Amendolara: Melfi risponde a Ciminelli

Il sindaco Ciminelli accusa l’amministrazione comunale precedente di aver indebitato il comune per 4milioni di euro e sfida il suo predecessore ad un pubblico dibattito per far luce sulla situazione debitoria dell’ente, ma l’ex sindaco Melfi rifiuta il contraddittorio ritenendo poco dignitoso andare in piazza “a far volare stracci”. L’ex sindaco Melfi rifiuta dunque il duello verbale ma si ripromette di organizzare  un’apposita conferenza stampa in cui fare piena luce sulle presunte “fandonie” dell’attuale primo cittadino, a cui rimprovera di non aver fatto niente del proprio programma elettorale. «Fino ad oggi - ha scritto Mario Melfi - non ho voluto polemizzare con i "menestrelli" che, consci del fallimento politico e culturale della loro amata corte, hanno ben pensato d'additarmi, reiteratamente, come giustificazione, al pubblico ludibrio. Ma al sindaco, al momento opportuno, sui 4milioni di euro una risposta va data e lo farò con il supporto di tutta la documentazione necessaria». Una delle accuse che comunque Melfi muove al suo avversario politico è quello di concentrare gli attacchi solo alla sua persona dimenticando che gran parte dell’attuale esecutivo è costituito da suoi ex compagni di cordata. «Abbi almeno rispetto di chi ti sta intorno, - scrive Melfi - abbi rispetto almeno di te stesso, che hai fatto il capogruppo della mia maggioranza dal 2001/2006. Trovo davvero strano, - conclude Melfi - che quei miei ex assessori, oggi tuoi assessori, continuino nell'assordante silenzio rifugiandosi in un sorrisetto sarcastico…».

     Pino La Rocca

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La Provincia di Cosenza in prima linea contro il dissesto idrogeologico

Gli eventi metereologici degli ultimi giorni ripropongono drammaticamente all’attenzione della pubblica opinione i gravissimi problemi collegati al dissesto idrogeologico del territorio nazionale che, nella nostra regione, rappresentano l’emergenza più seria, l’opera pubblica più importante e non più differibile, perché nessun territorio, nessuna comunità, nessuna attività produttiva e nessun cittadino può considerarsi al sicuro. A fronte di una situazione di rischio incombente, ormai riconosciuto da tutte le istituzioni, è sconcertante il silenzio della Regione Calabria, che avrebbe il potere di essere protagonista di un serio programma di risanamento ed, invece, anche in occasione degli ultimi eventi che, questa volta, hanno colpito zone non marginali del territorio regionale quali la Valle del fiume Neto, la Sibaritide, l’Alto Jonio ed alcune aree del Catanzarese e del Vibonese, si è limitata a chiedere laconicamente il riconoscimento dello “stato di calamità naturale”, ma non è stata minimamente in grado di porre in essere alcuna azione né di carattere amministrativo, né di carattere politico. E’ doveroso chiedersi, peraltro, come sia possibile che, a fronte di questa situazione di grave rischio cui è esposto tutto il territorio calabrese, si possa continuare a consentire la inutilizzazione delle risorse finanziarie destinate alla sistemazione idrogeologica attraverso l’APQ sottoscritto nel lontano novembre del 2010. Siamo di fronte, quindi, ad una situazione assurda, che non può più essere tollerata. A tali assurde inerzie la Provincia di Cosenza non intende assolutamente adeguarsi. Da oltre un anno e mezzo, ormai, attraverso uno studio puntuale dell’intero territorio di sua competenza, la Provincia ha censito e studiato oltre duemila fenomeni franosi, differenziandoli per grado di pericolosità; ha aggiornato tutte le aree inondabili, la situazione dei litorali ed il rapporto tra gli incendi boschivi e l’innesco di nuove frane. Ha ridisegnato, così, la carta dei dissesti di tutto il territorio provinciale sostituendosi, di fatto, alla Regione, il cui PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) riporta ancora i dati del 2001 ed è, perciò, del tutto inadeguato per qualsiasi programmazione. La Provincia di Cosenza sta monitorando, con fondi propri, le più importanti frane che hanno interessato ed interessano i centri abitati di: Caloveto, Mandatoriccio, Longobucco, Pietrapaola, Cropalati, Paludi, Montalto Uffugo, San Martino di Finita, Mongrassano, San Benedetto Ullano, San Marco Argentano, Roggiano Gravina, Rota Greca, Parenti, Rogliano, Grimaldi e potrebbe ulteriormente incrementare la propria attività, solo se fossero messi a sua disposizione fondi attualmente inutilizzati. Negli ultimi tre anni, inoltre, la Provincia è intervenuta, sempre con mezzi e fondi propri, in oltre centoventi situazioni di pericolo a sostegno delle comunità locali. “Sento di poter affermare – ha detto il presidente Mario Oliverio- che se la Provincia di Cosenza fosse dotata delle risorse finanziarie necessarie, in parte sottoutilizzate o inutilizzate, sarebbe in grado di attuare una programmazione sostenibile, di affrontare con concretezza le situazioni di emergenza e di cantierare gli interventi più urgenti, i cui progetti giacciono nei cassetti del commissario. Le autorità preposte nel corso di questi anni sono state puntualmente informate delle nostre difficoltà operative che si potranno superare solo se, alle responsabilità amministrative che intendiamo assumere totalmente, seguiranno idonei e concreti provvedimenti in grado di metterci nelle condizioni di intervenire tempestivamente ed adeguatamente” “Sono certo –ha concluso Oliverio- che, in questa battaglia, i Sindaci saranno al nostro fianco e, perciò, li invito sin da ora ad intervenire ad una riunione, che si terrà nei prossimi giorni presso il Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza, per meglio approfondire le questioni sopraelencate e concertare una comune necessaria linea di azione.

Cosenza, 26.11.2013

L’Ufficio Stampa

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Nuove e prestigiose cariche nazionali per i Verdi della fascia jonica

Mario Giordano eletto Responsabile dei Rapporti con le regioni, Elisa Romano eletta nel Consiglio federale nazionale.
 E’ partito da Chianciano Terme il nuovo fermento  innovativo del partito ecologista dei VERDI.  Nei giorni scorsi, 23 e 24 novembre, si è infatti tenuto il congresso nazionale del partito. L’assemblea ha largamente riconfermato alla guida nazionale il leader ANGELO BONELLI, uomo politico capace ed emblematico per la propagazione dei valori ambientalisti    ed ecologisti del partito. La candidatura del leader Bonelli è stata caldamente spinta dai Verdi Calabria sempre vicini al leader e alle  sua linea programmatica. Inoltre Bonelli sarà affiancato dalla co- presidente LUANA ZANELLA, già deputata. Un fatto storico la copresidenza di uomo e di una donna che rimarca  la democrazia ed il rispetto per le quote rosa nel partito ecologista, unico sino ad ora ad aver adottato una scelta simile che sarà ripresa  nel restauro   organizzativo delle federazioni regionali e provinciali.
 Il partito ecologista in Calabria sta attraversando una fase di rinnovamento e di lievitazione. In particolare la zona dello jonio  partendo da Cassano-Sibari fino a Cariati mantiene saldo ben il 60% degli iscritti al partito. Un  dato incoraggiante che deriva dal buon operato dei circoli locali. E proprio l’impegno, la costanza, l’animo ambientalista e la continua difesa dei territorio  dei vertici locali  è stato premiato durante il congresso nazionale dei giorni scorsi. Mario Giordano, già consigliere provinciale dei Verdi,  ha ottenuto   il delicato ma prestigioso incarico di RESPONSABILE DEI RAPPORTI CON LE REGIONI. Un compito che lo porterà ad essere in prima linea ed  a dialogare tra diversi  territori,  propagando la cultura ambientalista e i valori alla base del partito dei Verdi. Siamo certi che Mario Giordano, uomo di datata  esperienza politica,  saprà assolvere al meglio il suo  nuovo ruolo, portando sempre più in alto il nome dei Verdi e promuovendo la  Calabria.
Un altro importante riconoscimento è stato conquistato da ELISA ROMANO, già dirigente degli ecologisti e civici , eletta a Chianciano COMPONENTE DEL CONSIGLIO FEDERALE NAZIONALE DEI VERDI. Inoltre sempre nel consiglio federale per la Calabria si aggiunge ENZO PASCUZZI della federazione di Crotone.
I VERDI CALABRIA escono dunque VINCITORI dal congresso. Si preannuncia un periodo di grande fermento politico  all’interno del partito in cui lieviteranno gli interventi e la partecipazione. I Verdi si preparano infatti ai congressi Regionali e Provinciali. Un moto di rinnovamento sta per attraversare la penisola calabrese. Rinnovamento che però traccerà il solco dei valori e delle lotte storiche del partito ecologista. I Verdi, in particolare sulla fascia Jonica , non abbassano la guardia sul problema dell’abusivismo edilizio,  sulla cementificazione selvaggia e sul conseguente rischio idrogeologico. Come ci mostrano i  tragici  fatti accaduti in Sardegna e nel catanzarese  l’incuria e la speculazione edilizia intaccano il territorio causando la violenza della natura che prepotente si riappropria del proprio spazio naturale indebitamente toltogli.
Dopo il congresso nazionale si apre una nuova pagina nella storia del partito, rinnovato e più forte insieme all’ausilio di Mario Giordano ed Elisa Romano. Da non perdere Venerdì Angelo Bonelli che  sarà a Cosenza per parlare di dissesto idrogeologico.

Rossano 26/11/2013
VERDI ROSSANO

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Villapiana: modifica Tares e assestamento bilancio

5 punti all'Odg del prossimo Consiglio.
Modifica e integrazione del regolamento per la TARES; assestamento di bilancio per l’anno 2013. Sono, questi, due dei cinque punti all’ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale. L’assise è chiamata a riunirsi DOMANI, MERCOLEDÌ 27 alle ORE 19 presso la sala consiliare sita in piazza Umberto I. Nel caso di seduta deserta, il consiglio si riunirà GIOVEDÌ 28 alle ORE 20. A darne notizia è il presidente del consiglio Pasquale FALBO.
Durante il consiglio si discuterà anche della nomina per la commissione studio incaricata della  stesura del nuovo regolamento del consigli comunale e sarà proposta la decadenza del consigliere ELIA Francesco. - (Fonte: Montesanto Sas – Comunicazione & Lobbying).

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Cariati: Ente subisce incapacità apparato burocatico

Dichiarazione del sindaco di Cariati – avv. Filippo Sero.
«Talune dichiarazioni delle minoranze, rilette in questi giorni sui media, per il tono ed i contenuti, costituiscono la prova provata di un’acredine mai sopita. La cosa non ci sorprende, né merita impiego di tempo e di meningi. – 1) Ribadiamo di attendere, con assoluta serenità, il pronunciamento di organi e autorità reiteratamente investite dalla minoranza; qualunque esso sarà. Non desistiamo però dall’onorare l’impegno assunto con la nostra comunità in un momento di estrema difficoltà, che è stato determinato – e ciò i cariatesi sanno benissimo – da un contesto di crisi nazionale senza precedenti e nel quale sono stati operati tagli ai trasferimenti erariali che hanno ridotto la capacità di azione amministrativa ai minimi termini; senz’altro a tale contesto si somma una serie di elementi tutti endogeni che hanno aggravato lo stato di crisi finanziaria locale; non ultima – al di là del solito ritornello di qualche ex assessore – una esposizione debitoria e un bilancio di pura fantasia che abbiamo trovato al nostro insediamento; ma anche l’incapacità dell’apparato burocratico, a distanza di quasi due anni dalla chiusura di ogni rapporto con la Sogefil, di procedere anche alla minima riscossione delle entrate locali. Cosa che, invero, a questo punto, appare ben strana. Così come in effetti appare ben strano che ogni qualvolta il Comune si trovi ad affrontare adempimenti ordinari riguardanti il bilancio si debbano registrare ritardi e continui rimandi. Questioni, queste, sulle quali non mancheremo di informare il Prefetto di Cosenza. – 2) Quanto alla presenza degli amministratori nel Comune, con il massimo rispetto di chi mi ha preceduto nel ruolo istituzionale che oggi ricopro ma senza timore di essere smentito, credo di essere il Sindaco in assoluto più presente sia in sede, sia nella cura dei vari rapporti con le altre istituzioni, sia infine nel rapporto con i singoli cittadini che manifestino necessità di incontrarmi. Se nell’ultimo periodo – per impegni di lavoro e familiari che non posso in alcuna maniera procrastinare – sono meno presente del solito nella sede municipale, comunque, quando necessario, sono egregiamente sostituito dal vicesindaco MONTESANTO; in ogni caso, sono sempre più presente di quanto non lo fosse qualche ineffabile (caduto dal cielo!) ex assessore di non tantissimo tempo fa. – 3) Quanto alla indennità di Sindaco, a beneficio esclusivo dei cittadini che vogliano obiettivamente informarsi, ribadisco che, a differenza di qualche ex assessore oggi demagogo di minoranza e che ha percepito una piena e cospicua indennità senza lasciare alcuna traccia della sua azione amministrativa, la Giunta da me guidata ha provveduto sin dal 2006 a ridurre l’ammontare dell’indennità allora in vigore del 20%, riduzione che è stata reiterata da ultimo ben oltre la misura di legge anche in occasione dell’approvazione del Piano di riequilibrio finanziario. Ed è forse il caso di ricordare che sono in credito di circa due anni di indennità arretrate e che, in misura più o meno minore, lo stesso vale per gli assessori. Ovviamente tale atteggiamento lo abbiamo assunto nella consapevolezza che, in un momento come quello che attraversiamo, siamo tutti chiamati ad affrontare dei sacrifici, a partire da chi – come me – è investito dell’onere della gestione della cosa pubblica per mandato popolare. Ovviamente, per costume personale, avrei fatto volentieri di toccare l’argomento se a ciò non mi avesse obbligato l’ennesima sparata demagogica di chi vive l’agone politico come una lotta senza quartiere. – 4) Non vi è stato, inoltre, alcun cambio intestazione di piazze, così come scrive qualcuno, riferendosi all’intitolazione prossima di una piazza all’illustre concittadino Rocco TRENTO. Si tratta, al contrario, di una nuova intestazione per uno spazio urbanistico (quello antistante il Municipio), liberatosi nel 1993 con acquisizioni e demolizioni e rimasto prima di identificazione toponomastica. – 5) Sono ben consapevole dei problemi che quotidianamente i cittadini devono affrontare; sono gli stessi che anch’io e miei familiari dobbiamo affrontare. Assicuro tutti del massimo impegno nello sforzo di superare questo momento di estrema difficoltà. Sono sicuro che, con il contributo di tutti, anche Cariati – assieme al resto del Paese – possa risollevarsi. Ai miei concittadini chiedo di non perdere la speranza e di non farsi irretire nella deriva di demagogia, di odio e di caccia alle streghe nella quale i soliti noti (perché sono da decenni sempre gli stessi!) li vorrebbero trascinare.» - (Fonte: MONTESANTO SAS Comunicazione & Lobbying).

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