Trebisacce: approvati Consuntivo e Bilancio

«Siamo impegnati dal primo giorno del nostro insediamento a risanare le casse comunali dai debiti che abbiamo ereditato (6,5 milioni di euro) e ci stiamo gradualmente riuscendo, ma restiamo decisamente contrari a dichiarare il fallimento del comune perché il “dissesto” prevede per i cittadini una tassazione fatta di lacrime e sangue e il ricorso alla mobilità del personale». Lo ha affermato, nel corso della discussione sull’approvazione del Consuntivo 2016 e del Bilancio 2016, il sindaco Francesco Mundo

in risposta al capogruppo di Minoranza Pino Sposato il quale, dopo essersi considerato “arricchito” per l’esperienza politica maturata ed aver fatto capire che non prenderà parte alla prossima competizione elettorale, con toni molto pacati e dialogativi, ha ribadito che, in presenza di quella enorme massa debitoria, l’unica via percorribile e da lui sempre invocata era quella di dichiarare il dissesto per normalizzare i conti e ripartire da zero e con un bilancio risanato. Meno concilianti i toni di Davide Cavallo che ha rinfacciato alla Maggioranza il fatto che, ricorrendo a un prestito oneroso con la Cassa DD.PP., non ha fatto altro che cambiare il nome dei debitori accollandosi un solo grande debito per pagare tanti piccoli debiti e di aver omesso di ridurre la spesa aumentando il personale e soprattutto i dirigenti. Altrettanto forti i toni dell’ex delegata alla Cultura Caterina Violante che, a proposito del personale e della stabilizzazione degli LSU, ha contestato l’eccessivo ricorso alle “stellette”, la qual cosa avrebbe determinato una pianta organica con molti generali e poca truppa. Alla Minoranza (Sposato, Cavallo, Violante) hanno risposto a tono gli assessori Castrovillari, Regino e Caprara e soprattutto il sindaco Franco Mundo i quali, con dovizia di informazioni e di dati, hanno rivendicato il lavoro “intenso e certosino” condotto per risanare il bilancio dai debiti fatti dagli altri e per ridurre gli sprechi nei vari settori, senza inficiare la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza. «Tutto questo – ha commentato il primo cittadino – nel contesto della grave criticità che riguarda tutti i comuni a causa di un “sistema” che ha operato un drastico taglio dei trasferimenti statali (per Trebisacce da 2,5milioni si è passati a 600mila euro all’anno) e obbligato i comuni a far pagare agli utenti il costo completo dei servizi che l’ente garantisce ai cittadini».
Pino La Rocca

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