: Viene previsto uno stanziamento di 944.152,48 euro a copertura del disavanzo di amministrazione senza specificare, nei documenti allegati, la durata del Piano, né quali entrate strutturali o riduzioni di spesa finanzieranno annualmente questo ripiano. Un’operazione priva della necessaria programmazione.
• Dati non aggiornati: Il bilancio approvato dalla Giunta (luglio 2026) utilizza ancora un disavanzo (2025) presunto di 11,8 milioni di euro, ignorando che il Rendiconto definitivo approvato a maggio ha già certificato un disavanzo reale e ben più grave, pari a 14,5 mln di euro (una differenza di oltre 2,6).
• Fondo Contenzioso sottostimato: Viene iscritto un fondo di 12,8 milioni di euro anziché il valore definitivo e reale di 15,4 mln di euro risultante dal rendiconto 2025.
• Previsioni di cassa irrealistiche: Si ipotizza quasi il raddoppio delle riscossioni per il 2026 (previste a 47,1 mln di euro rispetto ai 24,1 milioni effettivi del 2025), basandosi su stime che lo stesso Revisore ha definito ufficialmente “ottimistiche e molto distanti rispetto alla media delle riscossioni dell’ultimo triennio”.
• Equilibri a rischio: Il parere dell’Organo di Revisione conferma che la quadratura formale del bilancio dipende in modo decisivo da entrate straordinarie e non strutturali per ben 4,7 mln di euro (il 28,5% delle entrate correnti), senza le quali non sarebbe garantito l’equilibri/pareggio.
Di fronte a un quadro finanziario così preoccupante per un Ente in procedura di riequilibrio, ho formalmente richiesto il ritiro della proposta di bilancio 2026/2028 per procedere a una necessaria e trasparente riconciliazione e verifica dei dati.
La maggioranza ha scelto di respingere la richiesta, ignorando i rilievi contabili dell’Organo di Revisione e decidendo di tirare dritto a colpi di voto favorevole.
La minoranza ha il dovere di essere una garanzia di controllo per tutta la comunità, vigilando sulla corretta gestione delle risorse pubbliche. Continueremo a fare un’opposizione rigorosa, documentata e basata rigorosamente sui fatti, nell’esclusivo interesse del nostro paese.
Nicola Mastrota

