
La Suprema Corte ha annullato il provvedimento con rinvio ai giudici di Catanzaro: «motivazioni apparenti» sulla pericolosità sociale dell’uomo. Coinvolte due figlie, l’ex compagna Maria Giuseppina Forastefano e un suo ritenuto “prestanome”
ROMA – La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio il decreto con cui la Corte d’Appello di Catanzaro aveva confermato la misura della sorveglianza speciale per 5 anni e la confisca di beni per 22 milioni di euro a carico dell’imprenditore 56enne Giuseppe Borrelli di Altomonte (foto), ritenuto dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro contiguo alla cosca di ‘ndrangheta facente capo alla famiglia Forastefano di Cassano Jonio. LEGGI ARTICOLO COMPLETO
