Cassano: unanime No del Consiglio per il Sybaris come Centro di Accoglienza

Il consiglio comunale della Città di Cassano All’Ionio, riunitosi in seduta straordinaria, nel salone di rappresentanza “Gini Bloise”, all’unanimità, ha detto “NO” alla destinazione d’uso del complesso turistico-ricettivo indicato come Sybaris Hotel, un bene confiscato dallo Stato alla criminalità organizzata, da destinare a Centro di Accoglienza per Migranti.

L’atto deliberativo, è stato tempestivamente trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri on.le Luca Lotti; al Ministro degli Interni; al sottosegretario del Ministero degli Interni On.le Domenico Manzione; al Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio; al Prefetto Umberto Postiglione, direttore dell’Agenzia Nazionale dei beni confiscati; al Prefetto Mario Morcone, capo dipartimento per le libertà civile e le immigrazioni del Ministero dell’Interno; e al Prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao. La riunione del civico consesso, è stata presieduta e coordinata da Luigi Garofalo. Dopo una breve introduzione al tema da parte del presidente Garofalo, ha tenuto una circostanziata relazione il sindaco Gianni Papasso, dalla quale è emerso che nel corso di una recente riunione tenutasi presso la sede dell’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati di Reggio Calabria, è stato deciso di destinare la struttura del Sybaris Hotel, situato sulla costa di Sibari, nell’immediata adiacenza di strutture turistiche di primordine, che ospitano ogni anno migliaia di turisti italiani e stranieri, un bene confiscato alla delinquenza organizzata, a centro di accoglienza per immigrati.Tale decisone, ha riferito il primo cittadino, che va ad incidere sulla vita sociale ed economica della comunità locale, è stata assunta senza alcuna preventiva informazione e senza il coinvolgimento del comune di Cassano All’Ionio, ove il bene è ubicato. A seguire, il Prefetto di Cosenza ha avanzato una manifestazione di interesse per la definitiva destinazione del bene a centro di accoglienza per immigrati. Nel suo argomentare, il sindaco Papasso, ha riassunto le iniziative intraprese atte a scongiurare l’attuazione del progetto in questione, dopo essere venuto a conoscenza della questione, mediante contatti con il Prefetto Umberto Postiglione, quale direttore dell’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati Roma, al quale ha rappresentato che sul Sybaris Hotel, il comune di Cassano All’Ionio aveva già manifestato interesse e che già c’era una trattativa in corso per la realizzazione di un Progetto a scopi sociali, con il coinvolgimento della Diocesi di Cassano, con i vescovi Galantino prima e Savino poi, dell’Unical, con il rettore Crisci, interesse riconfermato tuttora. Cassano All’Ionio, ha sottolineato il relatore, si è qualificata quale “Città dell’accoglienza”, per l’innato senso di ospitalità dei cittadini e per l’attuazione di politiche volte a favorire il dialogo fra portatori di differenti culture, che ha consentito la perfetta integrazione nel tessuto sociale di un grande numero di cittadini stranieri, comunitari ed extracomunitari. Infatti, nel comune di Cassano All’Ionio, con una popolazione di circa 18.000 abitanti, risultano residenti 1.463 cittadini stranieri, ai quali si aggiungono oltre 500 persone comunitarie ed extracomunitarie identificate, che vi si stabiliscono per periodi brevi e per motivi di lavoro occasionale. Cassano All’Ionio, si legge, tra l’altro, nell’atto deliberativo, è la città ove si porta avanti con successo il progetto territoriale dei servizi di accoglienza integrata SPRAR per i cittadini di Paesi Terzi richiedenti asilo, controllato dal Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno e fa parte insieme alla Provincia di Cosenza, ai Comuni di Acquaformosa, Cerchiara, Cerzeto, Civita, Mendicino, Montalto Uffugo, Plataci, San Basile, San Sosti e Trebisacce ed alle Associazioni ed alle cooperative sociali, enti gestori dei progetti, del Coordinamento SPRAR della provincia di Cosenzae che il progetto, gestito dall’Associazione CIDIS ONLUS, finalizzato alla (ri)conquista dell’autonomia, garantisce l’accoglienza integrata a 360°, attraverso l’ospitalità di 29 rifugiati presso tre strutture abitative, Casa La Rocca, Casa Arrigoni e Casa Russo, mediante iniziative che vanno dal supporto psicologico e psichiatrico, all’accompagnamento ai servizi pubblici, legali e sanitari sul territorio, ai corsi di formazione e di lingua italiana, all’inserimento lavorativo ed abitativo. La decisone di istituire un Centro di Accoglienza per Migranti presso la struttura del Sibarys Hotel, è stato ribadito da tutte le parti politiche presenti in seno all’assise civica, poiché il turismo a Cassano All’Ionio è, insieme all’agricoltura, la principale valvola di sfogo per un’economia già di per sé precaria. La infelice scelta, che di certo provocherebbe grave nocumento alla vocazione dell’area, ha suscitato e suscita grandi perplessità e preoccupazioni sia nella popolazione che nelle forze politiche e sindacali di Cassano All’Ionio, creando un forte impatto, riporta la delibera, che potrebbero sfociare in manifestazioni di protesta con conseguenti ripercussioni sull’ordine e la sicurezza pubblica. Il consiglio, ha infine, licenziato, all’unanimità, anche un ordine del giorno destinato alle autorità competenti, relativo al mantenimento dell’autonomia del Laboratorio di Analisi di via Ponte Nuovo. Nel dibattito, sono intervenuti i rappresentanti di tutti i gruppi consiliari.
Lì, 25.07.2016
Il Capo Ufficio Stampa – Mimmo Petroni -

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