TREBISACCE “Oggi, a Sassari, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, ho fortemente voluto ringraziare e omaggiare con una Medaglia commemorativa della Camera dei Deputati, il giovane Samuele Fasolo,
20 anni, appartenente al 3° Reggimento Bersaglieri che a Cagliari, libero dal servizio, è intervenuto senza esitazione mettendo al sicuro una ragazza di 16 anni che era stata accerchiata e veniva molestata da cinque potenziali aggressori”. Sono le testuali parole dell’On. Paola Maria Chiesa la quale, in qualità di Presidente della Commissione-Difesa della Camera, ha rivolto al giovane bersagliere Samuele Fasolo, originario di Trebisacce che, come ha raccontato circa 15 giorni addietro la cronaca nazionale, pur essendo in borghese e fuori servizio, è intervenuto con coraggio, senza esitazione e con l’ardimento che caratterizza i nostri soldati e in particolare il Corpo dei Bersaglieri, per difendere una ragazza che in in quel momento veniva accerchiata e molestata da un gruppo di giovani facinorosi che non avevano certo le migliori intenzioni. L’episodio, come è noto, è avvenuto nei pressi di Piazza Europa a Cagliari dove il militare avrebbe sentito le urla e il pianto della giovane, rimasta sola per alcuni minuti alla fermata dell’autobus. Secondo quanto raccontato successivamente dalla madre della ragazza, la 16enne sarebbe stata avvicinata da un gruppo di giovani che l’avrebbero accerchiata e molestata. Di fronte alla situazione, Samuele ha deciso di intervenire ed è riuscito nell’intento di allontanare il gruppo e di mettere la ragazza al sicuro. Non si sarebbe infatti-social limitato all’intervento iniziale ma è rimasto accanto alla ragazza, ancora fortemente scossa e in lacrime, fino all’arrivo della madre. Ed è stata proprio la madre della ragazza che, attraverso un messaggio-social, ha voluto ringraziare con queste parole quel ragazzo che fino a quel o non conosceva: «Non so chi tu sia, ma onore a te, militare. Infinitamente grazie». Il fatto di cronaca, calato nella realtà quotidiana odierna, ha suscitato scalpore e ammirazione nei confronti del giovane bersagliere trebisaccese che sui Social è stato inondato di messaggi di compiacimento e di gratificazione per l’altruismo e il coraggio che lo ha indotto a compiere quel gesto. In tanti, come semplici cittadini e come rappresentanti delle Istituzioni, l’hanno ringraziato e indicato come esempio e come portatore dei valori morali e civili inculcatigli dalla famiglia. Tra gli elogi e gli attestati di ammirazione, secondo l’opinione della consigliera di Minoranza Francesca Paolino, sono mancati, almeno finora, quelli dell’Amministrazione Comunale in carica. “…Mentre l’Italia intera – scrive l’Avv. Paolino in una nota diffusa alla stampa – elogia la condotta di Samuele e mentre la politica nazionale e i vertici dello Stato Maggiore dell’Esercito premiano il coraggio e l’altruismo di un figlio di Trebisacce e gli conferiscono la Medaglia della Camera dei Deputati per il suo gesto di straordinaria valenza civica, il Palazzo di Città resta colpevolmente muto e senza alcun accenno sui canali della comunicazione istituzionale, dimenticando – sempre secondo l’Avv. Polino – cosa significhi difendere i deboli in un momento storico contrassegnato da quotidiane e drammatiche notizie di abusi e di violenze in particolare contro le donne…”.
Pino La Rocca
