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Guardia di Finanza Cosenza: senza sosta il contrasto al traffico di stupefacenti con unità cinofile


Da gennaio ad oggi, 29 chili di stupefacente sequestrati, di cui oltre 6 kg di cocaina e eroina

La Guardia di Finanza di Cosenza prosegue senza sosta il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti con l’impiego delle unità cinofile. Anche le negative ricadute sociali ed economiche in termini di sviluppo della criminalità comune ed organizzata impongono la massima e costante attenzione al fenomeno criminale. Quest’anno, come di consueto, le attività di controllo della Guardia di Finanza sono state orientate ad assicurare un’efficace azione di prevenzione attraverso controlli presso luoghi frequentati in particolare dai giovani e da studenti, ove l’uso di droghe leggere è sempre più frequente.

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Cassano: sgominata banda di ladri di frutta


Oggi, 2 settembre, a Cassano i carabinieri della locale Tenenza hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Castrovillari, per il reato di furto aggravato in concorso che concordava pianamente con risultanze investigative conseguite, nei confronti di due pregiudicati cassanesi il 39enne Marotta Gianni e il 58enne Stamato Vincenzo.

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Coriglianese arrestato per tentato furto e ricettazione

Il primo settembre in tarda serata, a Cassano, i Carabinieri hanno tratto in arresto per i reati di tentato furto e ricettazione, Gammuto Domenico, coriglianese 24enne, nullafacente, pregiudicato. Nella frazione di Sibari, cercava di impossessarsi della borsa di una turista, cosa non riuscita per il pronto intervento dei militari locali, i quali, a seguito di perquisizione presso l’abitazione dello stesso e nel suo furgone rinvenivano numeroso materiale informatico ed altri beni di valore del quale non sapeva giustificare il possesso e la loro provenienza.

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Corigliano | Maria Francesca Ceo “fuori” dalla Giunta?


Circolano già tre nomi per l’ipotetica imminente sostituzione dell’assessora al Marketing e Promozione turistica, Sport, Spettacoli e Grandi eventi dell’esecutivo Geraci

“Dead man walking” in salsa politica. Lei però è una “woman” e nessuno - per carità di Dio - l’ha mai condannata a morte. Ma la sua testa sarebbe destinata a “cadere” a dispetto del fatto che la stessa continui a camminare tra i corridoi di Palazzo Garopoli, il Municipio di Corigliano Calabro.  Già, perchè la ridda d’indiscrezioni che fuoriesce dal palazzo è univoca: l’assessora al “Marketing e Promozione turistica, Sport, Spettacoli e Grandi eventi”, Maria Francesca Ceo, avrebbe i giorni contati.

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Corigliano: investito da un’auto muore cittadino rumeno

E’ morto presso l’ospedale di Cosenza nella tarda serata di ieri il cittadino rumeno, Costel Leon Ivanof, 27 anni, residente a Rossano, investito verso le 20.15 sul vecchio tracciato della SS 106 che collega Corigliano Scalo a Villaggio Frassa in località Torre di Mezzo. Secondo le notizie raccolte Ivanof pare che stesse attraversando a piedi la sede stradale proprio nel mentre transitava l’autovettura Citroen C3 condotta da S.P.,

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Presentazione carte escursionistiche Pollino

Saranno presentate venerdì 4 settembre, alle ore 10, a Castrovillari, presso la sede dell’Ente Parco (Palazzo Gallo - corso Garibaldi), le nuove carte escursionistiche “Cuore del Parco” commissionate dall’Ente Parco Nazionale del Pollino e realizzate a cura della Mondomaratea Servizi Turistici da profondi conoscitori del territorio come Mimmo Longobardi, Pompeo Limongi (progetto ed elaborazione grafica) Giorgio Braschi (collaborazione e ombreggiatura) e Bruno Niola (coordinamento editoriale).

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L' Alto Jonio sfiducia il commissario Scura


Resta molto caldo, insieme al clima ancora rovente dell’estate, il fronte della polemica sulla questione-ospedale dopo le pesanti e sprezzanti frasi rivolte dal commissario Scura alle popolazioni dell’Alto Jonio. Che non sono “quattro gatti”, come le ha definite con poco garbo Scura, ma ben 60mila cittadini che si sentono offesi e chiedono le dimissioni, o la rimozione, del Commissario. Scura viene insomma sfiduciato da tutti, dai sindaci, dai medici, dalle forze sindacali e dai comuni cittadini che si dicono pronti a tornare sulle barricate.

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Il commissario Scura deve dimettersi

Online la petizione lanciata da Ciminelli. Il sindaco invita tutti a firmare
PETIZIONE SU CHANGE.ORG
https://www.change.org/p/cittadini-calabresi-italiani-il-commissario-scura-si-deve-dimettere
Il Dott. Massimo SCURA non può fare il Commissario per la sanità in questa regione. Ha dimostrato di non essere all’altezza del compito e del ruolo assegnatigli. Ma, soprattutto, egli ha scientemente reiterato offese gravi e sprezzanti verso la dignità e l’intelligenza dei calabresi, in particolare dei cittadini dell’alto jonio. Il Commissario SCURA è, oggi, persona non gradita dal Pollino allo Stretto, dal Tirreno allo Jonio.

È quanto dichiara il Sindaco di Amendolara Antonello CIMINELLI per il quale a SCURA non resta che rassegnare immediatamente le dimissioni dall’incarico ad oggi malamente ricoperto; prima che – aggiunge – sia lo stesso Governo che lo ha nominato, così come noi auspichiamo e chiediamo, a rimuoverlo.

E ciò per almeno due ordini di motivi – continua CIMINELLI: 1) per la somma di danni e disagi che lo stesso sta procurando ai territori ed alla sanità calabrese e 2) per manifesta incompatibilità ambientale con popolazioni di cui dimostra di non avere alcun rispetto.

Ancor più grave, intollerabile ed incompetente – prosegue il Primo Cittadino – è l’atteggiamento del Commissario rispetto alla vicenda chiarissima dell’Ospedale di Trebisacce.

SCURA non si preoccupa della mancata ottemperanza della sentenza del Tar che riconosce come illegittimo il provvedimento di chiusura di quell’ospedale.

Né si preoccupa della documentata insufficienza di posti letto e della conseguente forzata migrazione sanitaria verso altre regioni, causata dalla ingiustificata, immotivata e abnorme chiusura di due ospedali nella Sibaritide (Cariati e Trebisacce) e del ridimensionamento peggiorativo del pseudo ospedale spoke di Corigliano e Rossano.

Di tutto ciò il Commissario non si preoccupa affatto ed invece non trova di meglio che usare parole molto gravi, rivolte a quanti in questo territorio reclamano soltanto un diritto fondamentale quale quella alla salute; affermazioni censurabili da tutti i punti di vista, atte semmai a suscitare proteste e rivolte anche contro la sua persona e di cui SCURA farebbe meglio a vergognarsi chiedendo pubblicamente scusa.

Esortando, infine, tutti i colleghi dell’alto jonio e della Calabria ad unirsi nella richiesta di dimissioni dell’attuale Commissario per la sanità, CIMINELLI annuncia l’avvio su scala territoriale di forti azioni di contrasto all’operato di SCURA, a partire da una petizione sul web per la cacciata del Commissario. – (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying)

La risposta della Calabria al raddoppio di Suez


Porgo ai lettori una notizia (vera lo giuro) dell'ultim'ora. Non si è fatta aspettare la risposta della Calabria al raddoppio del canale di Suez. Un comitato, composto proprio per la bisogna, ha elaborato un sofisticato progetto per trasformare in isola la parte meridionale della regione. La "Grande Opera" (ormai in Calabria si fanno solo queste), consiste nello scavare un canale navigabile dal golfo di Squillace al Tirreno.

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Provincia: approvato il nuovo Statuto


L’Assemblea dei Sindaci ha approvato nel pomeriggio di ieri il nuovo Statuto della Provincia di Cosenza con 77 voti favorevoli, corrispondenti a 480.587 abitanti. I lavori sono stati aperti dal Presidente Occhiuto che ha parlato del processo in atto per l’azzeramento delle Province e l’avvio degli Enti di Area Vasta, rimarcando l’importanza di un dibattito che coinvolge tutti i partiti sulla necessità di un Ente intermedio vicino ai Comuni.

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Alto Jonio: il fuoco torna ad essere protagonista


Il fuoco torna ad essere protagonista nell’Alto Jonio facendo scempio di quel poco che rimane del patrimonio boschivo. Terminate infatti le ferie coincise con i giorni di ferragosto, i piromani abituali ed altri personaggi squallidi mossi probabilmente da piccole vendette di paese, sono tornati all’attacco e, complici le alte temperature che agevolano la forza distruttrice del fuoco, il comprensorio montano è ritornato ad essere un braciere ardente.

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