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La Fai Cisl di Cosenza parteciperà allo sciopero generale del 14 dicembre a Trebisacce

La Fai Cisl di Cosenza, federazione alla quale aderiscono i braccianti agricoli, lavoratori forestali e della pesca, parteciperà allo sciopero generale del prossimo 14 dicembre a Trebisacce su iniziativa di Cisl, Cgil, Uil Provinciali e Comprensoriali.  Michele Sapia: la FAI Cisl di Cosenza, parteciperà, a questo importante sciopero generale, non solo con uomini, donne e giovani, ma con precise proposte da sottoporre all’attenzione del Governo, Parlamento, Regione Calabria e Amministrazioni locali, su importanti problematiche attinenti a questo vasto territorio.

La Fai Cisl di Cosenza si mobilita perché è convinta che si possa valorizzare le aree montane e le zone rurali così da sostenere l’economia dei numerosi comuni montani, ad oggi abbandonati, anche in una ottica di lotta allo spopolamento, prevedendo una fiscalità di vantaggio per le imprese che vi operano, puntando sul riconoscimento delle Zone Franche Montane.
La Fai Cisl di Cosenza si mobilita per richiedere un’attività di prevenzione del dissesto idrogeologico e un’attività capillare di cura del territorio tramite azioni di sostegno al settore della forestazione. Sarà indispensabile iniziare ad agire per un vero ricambio generazionale nel settore della forestazione, evitando così il costante migrare di giovani calabresi. Gli incendi boschivi verificatisi nelle zone montane dell’Alto Ionio Cosentino, le frane nel comune di Albidona e Oriolo, il disastro ambientale verificatesi lo scorso agosto, con epicentro nei comuni di Rossano e Corigliano Calabro, e l’allagamento del parco archeologico di Sibari nel 2013, ci impongono un’attenta riflessione sul tema dell’ambiente. Per queste ragioni, creare nuove opportunità occupazionali nel settore forestale, tramite azioni di rimboschimento e di rinaturalizzazione del bosco, riorganizzazione del Servizio Antincendio Boschivo, significherebbe salvaguardia dell’ambiente, difesa idrogeologica e nuove prospettive socio economiche.
La Fai Cisl di Cosenza si mobilita perché ritiene necessarie nuove politiche di sostegno al settore agroalimentare.
Il vasto territorio è rappresentato da importanti zone pianeggianti e rientrante nel Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari che necessita di immediati interventi strategici. Saranno necessarie azioni più tangibili da parte della politica regionale per avviare azioni concrete finalizzate alla promozione del Distretto Agroalimentare di Qualità della Sibaritide, che ad oggi non ha trovato attuazione. L’obiettivo generale è quello di attivare processi di incremento del capitale sociale, potenziamento della competitività delle filiere nel settore agroalimentare, valorizzando i prodotti tipici locali, creare nuove relazioni tra gli attori economici, sociali e istituzionali dell’area a vocazione agricola, più sicurezza e legalità. La piana di Sibari e Cammarata, area di notevole importanza per l’economia provinciale, per la massiccia presenza di importanti aziende e cooperative agricole, registra, oltre ai ritardi nella erogazione delle mensilità per molti lavoratori agricoli stagionali, dipendenti di alcune importanti aziende, come quella del gruppo Tocci nel territorio di Cassano, anche gravi problemi nel mercato del lavoro agricolo.
Difatti, la Fai Cisl di Cosenza si mobilita anche per frenare un’altra emergenza come il caporalato e il lavoro nero nel comparto agricolo. Purtroppo lo sfruttamento esiste ed è maggiormente concentrato nella piana di Sibari, migliaia sono i lavoratori agricoli stranieri che lavorano negli agrumeti a nero o in modo pseudo regolare.
Inoltre, in un territorio che necessita di continua, quotidiana e puntuale opera di manutenzione, la Fai Cisl di Cosenza si mobilita perché sostiene il ruolo dei Consorzi di Bonifica che è strategico per il rilancio del settore agricolo, e passa dalla valorizzazione delle professionalità del personale dipendente, da anni mortificati, a causa dei continui ritardi nella erogazione delle mensilità retributive, proprio come sta accadendo da numerosi mesi per i dipendenti del Consorzio di Bonifica con sede a Mormanno.
La Fai Cisl di Cosenza si mobilita perché pensiamo alla tutela ambientale che si intreccia con quella forestale e idrogeologica, anche tramite la messa a reddito di un patrimonio paesaggistico che tutto il mondo ci invidia. Ma l’azione del governo centrale che ha autorizzato le trivellazioni nella fascia costiera del mar Jonio, alla ricerca di giacimenti petroliferi e di gas, è una decisione che reca danno a questa terra, all’agricoltura, al settore della pesca, al turismo e al sistema ambientale. Continueremo a dire no alle trivelle nello specchio di mare che fronteggia le colture specializzate della piana di Sibari e Cammarata, le preziose e mai realmente valorizzate vestigia dell’antica Sibari.
Vogliamo, in definitiva, sostiene il segretario generale, Michele Sapia, che si ponga fine alle vane promesse e si dia avvio ad una nuova stagione di azioni politiche per questo importante territorio, creando nuova occupazione e più sicurezza per le popolazioni interessate.
Ufficio Stampa

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