I nostri sondaggi ci dicono il contrario

Cosentino: si ha paura del confronto. Guglielmelli:a Cariati capolavoro politico
CARIATI  – I dati reali in nostro possesso, coerenti del resto con i riscontri quotidiani che ci restituiscono tutte le forze in campo ed insieme nella lista PD LA SCELTA, fotografano una situazione diametralmente opposta a quella che, presunta la buona fede dei  committenti, emergerebbe da un curioso sondaggio diffuso ad arte nei giorni scorsi e che addirittura vedrebbe in vetta quanti, di fatto, si stanno sottraendo ad un confronto elettorale faccia a faccia, davanti alla gente.

La nostre rilevazioni, che consideriamo molto più attendibili per diversi indicatori reali e non virtuali, non soltanto ci confermano il gradimento diffuso ed il consenso crescente e maggioritario verso il nostro progetto politico ed amministrativo. I nostri sondaggi, basati su un campione molto più consistente di 500 persone di cui 250 indecisi!, ci dicono anche di più: e cioè che vi è grande e motivata sfiducia nei confronti di opzioni elettorali senza alcun collegamento politico capace di garantire, nell'ipotesi remota di vittoria, l'indispensabile successivo governo della cosa pubblica locale. Esigenza di cui invece Cariati ha bisogno ineludibile.

È quanto ha dichiarato Alfonso COSENTINO, candidato a sindaco per la lista PD LA SCELTA, intervenuto ieri (giovedì 21 aprile) al dibattito dal titolo LE RAGIONI DELLA SCELTA, UN GRANDE PD PER IL FUTURO DI CARIATI, tenutosi in via Bari, alla Marina, presso la sede giovanile del progetto politico e di quello che lo stesso COSENTINO, sottolineando la qualità e le capacità dei giovani a sostegno della lista, ha definito un importante laboratorio locale al quale si guarda con attenzione da tutto il territorio e nell'intera regione.

Affermazioni condivise e rilanciate dal segretario provinciale del PD, Luigi GUGLIELMELLI, per il quale a Cariati, attorno alla figura ed alla candidatura di COSENTINO a sindaco è stato realizzato un vero e proprio capolavoro politico, inimmaginabile fino a qualche mese fa ed esemplare se si considera invece il quadro di divisioni che altrove stanno scandendo anche e purtroppo questa delicata fase elettorale. A Cariati - ha scandito - si sta dimostrando che la preoccupazione e la responsabilità del governare sono considerate molto più importanti della sola vittoria elettorale. Bisogna vincere - ha detto - ma bisogna soprattutto, prima e dopo il voto, essere nelle condizioni di poter governare i processi, la macchina pubblica, il presente ed il futuro di una comunità locale; facendo tesoro - ha concluso GUGLIELMELLI - di quello che è il vero valore aggiunto nella complessiva crisi attuale della politica e delle istituzioni: far cioè parte di un progetto politico più ampio e poter contare sul sostegno di un grande partito regionale e nazionale.

Nel corso del dibattito sono intervenuti anche Emiliano DIDONNA (segretario del circolo PD di Cariati), che ha ribadito come si sia arrivati al risultato odierno, che pone Cariati in controtendenza, dopo mesi di importante confronto e con la consapevolezza di dover imparare dagli errori del passato; Giuseppe RUSSO, Davide SANTORO (segretario dei Giovani Democratici di Cariati), Pasquale FUOCO, Caterina AGAZIO, Angelica NIGRO; Gianpasquale TRENTO, per il quale Cariati deve recuperare il dialogo costruttivo con il Governatore OLIVERIO; Fausto SERO, il quale ha sottolineato l'importanza per un esecutivo locale di poter contare, all'indomani del voto e della vittoria elettorale, di un partito regionale e nazionale di governo; Mario VALENTE e Antonio SALONE che ha ricordato come i disagi della chiusura dell'Ospedale di Cariati e del Tribunale di Rossano siano ricaduti su tutta l'area e, soprattutto, come anche queste due pagine di scippi territoriali siano state la conseguenza dell'assenza di una rete di amministratori uniti sotto un unico simbolo di partito, come il PD.
 

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