Una tappa del Festival delle Migrazioni – Resistenza. Armiamoci si è svolta a Vaccarizzo Albanese, in Piazza Skanderbeg, con un incontro dedicato al tema «Il dopo Amendolara: quali politiche per il contrasto al caporalato?». L’iniziativa, patrocinata dal Comune, ha riportato al centro la necessità di leggere lo sfruttamento lavorativo come fenomeno strutturale e non come emergenza occasionale, intervenendo su prevenzione, casa, formazione, controlli e inclusione.
È intervenuto il Vicesindaco Giuseppe Borrelli, portando i saluti del Sindaco Antonio Pomillo e dell’Amministrazione comunale. Secondo quanto sottolineato durante l’incontro, il lavoro, la casa, la sicurezza sociale e la possibilità di costruire un futuro non possono essere concessioni né risposte episodiche, ma devono diventare parte di una politica ordinaria capace di prevenire sfruttamento, marginalità e nuove forme di caporalato.
Dal confronto è emersa una consapevolezza condivisa: contrastare il caporalato significa intervenire prima che il bisogno diventi ricatto, restituendo al lavoro la sua funzione di dignità, autonomia e partecipazione.
La serata si è conclusa con la cena preparata dagli ospiti del SAI di Vaccarizzo Albanese e con la musica di Lidiya Koiceva & Balcan Orkestra.
