Skip to content

News dalla Sibaritide, Pollino ed Alto Jonio

  • Home
  • Attualità
  • Politica
  • Cronaca
  • Eventi
  • Spettacoli
  • Cultura
  • Sport
  • Notizie
  • Privacy policy
  • Voldt Italia
  • Pubblicità Elettorale
  • Toggle search form

TREBISACCE: Cento anni di devozione, di storia e di amore per San Rocco

Posted on Agosto 7, 2026 By PINO LA ROCCA

Manca circa una settimana dalla grande Festa di San Rocco ma in città l’aria è già carica di emozione e l’intera comunità è mobilitata per allestire una festa davvero speciale perché è trascorso un intero secolo dal 1926 allorquando i pescatori locali hanno scelto San Rocco quale loro protettore.

E’ infatti dal 1926, secondo quanto riporta la storiografia locale, che i pescatori della locale marineria hanno scelto San Rocco quale loro protettore dai rischi quotidiani di chi va per mare e per 100 anni hanno rinnovato la loro devozione al Santo nativo di Montpellier in Francia portando, nel giorno del 16 agosto, la statua del Santo in processione sul mare. Fervono perciò i preparativi per un rito davvero speciale che durerà un’intera settimana e che terminerà con la tradizionale processione sul mare della statua del Santo seguita da un variegato carosello di barche imbandieriate a festa. Il programma, promosso dal Comune di Trebisacce d’intesa con la comunità parrocchiale della Chiesa Madre di San Nicola di Mira, anche quest’anno vedrà uniti il Centro Storico e la Marina in un profondo momento di fede e di memoria collettiva. Il programma del centenario inizierà il 10 agosto con l’arrivo straordinario della Reliquia del Braccio di San Rocco custodita a Senise (PZ) che sarà accolta in Piazza San Martino e sarà portata in processione alla Chiesa Madre di San Nicola di Mira dove è custodita la statua del Santo. Dall’11 al 15 agosto ci saranno giornate di preghiera, celebrazioni liturgiche e appuntamenti culturali di memoria condivisa, mentre il 16 agosto ci sarà il completamento dei festeggiamenti con le solenni funzioni religiose al mattino nel centro storico e nel pomeriggio e in serata i tradizionali appuntamenti sul litorale che avranno il loro clou nella processione in mare e la Santa Messa concelebrata dal Vescovo Savino in piazza San Francesco. A livello agiografico, San Rocco nasce in Francia come pellegrino e taumaturgo ed è storicamente invocato come protettore contro la peste, le epidemie e i mali contagiosi. Tuttavia, in diverse comunità marinare della Calabria, tra cui Trebisacce, San Rocco è stato ufficialmente adottato come protettore dei pescatori e della gente di mare per ragioni storiche e sociali legate alla vita e all’economia della comunità locale storicamente ricca di una lunga e intensa vocazione marinara. In realtà l’iconografia classica mostra San Rocco con una ferita sulla coscia causata dalla peste e un cane al suo fianco con in bocca un tozzo di pane ed è considerato protettore dalle grandi epidemie storiche che in passato hanno colpito le città costiere e i pescatori come soggetti più esposti ai contagi causati dagli scambi commerciali e dagli sbarchi nei porti, per cui la figura di San Rocco, baluardo contro i morbi, è diventata un punto di riferimento per chi lavorava sul mare, tra cui gli allora numerosi pescatori di Trebisacce che hanno individuato in San Rocco un simbolo forte a cui affidare le proprie vite durante le pericolose battute di pesca nello Jonio. Hanno quindi “adottato” il Santo quale loro protettore dotandosi di una sua statua che viene storicamente custodita nella Chiesa Madre. Durante i suoi numerosi viaggi in Italia San Rocco contrasse la peste a Piacenza e, per non contagiare nessuno e non essere di peso, decise di isolarsi in una capanna in un bosco vicino al fiume Trebbia, rassegnato alla morte. Qui, secondo la leggenda, venne salvato da un cane che ogni giorno sottraeva una pagnotta dalla mensa del suo nobile padronee la portava a San Rocco salvandogli la vita. Grazie alle cure e al pane portato dal cane, San Rocco guarì dalla peste e poté riprendere il suo viaggio di fede. Il legame definitivo dei trebisaccesi col Santo si è comunque consolidato proprio un secolo fa scegliendo di festeggiarlo e di dare vita ogni anno alla tradizione di issare la sua statua su un peschereccio imbandierato che partiva dal Pontile e che veniva seguito in mare da un lungo carosello di barche simboleggiando, da parte del Santo, la benedizione delle acque e delle reti e confermando San Rocco quale guida e protettore dei marinai locali. Da diversi anni, al fine di favorire un contatto più ravvicinato, la statua del Santo viene issata su una barca da pesca che costeggia la spiaggia consentendo così un approccio più ravvicinato e intimo tra i devoti che affollano la spiaggia e il Santo nato in Francia ma adottato e venerato quale protettore della gente che va per mare.
Pino La Rocca

Eventi

Navigazione articoli

Previous Post: Porta filo muro bianca opaca vs laccata lucida: quale finitura scegliere per i tuoi interni
Next Post: Castrovillari, la Sindaca De Gaio incontra i rappresentanti dell’ATERP

ORANGES

ECOROSS

Articoli recenti

  • Pietrapaola aderisce alla Comunità energetica Magna Grecia
  • Mirto Crosia, torna il Trofeo Voltarelli: gara il 13 settembre
  • Saracena, settembre nel segno della Madonna tra Bivio Nord, Sud e Laghetto
  • Sibari, aeroporto: i sindaci disertano il tavolo. Attivisti delusi ma nasce il Comitato permanente
  • Parco Biometano, Ecoross: «Impianto gestito nel rispetto delle regole. Nessun allarmismo, pronti al confronto»

Categorie

bonus scommesse senza deposito

CREDITI

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi all’amministratore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L’amministratore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all’amministratore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Ogni forma di collaborazione si intende offerta e fornita a titolo gratuito.

Archivi

Copyright © 2021 SIBARINET di F. S. P.I. 03721270787

Powered by PressBook WordPress theme