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Convegno dell’ICSAIC sul popolarismo nel Mezzogiorno, a cent’anni dall’Appello di Don Sturzo ai Liberi e Forti (UNICAL, 13-11-2019)

A tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini superiori della Patria, senza pregiudizi né preconcetti, facciamo appello perché uniti insieme propugnino nella loro interezza gli ideali di giustizia e di libertà”. Con queste parole il 18 gennaio 1919 dall’Albergo Santa Chiara di Roma, la Commissione provvisoria del Partito Popolare Italiano, con a capo il segretario politico don Luigi Sturzo (1871-1959), dava inizio alla partecipazione attiva dei cattolici in politica. 

Il discorso del 18 gennaio ’19 fu un vero punto di svolta. Quarantacinque anni prima (1874),infatti, il “non expedit”, la disposizione della Santa Sede voluta da papa Pio IX, dichiarò inaccettabile per i cattolici italiani partecipare alle elezioni politiche. Per la prima volta,quindi, i cattolici erano liberi di impegnarsi e di prendere parte alla vita politica dell’Italia unita. Fu papa Benedetto XV nello stesso anno (1919) ad abrogare ufficialmente il “non expedit”. E’ stato lo storico Federico Chabod ad affermare che la fondazione del Partito Popolare a opera di Luigi Sturzo il 18 gennaio 1919 “costituisce un fatto di estrema importanza, l’avvenimento più notevole della storia italiana del XX secolo” ed è stato Giovanni Spadolini a cogliere nella aconfessionalità e nella laicità del progetto politico sturziano un’autentica rivoluzione. All’appello seguì un programma articolato in 12 punti, dove gli aspetti di politica interna erano espressi dalla promozione per l’integrità della famiglia, il voto alle donne, l’assistenza e la protezione dell’infanzia, nonché l’attuazione di una legislazione sociale, improntata alla cooperazione, alla riforma tributaria, alla riforma agraria, al decentramento amministrativo e alla libertà d’insegnamento. Sul fronte della politica estera, il programma del Partito Popolare si mostrava apertamente internazionalista, dichiarandosi favorevole all’adesione alle Società delle Nazioni. A cent’anni di distanza dall’appello di don Sturzo e dalla nascita del Partito Popolare, del quale il sacerdote siciliano fu segretario fino al 1923,è opportuno riflettere su quella straordinaria esperienza, che ha segnato profondamente la storia politica e sociale del nostro Paese. Lo farà il 13 novembre p.v., all’Università della Calabria, l’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea(ICSAIC), in collaborazione col Dipartimento di Scienze politiche e sociali, la Fondazione Carical e l’Istituto Luigi Sturzo L’ICSAIC (del quale chi scrive fa parte come socio da alcuni anni) è nato a Cosenza nel 1983 ed è presieduto attualmente da Paolo Palma, giornalista e storico dell’Italia contemporanea ( già parlamentare e capo della segreteria politica del P.P.I. al tempo del segretario Gerardo Bianco) e porta avanti un’intensa opera di ricerca, riflessione e divulgazione sulla storia contemporanea della Calabria e del Mezzogiorno. Ha pubblicato, dalla sua fondazione (1983) ad oggi, numerosi volumi di studi e ricerche sulla storia sociale e politica della Calabria del Novecento, con particolare attenzione alla provincia di Cosenza.; ha anche un suo periodico: la “Rivista calabrese di storia del ‘900”. Un istituto di cultura di tale livello non poteva farsi sfuggire la ricorrenza centenaria dell’Appello sturziano ai Liberi e Forti,e della nascita del popolarismo nel Mezzogiorno, ed il presidente Palma, ha organizzato sull’argomento un grande convegno, riservando attenzione non solo alla nostra Calabria, ma a tutto il Mezzogiorno, con un taglio,quindi, prettamente “meridionalistico”, chiamandovi a intervenire affermati studiosi non solo calabresi, ma anche di altre regioni ( Lazio, Campania, Puglia, Basilicata ) Il titolo del convegno è il seguente :

ALLA SCUOLA DI DON STURZO: IL POPOLARISMO NEL MEZZOGIORNO

A CENT’ANNI DALL’APPELLO AI LIBERI E FORTI

Il convegno si svolgerà mercoledi 13 novembre p.v. ad Arcavacata, presso l’ “University Club”, con inizio dei lavori alle ore 9,15 e termine alle 17,30. Tanti i nomi degli studiosi che relazioneranno : Nicola Antonetti (Istituto Sturzo), Roberto P.Violi (Univ. di Cassino), Daria De Donno (Univ. di Lecce), Giuseppe Palmisciano (Facoltà Teologica-Napoli) Vittorio De Marco (Univ. di Lecce) Giuseppe Ferraro (Univ. Rep. San Marino), Franco Altimari (Unical), Leonardo Bonanno (vescovo di S. Marco A.), Vittorio Cappelli (Unical), Vincenzo A. Tucci (Archivio Diocesano CS), Leonardo Coscarella (direttivo ICSAIC), Francesco Milito (vescovo di Oppoido-Palmi). A coordinare i lavori sarà il presidente dell’ICSAIC, Paolo Palma. Un evento culturale al quale non si può mancare !

 

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