Amendolara: 7 punti all’Odg del prossimo Consiglio

Acquisto terreno da destinare ad ampliamento del cimitero comunale, accettazione della cessione bonaria dell’area zona Centro Velico, determinazioni sui festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Vincenzo Ferreri. Sono, questi, 3 dei 7 punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. L’assise si riunirà GIOVEDÌ 3 APRILE alle ORE 18.30 in prima convocazione. A darne notizia è il presidente del consiglio comunale Marco MITIDIERI. In caso di seduta deserta il consiglio si riunirà VENERDÌ 4 APRILE alla stessa ora. Durante il consiglio verranno esaminati il piano di lottizzazione convenzionato presentato da MAR Costruzione srl (Punto 2) e la richiesta dei coniugi Giuseppe D’Angelo e Rosina Giorgia Onorato (Punto 3). In discussione anche il regolamento per l’istituzione e il funzionamento del nucleo di valutazione (Punto 4). - (Fonte: Montesanto Sas – Comunicazione & Lobbying).

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Le Regioni sono diventate gabbie di interessi

Oliverio: anche in Calabria si può cambiare.
ROSSANO – Si può cambiare anche in Calabria. Abbiamo il dovere di credere che anche questa terra possa costruire il suo futuro. Dobbiamo sconfiggere la sfiducia totale che serpeggia in questo momento nei cittadini attraverso priorità e progetti chiari di cambiamento. Partendo dalla consapevolezza che il regionalismo è fallito. Se, da una parte, la chiusura delle province appare un atto sostanzialmente demagogico ciò che, dall’altra, non viene sufficientemente detto è che le regioni sono diventate atrofizzate strutture burocratiche, gabbie al servizio di interessi non sempre leciti.
 
Sono, questi, alcuni dei passaggi principali dell’intervento con il quale il Presidente della Provincia di Cosenza Mario OLIVERIO ha chiuso il partecipatissimo evento “Mobilità ed infrastrutture nell'Area Urbana Corigliano-Rossano e nella Sibaritide” tenutosi lo scorso Sabato 29 marzo presso l’Hotel “Roscianum“ di Rossano.

Dobbiamo avere il coraggio – ha esordito – di rompere la gabbia di interessi che si annida nei meccanismi stessi di funzionamento delle Regioni e della nostra in particolare, a prescindere dal colore politico del presidente e della giunta in carica. Serve una nuova stagione che rimetta al centro anzitutto la moralità. Per superare il fallimento attuale del regionalismo bisognerà ripartire dai territori valorizzando le autonomie locali. 

OLIVERIO ha poi sottolineato l’importanza di aver messo in piedi in questi anni di governo un ufficio per la progettazione delle grandi opere che ha permesso di evitare di perdere ingenti risorse finanziarie e di superare inerzie procedurali. Questo nucleo progettuale interno, costituito da validi giovani professionisti ha lavorato in sinergia con tutti i soggetti preposti interpretando e sollecitando una visione di insieme del sistema infrastrutturale considerando sempre ogni singola infrastruttura nel suo contesto e come vettore di crescita territoriale.

Questa intuizione concettuale ed organizzativa – ha continuato OLIVERIO – ha evitato che ci trovassimo oggi ad esempio in una situazione più o meno analoga a quella dell’inutilizzo dei fondi comunitari da parte della Regione Calabria: con il 36,8% di risorse impegnate ed un 60,2% di risorse europee non impegnate e che rappresentano, quindi, una perdita secca per le attese di sviluppo della nostra terra. Bisogna accompagnare l’utilizzo delle risorse con attenzione alle procedure ed al monitoraggio. È stata, questa, la filosofia seguita nei nostri anni di governo.

Il Presidente, inoltre, ha ribadito l’importanza strategica, nell’ambito di un disegno più generale, della Piana di Sibari e dell’Area Urbana Corigliano-Rossano (facendo riferimento anche al progetto di ammodernamento della strada di Piragineti, in collegamento con il nuovo Ospedale e destinata a smaltire il traffico sulla SS106); l’inutilità e il danno insiti nella iniziativa di far transitare, per un determinato periodo, i rifiuti dal Porto di Corigliano perché si tratterebbe di un’operazione non destinata a costruire un sistema in merito (nel 2015 – ha detto OLIVERIO – quando approderanno le navi di Costa Crociere il Porto potrebbe purtroppo essere già compromesso); la necessità di aprire una vertenza con le Ferrovie perché – ha scandito – non possiamo tenerci questi binari morti. Il nuovo ospedale della Sibaritide – ha concluso OLIVERIO – non potrà essere soltanto un contenitore ma, anche alla luce dei danni arrecati all’offerta sanitaria territoriale negli ultimi anni,  dovrà contenere ed offrire quelle adeguate specialità capaci di rispondere all’intera domanda regionale e frenare l’emigrazione sanitaria purtroppo aumentata. - (Fonte: MONTESANTO SAS – Comunicazione & Lobbying).

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Regione: il presidente Scopelliti annuncia le dimissioni

(ASCA) ''Ci dimettiamo, si torna al voto: la Calabria ha bisogno di democrazia''. Cosi' il presidente della regione Calabria, esponente del Ncd, Giuseppe Scopelliti, ha annunciato le sue dimissioni all'indomani della sentenza del tribunale di Reggio Calabria a sei anni di reclusione e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, per reati che vanno dal falso in atto pubblico all'abuso, in riferimento al periodo in cui fu sindaco di Reggio Calabria. In base a quanto riporta ilquotidianodellacalabria.it Scopelliti ha annunciato personalmente le sue dimissioni alla conclusione di un vertice tenuto a Catanzaro alla presenza della giunta regionale e di diversi elementi della maggioranza.

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Cosa farei io al posto di Scopelliti… ma lui non sono io

Nota di Luigi Incarnato Segretario Regionale PSI.
«In questi casi, di fronte a sentenze di un avversario politico,   non bisogna ne gioire, ne essere tifosi e ne esaltarsi, lasciando tutto questo a chi ritiene di attivare lo sciacallaggio. Tra gli alleati di Scopelliti c'è chi nella loro vita hanno usato metodi per distruggere le persone e magari oggi, sotto sotto, spinti dal loro istinto animalesco,  gioiscono,  a prescindere. Io credo invece che bisogna essere rispettosi, come è nello stile delle persone perbene e in quello dei Garantisti veri.
Niente giudizi di merito,  se o meno colpevole,  in quanto dobbiamo preservare il diritto di  altri due gradi di giudizio, così come le sentenze non si giudicano ma si applicano.
 Fatta questa premessa, andiamo per ordine sulle questioni che attengono all'etica e alla responsabilità. La sentenza vedrà costretto Scopelliti alla sospensione, per 18 mesi, dalla carica di consigliere regionale.
La Calabria tra l'altro sta attraversando un bruttissimo momento di immagine oltre che di crisi economica irreversibile. La stampa Nazionale non ci lascia scampo e la nostra immagine è sempre più appannata. E' senza dubbio un momento di sbandamento per il Governo Regionale ma coinvolge tutti.
Credo che se Scopelliti si rende conto che l'attesa di un eventuale giudizio  di secondo grado sia una soluzione faccia pure, io penso che lui dovrebbe fare un atto di responsabilità dando la possibilità di anticipare le elezioni a giugno prossimo.
La sospensione a 18 mesi di fatto non vede più la possibilità di un suo rientro  a Presidente, se fossimo nelle condizioni di un possibile rientro,  non approverei comunque ma capirei il senso. In altri casi per molto meno si sono dimessi da Presidenti di Regione.  Per citarne uno per tutti, Del Turco.
 Mi aspetto un atto  di coraggio per il bene della nostra Regione che diversamente vivrebbe un aggravata  fase di profonda crisi e profondo sbandamento.
Ai Consiglieri regionali il compito di affrettarsi a modificare la legge elettorale anche alla luce della riduzione dei Consiglieri da 50 a 30 e inserire il voto di genere, unificare le tre province di Catanzaro, Vibo e Crotone.
Al centro Sinistra, alle forze democratiche e civiche che fanno parte del nostro campo politico, faccio un invito ad accelerare il più possibile l'elaborazione di un progetto di cambiamento che abbia come stella polare L'ETICA PUBBLICA e la lotta alla corruzione per affermare la legalità, lo sviluppo e la crescita.
Così come sono convinto che non possiamo perdere molto tempo per la scelta del Candidato a Presidente non escludendo l'uso delle primarie, l'importante è fare al più presto.»

Il Segretario Regionale
Luigi Incarnato

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Villapiana: al centro della campagna elettorale la SS 106

La campagna elettorale non è ancora entrata nel vivo ma, a giudicare dalle prime avvisaglie, c’è già un argomento di forte discussione che sarà certamente un autentico cavallo di battaglia della competizione. Si tratta del progetto della nuova S.S. 106 destinata ad attraversare in senso longitudinale, da nord a sud, tutto il territorio di Villapiana e ad apportare quindi indiscutibili benefici ma anche un enorme impatto ambientale. Ad aprire le ostilità su questo argomento ci ha pensato, organizzando un apposito incontro tematico, la lista “Obiettivo Villapiana” guidata da Paolo Montalti il quale, pur avendo premesso di non voler alimentare alcuna polemica e di voler dare il proprio contributo in termini di proposta, ha… tirato le orecchie all’esecutivo in carica accusandolo: «-di non aver dato finora la giusta importanza ad un’opera destinata ad incidere molto sul futuro di Villapiana; -di aver condotto fin qui una battaglia solitaria, guardandosi dal fare massa critica con gli altri comuni; -di non aver fornito alla cittadinanza, entro la data stabilita del 16 marzo, la necessaria comunicazione sul tracciato e sulle caratteristiche tecniche del progetto definitivo predisposto dalla Sirio srl e, comunque, -di voler interagire con l’esecutivo in carica per proporre, nei previsti 60 giorni di tempo, i necessari aggiustamenti e correttivi». Entrando nello specifico “Obiettivo Villapiana” propone: -di non stravolgere l’eco-sistema dell’area SIC del Saraceno; -di salvaguardare il sito  archeologico di Broglio adiacente a Villapiana e, infine -di pretendere la realizzazione di uno svincolo per Villapiana, scomparso rispetto al progetto preliminare». Non si è fatta attendere più di tanto la replica del sindaco in carica Roberto Rizzuto che ha capitalizzato la prima uscita ufficiale della propria squadra per rispondere agli avversari, definendo innanzitutto l’argomento inventato dagli avversari “uno spot elettorale” ed elencando nei dettagli quanto il suo esecutivo ha già fatto e quanto intende fare nei prossimi giorni. «Siccome tutto il nostro territorio sarà squarciato in due dalla nuova S.S.106 – ha dichiarato Rizzuto dopo aver ricordato gli indiscutibili benefici, ad incominciare dalla riduzione dei morti – la prima cosa che ci dovrà essere riconosciuta come “conditio sine qua non” per apporre la nostra firma al progetto esecutivo in sede di Conferenza dei Servizi sarà lo svincolo per Villapiana». Parlando poi delle opere compensative Rizzuto ha precisato che «all’enorme impatto ambientale che Villapiana subisce con un attraversamento realizzato tutto in superficie – ha affermato perentoriamente il primo cittadino –  devono corrispondere opere compensative adeguate, che dobbiamo scegliere noi e non certo l’Anas. Cosa che – ha concluso il sindaco Roberto Rizzuto dopo aver ricordato che non è semplice cambiare le deciso poni del CIPE – faremo nei 60 giorni previsti per la presentazione delle osservazioni al ministero dell’Ambiente che rimane l’unico soggetto istituzionale abilitato ad apportare modifiche sostanziali al progetto esecutivo».
     Pino La Rocca

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