Cassano: Banco Alimentare, nota di Noi con Salvini

Apprendiamo con piacere della nota diramata dal Capo Ufficio Stampa. Dott. Mimmo Petroni, riguardo alla volontà del Sindaco Papasso di prodigarsi immediatamente per riattivare il progetto “Programma lotta alla povertà – Banco Alimentare per Indigenti” in favore di 500 famiglie in regime di indigenza. Ci viene l’obbligo, però, di fare una precisazione circa la nota giornalistica, “ non è stato il Sindaco Papasso ad istituire nel 2013 il Banco Alimentare” ,

bensì, l'amministrazione comunale, da lui presieduta, ha aderito al progetto avvalendosi dell'Associazione Banco delle Opere di Carità che gia forniva questo servizio.
Dopo questa piccola nota, procediamo nel dire che vediamo con forte disagio che un servizio così importante per i cittadini bisognosi di Cassano all'Ionio venga gestito direttamente dall’amministrazione comunale, poiché riteniamo che sia moralmente antieconomico.
Dalle notizie in nostro possesso per il periodo luglio 2013 – giugno 2014 il comune ha erogato un contributo integrativo all’Associazione Banco delle Opere di Carità – Calabria con sede a Cirò Marina, pari a euro 13.000,00 a fronte di un incremento di ulteriori 123 nuovi assistiti, ; come riportato dalle determinazioni del Settore Affari Generali del comune n. 354 del 17/04/2014 e n. 768 del 11/07/2014.
Successivamente, il 23 Maggio 2014 l’intera Giunta Comunale all’unanimità vota a favore della proroga del progetto “Programma Lotta alla Povertà – Banco Alimentare per Indigenti” per ulteriori 12 Mesi, approvando lo schema di convenzione con l’Associazione Banco delle Opere di Carità ed impegna una somma di contributo a favore della medesima di massimo euro 43.000,00 con fondi provenienti dal risarcimento danni accordati dalla Syndial. Nella stessa seduta di Giunta si approva lo schema di avviso pubblico che fissa i requisiti e criteri per l’accesso al programma Lotta alla povertà ( un I.S.E.E. non superiore ad euro 5.000,00 in riferimento alla dichiarazione reddituale 2013).
Il 19 settembre 2014, l’ufficio Settore Affari Generali emana la determina n. 991 con la quale viene riportato l’espletamento di tutte le procedure e viene approvata la “Graduatoria dei Beneficiari”.
Il 22 luglio 2015, nuovamente l’ufficio Settore Affari Generali emana la determina n. 654 con la quale rende noto che, il 15 aprile 2015 è stata sottoscritta la convenzione con il Banco delle Opere e di Carità, dopo quasi 10 mesi dall’approvazione della graduatoria, e che il servizio a favore di 500 famiglie disagiate ha avuto inizio dal mese di maggio 2015, ed, impegnando la somma di euro 25.800,00 quale liquidazione delle prime due rate, pari al 60 % del totale del contributo da erogare all’Associazione Banco delle Opere e di Carità.
Ora ci chiediamo, come mai se lo schema di Convezione prevede l’annualità del servizio lo stesso si sia bloccato, a nostre notizie nel mese di Gennaio 2016 e non sia continuato dato che la scadenza doveva essere maggio 2016 (annualità)? Presumiamo altresi, che il comune ancora deve al B.O.C. 14.190,00 calcolando come descritto in convenzione che ognuna delle prime due rate sono pari al 30% ciascuna e la terza pari al 40%. Il tutto per una somma pari a euro 39.990,00 che il comune dà al Banco delle Opere di Carità di Cirò per il confezionamento in appositi pacchi ed il trasporto presso la sede Comunale, poiché gli alimenti presenti in ogni confezione non possono essere oggetto di nessun titolo di acquisto.
Dopo questo lungo excursus sulle varie azioni amministrativo storiche, chiediamo con forza All’Amministrazione Comunale appena insediatasi e di conseguenza al nuovo assessore comunale responsabile di tale settore, se realmente vale la pena che l’amministrazione comunale impegni questa cifra (ca. 40.000,00 €uro), per gestire in forma diretta tale progetto e se invece non sia moralmente ed economicamente più vantaggiosa, farsi da garante verso le Associazioni laiche e religiose, presenti nel Territorio Comunale che in forma Volontaria e Gratuita già si adoperavano e potrebbero adoperarsi per distribuire dei sostegni Alimentari ai più bisognosi, andando a proprie spese presso il Banco Alimentare con sede in Montalto Uffugo loc. Pianette, ente nazionale che si differenzia dal Banco delle Opere di Carità sita in Ciro' marina, in quanto la medesima non è abilitata a istituire a nessun titolo convenzioni con enti pubblici, potendosi interfacciare solo ed esclusivamente con associazioni di volontariato.
Da nostre ricerche e calcoli abbiamo desunto che, per offrire lo stesso servizio alle 500 famiglie che già ne usufruiscono sarebbero necessarie circa 1/4 delle somme che oggi impegna, direttamente, il comune. Ricavandone, quindi, che con la stessa somma impegnata oggi, si potrebbe dare sostegno ad un numero maggiore di famiglie (ca. 2000).
Avendo già assunto tale impegno il sindaco Papasso, ci chiediamo, se non fosse stato più opportuno chiedere anche il parere del prossimo Assessore ai Servizi Sociali, anziché decidere in totale autonomia.
Un ultima riflessione, riguardo, al modus operandi: perché non affidare tale servizio a delle Associazioni presenti sul territorio ( una per ogni frazione Sibari, Doria, Lauropoli e Cassano centro) ponendosi, l'amministrazione comunale, come garante e organismo di vigilanza, anziché gestirlo in prima persona ponendosi in una posizione d'essere di Controllore/Controllato?
A tal proposito, saremmo interessati a conoscere il parere delle Associazioni presenti sul territorio, che (alcune già in passato) potrebbero fornire lo stesso servizio a costi, a parer nostro, molto più contenuti rivolgendosi all'ente Banco Alimentare con sede a Montalto Uffugo.
Riteniamo che, con il notevole risparmio di risorse economiche che ne deriverebbe, l'amministrazione comunale reinvestendo tale somma, possa sostenere in modo più concreto queste famiglie, creando, ad esempio, occupazione in forma sociale ed innovativa.

Noi Con Salvini – Cassano All’Ionio
Coordinamento Cittadino

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