Il Premio Tieri 2016 a Galatea Ranzi

Il tributo di Corigliano all'illustre concittadino 
CORIGLIANO C.  – Figura di spicco nell’ambito dello spettacolo e, più in particolare, in quello teatrale, con la sua notevole sensibilità umana, in perfetta sintonia con quella artistica, riesce ad entrare in una totale simbiosi con i personaggi che interpreta, così da coinvolgere pienamente il pubblico fino a far rivivere quelle intense emozione in cui risiede, appunto, la magia del teatro. Ne consegue come la personalità, la brillante versatilità attoriale, l’ammirevole coerenza artistica, guidata da una fortissima determinazione, fanno di Galatea Ranzi un’attrice di notevoli qualità.

 
È con queste motivazioni che il Comitato del Premio nazionale Aroldo TIERI ha conferito (domenica 26), in una gremita Sala degli Specchi, nel Castello Ducale, il prestigioso riconoscimento all’attrice Galatea RANZI.
 
L’evento dedicato al concittadino illustre, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, condotto da Raffaella SALAMINA, ha visto la partecipazione, tra gli altri, oltre che dei Sindaci di Corigliano, Giuseppe GERACI, e del neo eletto collega Primo Cittadino di Rossano, Stefano MASCARO, anche dell’attrice e compagna di palco e di vita di TIERI,  Giuliana LOJODICE.
 
Nella sua ormai circa trentennale carriera artistica – si legge ancora nella motivazione del Comitato presieduto da Ernesto PAURA - Galatea RANZI, consapevole delle infinite possibilità che il suo mestiere di attrice le permette di offrire alla società e al prossimo, ha sempre dato il massimo in tutti i suoi prestigiosi ruoli o personaggi da lei interpretati, rivelando le sue ottime qualità drammatiche.
 
Si sente parlare sempre più spesso – ha detto la RANZI - di mancanza di serietà e di meritocrazia, di incompetenza, di raccomandazioni ormai ostentate come medaglie, di mancanza di investimento nel lavoro, di tagli, di diminuzione vertiginosa dei compensi, di perdita di lavoro. Questo è molto triste ed è un gande problema: perdere fiducia nel lavoro, perderne il gusto, credere che il divertimento e il senso della vita siano altrove, chissà dove? Nelle crociere? Nell’happy hour? Nello shopping? Ecco, questo sta accadendo alle giovani generazioni e creando spaventose aberrazioni e infelicità. E a questo, con qualunque mezzo, dobbiamo opporci. Il mio mestiere, l’attore, può essere effimero e superficiale come profondo e necessario. Tutto dipende dal valore e dalla funzione che si attribuisce al teatro nella società.
 
L'iniziativa è stata curata da un Comitato di Coordinamento, composto oltre che dal Presidente PAURA, da Liliana MISURELLI, da Gaetano GIANZI, da Giuseppe PELLEGRINO, da Stefano SCIGLIANO, da Salvatore VITERITTI, da Pasquale AVERSENTE.
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