La Nave Scuola Palinuro sarà all’ancora davanti a Trebisacce domenica 16 agosto, nel pomeriggio, per onorare il centenario dell’inizio della devozione popolare a San Rocco, il Santo scelto come protettore dei pescatori.
La ricorrenza celebra i 100 anni dall’inizio, nel 1926, della devozione a San Rocco e della tradizionale processione a mare con la statua del Santo. L’iniziativa si inserisce tra le altre manifestazioni di carattere civile e religioso organizzate dal Comune di Trebisacce in sintonia con la Chiesa Madre di San Nicola di Mira.
La presenza della nave nello specchio di mare antistante la città è stata resa possibile dalle interlocuzioni degli amministratori locali con la Marina Militare Italiana. La Palinuro, proveniente da Malta e diretta a Taranto, farà tappa a Trebisacce nel corso del suo tragitto.
La goletta, utilizzata per la formazione dei giovani allievi della Marina Militare, ha 90 anni di storia ed è simbolo della tradizione marinara italiana. Costruita nel 1934 nei cantieri navali di Nantes, in Francia, era inizialmente destinata alla pesca e al trasporto del merluzzo.
Nel 1951 l’Italia acquistò l’imbarcazione trasformandola in nave-scuola, assegnandole il nome Palinuro – ispirato al nocchiero di Enea citato nell’Eneide di Virgilio – e il motto “Faventibus Ventis” (con il favore dei venti). La nave è lunga 69 metri e ha un albero maestro alto circa 35 metri, con una struttura in legno e acciaio.
Per ragioni di sicurezza non saranno organizzate visite a bordo, diversamente da quanto avveniva in passato quando, in occasione della festa di San Rocco, una nave da guerra ancorava nello stesso specchio di mare. Sono previsti solo gli scambi di saluti tra il Comandante, l’equipaggio e le autorità locali.
