Le Amministrazioni Comunali di Vaccarizzo Albanese e di Rahovec, in Kosovo, hanno firmato un Patto di Amicizia nell’ambito della 43esima Rassegna del Costume e della Cultura Arbëreshe, ospitata mercoledì 12 agosto dal Salotto Diffuso di Vakarici. Alla firma era presente il Sindaco di Rahovec, Smajl Latifi.
Il Patto punta a promuovere il dialogo interculturale, la tutela delle minoranze linguistiche, l’inclusione sociale e lo sviluppo dei rispettivi territori, rafforzando le radici comuni tra Italia, Kosovo e Albania.
Gli impegni previsti
Il momento istituzionale si è svolto nella Sala Consiliare, alla presenza del Primo Cittadino Antonio Pomillo, dell’assessore comunale Giovanni Romano, del Presidente del Consiglio Francesco Godino, del Vicesindaco Giuseppe Borrelli e dei consiglieri Stefano Minisci, Giorgio Scavello, Annunziata Sposato e Rosaria Turano.
Il documento impegna le due amministrazioni a cooperare su più fronti: dalla valorizzazione delle tradizioni, della lingua, della musica e del folklore arbëresh, con scambi artistici ed eventi condivisi, alla promozione di scambi tra scuole, studenti, giovani e associazioni locali.
Previste anche sinergie sulle tradizioni vitivinicole, con la partecipazione reciproca alle Feste del Vino, il sostegno alla collaborazione tra aziende e artigiani locali, lo sviluppo del turismo culturale e delle radici, oltre alla condivisione di buone pratiche amministrative e alla partecipazione congiunta a bandi e progetti nazionali, europei e internazionali.
La rassegna del costume
La 43esima edizione della Rassegna del Costume Arbëreshe è stata arricchita dalle Vallje, dalla musica, dalla moda, dall’arte e dal Premio Morea. Tra i momenti più applauditi, quello musicale dedicato al vjersh, coordinato da Emiliana Oriolo con il coinvolgimento dei bambini, e la presentazione della collezione “Uno sguardo fashion alla Cultura Arbëreshe”, curata dall’IIS L. Palma – Green – Falcone – Borsellino e presentata dal direttore artistico Roberto Cannizzaro.
La serata ha ricordato Michele Baffa attraverso la canzone “Një kartë ka Gjermania”, vincitrice del primo Festival di San Demetrio, con la consegna di una targa commemorativa alla famiglia. Il Premio Internazionale Morea è andato alla pittrice Maria Mari Elmo e al compositore Xhevdet Gashi, che hanno ricevuto il titolo di Artista Benemerito d’Arbëria – Artist i Merituar i Arbërisë.
Il titolo di Cavaliere di Skanderbeg – Kalorës i Skënderbeut è stato conferito a Besir Jashari, alto funzionario del Ministero dell’Agricoltura della Macedonia del Nord, a Gioacchino Desiderio, direttore di banca e Cavaliere della Repubblica Italiana, e a Rino Greco, docente universitario. Tra gli ospiti anche le pittrici Besa Daotti, dal Kosovo, e Ornella Cingolani, da Montecilfone. Un riconoscimento è stato consegnato allo chef Luciano Algieri per il suo impegno nel promuovere ricette che legano territori e identità arbëreshe.
L’evento, presentato da Erminia Madeo e Francesco Benincasa, è stato organizzato e coordinato da RoKa Produzioni sotto la direzione artistica di Roberto Cannizzaro, nell’ambito di un progetto cofinanziato dalla Regione Calabria (Avviso Pubblico Sostegno e Promozione Turistica e Culturale – POC 2014/2020, Azione 6.8.3). La musica è stata affidata a Santino De Bartolo, Antonella Pelilli e Ilir Shaqiri, insieme ai contributi della delegazione di Rahovec.
