«Quella convocata oggi dal presidente della 4ª Commissione, Sergio Ferrari, sembra essere una riunione farsa», dichiara la Capogruppo del M5s Elisa Scutellà, criticando la gestione della riforma del trasporto pubblico locale in Calabria.
Secondo Scutellà, Ferrari, primo e unico firmatario della legge di riforma del Tpl, «sembra avere l’obiettivo di aprire solo formalmente una riflessione sulla riforma quando ha già bloccato al 27 agosto scorso la possibilità di presentare emendamenti alla legge».
La Capogruppo M5s sottolinea che alla seduta sono stati invitati i sindaci della città capoluogo, che però «potranno solo ascoltare e non saranno nemmeno sentiti», nonostante saranno loro, con fondi propri di bilancio, a dover sottoscrivere le quote della nascente Spa e garantire il servizio ai cittadini.
Scutellà pone poi la domanda centrale della vicenda: perché il centrodestra ha deciso di sostituire un ente di diritto pubblico come ArtCal con una Spa, quando solo qualche mese fa il nuovo piano regionale dei trasporti prevedeva lo sviluppo del piano attraverso la stessa ArtCal.
«Se la società di diritto pubblico funzionava perché cambiare?», si chiede la Capogruppo, avvertendo che il rischio è quello di perdere tempo e differire l’espletamento delle gare di affidamento del servizio, mentre l’Unione Europea sta comminando multe per la violazione del principio di concorrenza e l’Autorità della concorrenza e del mercato ha imposto alla Regione di procedere, dopo 30 anni, allo svolgimento delle gare entro il 31 dicembre, per evitare le sanzioni di Bruxelles.
Conclude Scutellà: «In tutto questo l’impressione è che il centrodestra voglia solo fare melina anziché affrontare il nodo del problema. Altro che svolta liberista di cui Occhiuto si riempie tanto la bocca nelle sue interviste sui media nazionali».
