“Sguardo al passato per una visione del futuro” è stato il filo conduttore del convegno organizzato dal Rotary Club Rossano Bisantium nella chiesa di San Bernardino, dedicato alla figura di San Nilo di Rossano. Di origini aristocratiche, San Nilo lasciò la vita agiata per farsi testimone di amore per il prossimo in nome del perdono: fu monaco basiliano ed eremita, abate, amanuense e fondatore dell’abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, venerato come santo sia dalla Chiesa cattolica sia da quella ortodossa.
Il convegno, dal titolo “San Nilo messaggero di pace per il nostro tempo”, è nato dalla volontà del Club di offrire un contributo alla costruzione della pace in un momento storico segnato da numerosi focolai di guerra nel mondo, spesso provocati — secondo quanto espresso durante l’incontro — dalla ricerca di egemonia e da interessi economici che vedono i più forti prevaricare sui più deboli.
Ha introdotto i lavori il prefetto del Club, dottor Nicola Le Voci, seguito dal saluto del Presidente del Club, ingegner Giosuè Giovinazzo, che ha ringraziato i soci per la collaborazione organizzativa, gli alunni e i docenti dell’ITAS-ITC di Rossano e i relatori intervenuti.
Il socio del Club, avvocato Corrado Minnicelli, ha parlato del significato della pace per i Rotariani nel mondo, ricordando che San Nilo, pur non disponendo di eserciti né di cariche prestigiose, riuscì a esercitare una straordinaria autorevolezza fondata sulla cultura, sulla coerenza, sull’indipendenza e sulla capacità di mediazione. Minnicelli ha concluso sottolineando come l’esperienza del santo eremita consegni alla contemporaneità il principio secondo cui è necessario riconoscere l’altro come interlocutore senza doverne condividere le idee, difendere la dignità altrui senza approvarne le azioni, dialogare senza rinunciare alla propria identità.
A coordinare gli interventi è stato l’avvocato Maurizio Minnicelli, che oltre a offrire una propria testimonianza sulla vita del santo ha fatto proiettare foto e manoscritti di San Nilo custoditi nella sua biblioteca personale.
Gli interventi dei relatori
Sono seguiti gli interventi dei relatori, ciascuno dei quali ha affrontato aspetti diversi della vita del Santo, con un giudizio unanime: oltre a essere costruttore di pace, San Nilo fu esempio virtuoso di vita per l’umanità. Il vescovo emerito don Luigi Renzo è entrato nel merito del tema offrendo testimonianze storiche e concrete sulle opere del Santo. Il professor Francesco Filareto ha parlato di Rossano ai tempi di San Nilo. Il professor Giovanni Russo ha ripercorso il viaggio da Rossano a Mercurion e dall’eremo di San Michele al cenobio di Grottaferrata.
Secondo quanto ricostruito nel corso del convegno, San Nilo lasciò un testamento spirituale in cui chiese di essere sepolto nella nuda terra, con una semplice croce dove i pellegrini potessero fermarsi a pregare e riflettere. Sulle rovine di una chiesa fondò a San Demetrio un monastero basiliano e diede vita a molti altri monasteri, dove alcuni monaci che tentarono di emularlo scelsero poi di allontanarsi, non riuscendo a sostenere a lungo la vita di solitudine, preghiera e contemplazione.
Sempre secondo la ricostruzione proposta durante l’incontro, grazie a San Nilo Rossano divenne una città di grande rilievo, al punto da essere dichiarata già nell’anno Mille capitale del mondo bizantino, quando ancora non esistevano le città di Catanzaro e Corigliano e Rossano contava circa 26mila abitanti, contro i circa 40mila di Roma. Fu l’avamposto di Bisanzio e dell’Europa, e di quell’epoca resta oggi il centro storico.
Numerosa la platea, tra cui una rappresentanza di docenti e alunni dell’ITAS-ITC di Rossano, presenti non solo per l’interesse del tema ma anche in quanto l’istituto sta portando avanti un progetto di studio della cultura locale e di promozione di una cittadinanza consapevole.
Il Presidente del Club, Giosuè Giovinazzo, ha infine ringraziato le artiste che hanno esposto le proprie opere pittoriche dedicate agli scorci di Rossano storica: Achiropita Figoli, Mirella Renne, Titti Tridico, Chettina Straface, Carmela De Gregorio, Yuky Lucia Sifonetti, Lina Santagada, Luisa Zicarelli, Graziella Campana, Rosalba Converso, Nirvana Paparo, Evelina Tavernise e Isabella Orlando.
