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Trebisacce: Nell’arco di un respiro, un libro sobrio ma ricco di messaggi

Un viaggio immaginario nel tempo e nello spazio, iniziato a bordo di una nave ben presto trasformatasi in un’astronave e successivamente in una leggiadra mongolfiera, prima alla scoperta dello spazio siderale, tra gli astri e le costellazioni, e quindi dello straordinario pianeta-terra osservato dall’alto e indagato a fondo, fin dai suoi primordi, sia sotto l’aspetto geografico che antropologico.

 E’ il viaggio fantastico che vede protagonista la fanciulla Miriam che, accompagnata dal fedele gabbiano Fidel che le fa da guida e da compagno di viaggio, esplora e scopre le meraviglie del creato e riflette sui destini del mondo, raccontato con uno stile sobrio, scorrevole e accattivante nel libro-fiaba dal titolo “Nell’arco di un respiro”, Editrice Macabor, immaginato e scritto da Anna Maria Regina Aino, di Trebisacce, già docente di Educazione Artistica, pittrice, poetessa e scrittrice e presentato giovedì 17 settembre nel corso di una gradevole serata culturale arricchita dalla presenza di un pubblico folto e attento, organizzata presso il Parco Naturale “La Cava” di Trebisacce in collaborazione con l’Associazione Culturale “Passaggi” fondata e diretta dalla prof.ssa Caterina De Nardi. Relatori, Bonifacio Vincenzi, scrittore, poeta e titolare della Casa Editrice Macabor con sede a Francavilla Marittima e Gianni Mazzei, già docente di Storia e Filosofia, scrittore, poeta, critico letterario e noto animatore culturale. «Il libro, con il suo stile dolce e accattivante, – ha dichiarato l’Editore Bonifacio Vincenzi nel delineare l’idetikit dell’autrice – la rappresenta pienamente. Ella vi chiama, vi apre la porta e vi accompagna lungo questo fantastico viaggio intorno al mondo». «Tra le pieghe di una lettura dolce e scorrevole – ha commentato da parte sua il prof. Gianni Mazzei - questa fiaba contiene un messaggio morale e quasi evangelico che, partendo dagli errori e dai disastri compiuti dall’uomo per effetto del libero arbitrio, indica la strada maestra del perdono e della ragionevolezza attraverso cui realizzare una società più giusta e più solidale». La presentazione del libro a cura dei due illustri relatori, i brani del libro interpretati da Francesca Napoli e da Augusta Caroli e le commosse considerazioni esposte nel suo intervento conclusivo dall’autrice Anna Maria Regina Aino, hanno offerto lo spunto per riflettere sul destino del mondo condizionato, “nel bene”, dalle straordinarie invenzioni e scoperte dei geni dell’umanità e, “nel male”, dagli errori e dagli orrori perpetrati dall’uomo a cui Dio, nel suo imperscrutabile progetto divino, fin dalla creazione ha concesso il libero arbitrio di cui troppo spesso l’uomo ha approfittato, sia nel corso dei secoli che nella società moderna, per commettere errori, per allontanarsi dalla retta via e per provocare guerre e sopraffazioni. Il tutto però, orientato dal credo e dalla fede di cui è convinta portatrice l’autrice del libro, viene ricondotto nell’alveo del progetto che Dio, pur nel rispetto della volontà dell’uomo, ha assegnato all’umanità intera. Ecco infatti la conclusione fiduciosa del libro nella quale, mentre Miriam si separa in lacrime dal suo angelo custode, il gabbiano Fidel, nel cielo appare e si staglia l’arcobaleno della speranza attraverso il quale il gabbiano Fidel, con un volo circolare e leggero, si aggrega al suo stormo e scompare all’orizzonte.
Pino La Rocca
     

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