Istituzione della ZTL (zona a traffico limitato) nel Centro Storico: per il consigliere di Minoranza Antonio Aurelio, l’obiettivo che si prefigge la Maggioranza è condivisibile ma, alla prova dei fatti, il risultato sperimentato nel corso dei mesi estivi non può considerarsi positivo in quanto sono emerse lacune e criticità che sarebbe sbagliato non considerare.
“E’ doveroso – tutelare il patrimonio artistico-culturale, migliorare la sicurezza e decongestionare il traffico, ma la scelta operata dall’esecutivo – secondo quanto scrive il consigliere “indipendente” Antonio Aurelio facendosi portavoce dei residenti e dei turisti che d’estate frequentano il centro storico di Trebisacce annoverato ufficialmente tra “I Borghi più belli d’Italia” – può essere giusta nelle intenzioni ma dimostrarsi, alla luce dei fatti, inadeguata alla realtà sulla quale tale scelta finisce per impattare. Riconoscere tali criticità significa avere la volontà di migliorarla”. Secondo quanto scrive Aurelio specie in estate le presenze aumentano, le auto a cui viene interdetto l’accesso non scompaiono ma cercano parcheggi alternativi, perciò ZTL, viabilità, accessibilità e parcheggi devono essere considerati in forma organica e l’esperienza sperimentata nei mesi estivi ha consentito di verificare sul campo gli effetti delle modifiche alla circolazione. Correggere una scelta quando emergono evidenti criticità, sempre secondo Aurelio che sottolinea la difficoltà di visitare e di frequentare la Chiesa monumentale di San Nicola di Mira, è segno di buon senso e conferma che la mobilità va affrontata nel suo complesso. “Sto infatti ricevendo – incalza il prof. Antonio Aurelio – diverse segnalazioni, soprattutto da persone anziane e con difficoltà di deambulazione, per le quali raggiungere la Chiesa a piedi diventa particolarmente gravoso, per cui bisogna ripensare l’istituzione della ZTL e, comunque, individuare soluzioni alternative che consentano, soprattutto negli orari delle celebrazioni religiose, di accompagnare con l’auto chi ha reali difficoltà di deambulazione fino a un punto prossimo all’ingresso della Chiesa Madre. “Un borgo più vivibile – secondo Aurelio che riconosce ed esalta il prestigioso riconoscimento ottenuto dall’antico borgo marinaro di Trebisacce – deve essere anche un borgo accessibile e la tutela dei luoghi considerati ufficialmente Beni Ambientali da tutelare non può prescindere dalle esigenze e dai bisogni di chi quei luoghi li abita. Non è perciò Trebisacce – conclude il consigliere di Minoranza dichiarandosi pronto a qualsiasi confronto con l’esecutivo guidato dal sindaco Avv. Franco Mundo – che deve adattarsi a un modello preconfezionato ma è il modello che deve essere costruito nel rispetto dei bisogni e delle caratteristiche di Trebisacce…».
Pino La Rocca
