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Cassano: Il MIR attraverso il suo delegato di zona, chiede di parlare con il Commissario Prefettizio

Cassano Jonio, comune commissariato; tanti i problemi su cui discutere: legalità e sicurezza, ambiente (ferriti di zinco), lavoro e occupazione, distretto turistico e/o sistema turistico locale, mobilità e infrastrutture; missiva fatta pervenire al nuovo reggente del comune .

L’ingegnere Francesco Gallo delegato zonale MIR ( Movimento in Rivoluzione facente capo al presidente Avv. Giampiero SAMORI’) ha fatto pervenire presso il comune di Cassano la richiesta per un’ incontro ufficiale con il Commissario Prefettizio reggente D.ssa Emanuela GRECO.

Alla quale in primis, augurandole un buon lavoro, il delegato politico Gallo, nella sua missiva segnala l’urgenza di alcuni problemi amministrativi su cui porre immediatamente attenzione e priorità nella programmazione delle problematiche amministrative- locali da affrontare. “ Al Commissario chiedo di dare seguito anche attraverso le esigue forze di polizia municipale, di programmare un maggiore controllo del territorio comunale; il fenomeno della criminalità locale, intimorisce il normale percorso di un vivere civile, alterando le regole nella gestione delle attività produttive e turistiche presenti sul territorio comunale; riducendo la competitività dello stesso sistema produttivo e danneggiando imprese e immagine di una città in forte crescita economica e sociale. Il caporalato, spadroneggia in tutta la piana, affidando a sprovveduti trafficanti di stranieri, manodopera a basso costo con un ritorno dell’indotto nel settore agricolo locale, esasperato da concorrenza di lavoro nero, ormai allo stremo della sopravvivenza. Il dramma delle tonnellate di rifiuti speciali (ferriti di zinco) ancora sotterrate nel nostro territorio; “mancano ancora all’appello oltre 80.000 tonnellate di veleni”, la magistratura inquirente sta proseguendo nelle sue indagini assieme alla guardia di finanza; tali eventi delittuosi e sconcertanti per la popolazione Sibarita pretendono ancora risposte dal palazzo. Tramontato il sogno di realizzare l’infrastruttura aeroportuale nella Sibaritide; apprendo dalle ultime dichiarazioni del ministro ai trasporti Graziano Del Rio, che in un incontro istituzionale sul sistema infrastrutturale in Calabria tenutosi in regione nel sett. 2015, ha ribadito che le priorità sugli aeroporti in Calabria sono altre per il Governo; dichiarazioni confermate nel corso di un convegno sul turismo nella Sibaritide successivo a questa data, dall’assessore regionale alla pianificazione territoriale Franco Rossi della giunta Oliverio. Impegnati e spesi ulteriori soldi pubblici per espropri e progettazione inutili a danno dei contribuenti, mentre tutto tace, promesse vane senza riscontro alcuno da parte della politica locale appiattita e inconcludente. Porto Turistico Laghi di Sibari, progetto rientrato nel “project planing” della portualità regionale dei porti turistici, presentato dalla precedente giunta regionale Scopelliti; priorità di finanziamenti europei 2015/2017 per ampliamento di 300 posti barca e messa in sicurezza dell’accesso canale verso il mare. Proclami di pre-elezioni politiche anche questa iniziativa per Sibari, ma di porto non se ne parla, mentre vengono rinvestiti con fondi pubblici, ulteriori € 240.000 dalla regione calabria per la salvaguardia della idraulicità del canale degli Sombi, affidati dalla precedente amministrazione Papasso al Consorzio di Bonifica con apposita delibera. Il distretto turistico e/o sistemi turistici locali (S.T.L.), dovrà rappresentare per questo territorio, un’area omogenea di sviluppo dal punto di vista economico, dove le attività ricettive e i servizi di accoglienza e ospitalità turistica costituiscono i fattori trainanti di un economia locale, oppure un ambito territoriale che, potenzialmente, ne avrebbe la vocazione, ovvero caratteristiche quali-quantitative tali da essere considerato un’area di potenziale sviluppo turistico. Il fatto stesso di parlare di “distretti” con riferimento al turismo, significa introdurre un concetto nuovo, ma necessario. Necessario in quanto la capacità di fare sistema e l’integrazione tra le PMI turistiche, come già dimostrato da quei rari esempi nazionali di destinazioni turistiche (Rimini e la costa romagnola, Puglia, Ischia, Val di Fassa ecc.) che hanno saputo superare l’atomizzazione delle strutture e le politiche a fronte di uno sviluppo locale del proprio territorio. Il promuoversi da soli, pur avendo a disposizione un importante potenziale turistico locale, non consente di soddisfare (e di sfruttare positivamente) quella caratteristica dominante del turismo su ampia scala. Il turista esige accoglimento di una molteplicità di bisogni che non possono essere soddisfatti se non ricorrendo all’aggregazione delle strutture esistenti, alle forme di partecipazione e partenariato pubblico-privato. Potremmo dire che la trasformazione delle risorse turistiche locali in prodotto turistico avviene là dove si crei sinergia tra strutture differenziate. Proprio per questo, la legge 135/01, infatti, definisce i sistemi turistici locali (S.T.L.) come dei contesti turistici omogenei e/o integrati che sono caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale, e/o dalla presenza diffusa di imprese turistiche singole o associate. Questa legge ripropone dunque, in termini economici, il concetto ormai pacificamente acquisito nella pianificazione territoriale ambientale, che lo sviluppo e la tutela di un territorio e di tutto il suo indotto occupazionale, abbracciano aree non corrispondenti alle semplici divisioni amministrative (confini comunali, provinciali, regionali). Nella definizione dei sistemi turistici (S.T.L.) il metodo usato è quello “bottom up”, sono gli enti locali o i soggetti privati, sia singolarmente che associandosi, che promuovo i S.T.L., che le regioni riconosceranno. E la stessa promozione avviene attraverso forme di concertazione con gli enti funzionali, con le associazioni che concorrono alla formazione dell’offerta turistica e i soggetti pubblici e privati interessati. Mobilità adeguata e infrastrutture principali; l’ammodernamento della SS 106 un sogno, una chimera; il collegamento ferroviario Sibari con gli scali aeroporti di Lamezia e Crotone, si spera ancora ad un adeguato progetto per una linea ferroviaria dedicata, che con l’utilizzo di pendolini a basso impatto ambientale possano collegare anche la tratta Paola e Lamezia T. laddove partono le nuove “frecce” verso e per Roma per tutte direzioni europee. Queste considerazioni, dovranno rappresentare, gli investimenti che una politica attiva possa dare utilità e soccorso ad un ampio territorio e bacino d’utenza, per investire prioritariamente in un nuovo e proficuo processo di sviluppo della mobilità sostenibile.” L’ingegnere Gallo è su questi temi che chiede un confronto con il nuovo reggente del comune D.ssa Greco, indispensabile per tenere alti i livelli di guardia per una politica del territorio partecipata. La legalità amministrativa, è un investimento per tutto il territorio ed un primo pilastro su cui poggia le basi una società civile, coerente e rispettosa delle leggi. Il delegato MIR chiude nella sua missiva che “l’incontro dovrà essere legato al principio di collaborazione e partecipazione attiva alla vita politica di un territorio, nel coinvolgimento di proposte che saranno utili alla futura classe politica che andrà ad amministrare questo comune, e di non appiattirsi su problematiche legate a dissidi e interessi di parti, ma investire in un futuro di opportunità e potenzialità del proprio territorio e verso tutte quelle risorse naturali da valorizzare e potenziare attraverso progetti politici credibili e finalizzati alla rinascita di uno sviluppo del territorio, all’ambiente, all’occupazione e alla legalità”.
Delegato zonale MIR
Ingegnere Francesco GALLO
 

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