Dibattito aperto sulla proposta di nuova legge elettorale: c’è chi la propone con la convinzione che possa favorire la stabilità politica e chi, invece, ritiene surrettizia questa giustificazione e adombra pericoli latenti per la tenuta della democrazia.
Su questa palese dicotomia che divide gli schieramenti politici a livello nazionale nei giorni scorsi si sono confrontati esperti della materia nel corso di un dibattito pubblico promosso da “Sinistra al Quadrato” e da “Sinistre Unite dell’Alto Jonio” con l’obiettivo di fare chiarezza e rendere edotti gli elettori in vista delle Politiche dell’anno prossimo, a cui hanno preso parte, dopo l’introduzione da parte del Prof. Pasquale Corbo del tema “I rischi della democrazia a un anno dal voto”, il Prof. Antonio D’Andrea Ordinario di Diritto Costituzionale e Pubblico all’Università di Brescia e il Dr. Ilario Lombardo Giornalista e autorevole firma de “La Stampa”, entrambi originari di Trebisacce e quindi emeriti figli dell’Alto Jonio Cosentino. Il dibattito-intervista, secondo una nota diffusa dallo stesso Prof. Corbo, ha avuto il grande merito di toccare argomenti di carattere politico, con particolare riferimento alla modifica della legge elettorale prospettata dal governo Meloni. Non v’è dubbio che il dibattito pre-estivo sulla nuova legge elettorale evidenzi forti criticità sulla presunta tenuta democratica del Paese e, secondo quanto hanno sostenuto i due esperti, i rischi principali riguardano la distorsione della rappresentanza popolare, la fragilità della legittimità politica condizionata da un premio di Maggioranza ritenuto sproporzionato e l’alterazione del sistema dei pesi e dei contrappesi costituzionali che potrebbero provocare un possibile cortocircuito istituzionale. I due protagonisti del confronto svoltosi presso “Il Giardino delle Rose”, secondo quanto riferisce il portavoce di “Sinistra al Quadrato”, sono stati veramente straordinari nel saper raccontare e discutere su temi che, dal punto di vista tecnico, potevano risultare molto ostici per un pubblico di non addetti ai lavori. “Altissimi scrive il Prof. Corbo – i livelli toccati dal confronto serrato e appassionato, ai fini di una effettiva crescita in tempi di grave impoverimento culturale”. Secondo quanto hanno sostenuto i due protagonisti del confronto, la proposta di nuova legge elettorale sposterebbe il dibattito politico dalla grave crisi economica e sociale che vive il Paese e dal punto di vista tecnico e politico in realtà provocherebbe -lo sbilanciamento dei seggi; -la riduzione del pluralismo; -lo svuotamento del Parlamento, -un pericoloso cumulo di poteri e un vero e proprio appannamento dei poteri del Presidente della Repubblica e della Repubblica Parlamentare. Nonostante la tecnicalità degli argomenti, il numerosissimo pubblico ha seguito il confronto con grande attenzione e interesse, non facendo venir meno, al termine, interventi e quesiti pertinenti a cui il Prof. D’Andrea e il Dr. Loombardo hanno assicurato risposte esaurienti ed efficaci. Al termine del confronto i dirigenti di “Sinistra al Quadrato” e di “Sinistre Unite dell’Alto Jonio” hanno ringraziato pubblicamente tutti ii partecipanti, “promettendo, una volta di più, – ha scritto il Prof. Pasqualino Corbo che ha lamentato la quasi totale assenza degli amministratori comunali in carica – uguale impegno in tutte le lotte complessive di cui necessita questo territorio per risollevarsi”.
Pino La Rocca
