Morano Calabro intitola un sentiero a San Pier Giorgio Frassati, il giovane torinese proclamato Santo da Papa Leone XIV nel 2025. La cerimonia si terrà nel pomeriggio di domenica 6 settembre, a un anno dalla canonizzazione.
Su iniziativa della diocesana Azione Cattolica, con il patrocinio del Comune di Morano Calabro, il tracciato che da Via Santa Sofia (Rione Cozzo) conduce alle alture del Monte Croce, in località Ariella, avrà una denominazione specifica: “Sentiero San Frassati”.
La cerimonia si articola in due momenti. Alle 16.00, nella chiesa di San Bernardino, si terrà una tavola rotonda moderata dal giornalista Luigi Cristaldi. Apriranno i lavori i saluti del Sindaco Mario Donadio e del Presidente diocesano dell’Azione Cattolica Pio Paternostro.
Seguiranno gli interventi di Antonello Sica, ideatore del progetto “Sentieri Frassati”, che racconterà la rete di questi cammini; di Roberto Falciola, postulatore della Causa di Canonizzazione, testimone della vicenda umana e spirituale di Frassati; di Giuseppe Notarstefano, Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana; e di S.E. Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Jonio e Vicepresidente della CEI, che porterà una riflessione pastorale sulla figura del giovane Santo.
La seconda parte della manifestazione si svolgerà in Via Santa Sofia, con la scopertura della targa celebrativa.
Chi era Frassati
Pier Giorgio Frassati (1901-1925) fu studente universitario, appassionato di montagna e terziario domenicano. La sua vita, breve e segnata da una malattia fulminante, è considerata un modello di santità laicale vissuta tra lo studio, la carità e l’impegno sociale.
Secondo quanto diffuso dall’ufficio stampa del Comune, il legame di Frassati con la montagna e il camminare verso l’alto ha ispirato la scelta di dedicargli il sentiero moranese, che unisce così il percorso fisico tra i boschi al significato di un cammino interiore. Il Comune di Morano Calabro sottolinea come il territorio, per la sua vocazione montana e la tradizione religiosa, si presti a custodire la memoria di Frassati.
