Papasso a Gallo: “a Cassano servono i fatti non le parole”

CASSANO - Il tempo a disposizione per perdermi nelle chiacchiere in cui vorrebbe trascinarmi Gianluca Gallo è assai poco. Voglio utilizzare tutto il tempo possibile per rilanciare e recuperare dallo stato di abbandono, in cui l'aveva fatto sprofondare Gallo, il meraviglioso comune di Cassano. L'avere inseguito il carrierismo a tutti i costi, l'aspirazione di diventare consigliere regionale, hanno inferto un duro colpo alle esigenze collettive e alla speranza dei più una presenza in consiglio regionale scialba e inconcludente.

In cinque anni nessun valido aiuto e contributo alle popolazioni del comprensorio dell’alto Jonio, del Pollino e della SIbaritide. Dal precedente governo regionale solo scippi, tagli e chiusure: la chiusura dell’Ospedle di Trebisacce e Cariati, il nulla per l’ospedale di Cassano, l’eliminazione dei tanti treni ecce ecc.
Ora c'è bisogno di recuperare il tempo perduto e di pensare alla prospettiva dei molti, nonostante ciò dispiace a Gallo.
Cassano negli ultimi tre anni ha cambiato volto, è riuscito a riguadagnare fiducia nei sui abitanti, ha riconquistato centralità nella politica della piana di Sibari, nella Provincia e nella Regione.
E' il comune che ha meravigliosamente e brillantemente ospitato Papa Francesco, nonostante la Regione di Scopelliti, della Stasi e di Gallo non ha voluto concedere nemmeno un modestissimo contributo. Parte dei fondi Syndial sono stati utilizzati proprio per liquidare le spese occorrenti e necessarie.
In termini di rapporti umani consiglio a Gianluca Gallo di parlare poco, per evitare brutte figure.
Quanto ha fatto alle elezioni provinciali, testimonia la portata del personaggio: Cerca il sottoscritto e pubblicamente promette sostegno; poi incontra Occhiuto a cui dice di non tener conto di quanto pubblicamente scritto in favore di Papasso, perché è solo una presa in giro; poi va a cena in un ristorante di Rende con il sindaco di quella città e si accorda per il voto. Insomma, chiacchiera con i primi due e poi sostiene il terzo.
Nell'ironico ringraziamento che gli rivolge Occhiuto è chiuso e chiaro il teatrino messo in scena.
Sui tributi sono stato chiarissimo: a Cassano le tariffe, per tutti i servizi, sono le più basse del circondario e dell'intera regione; Non si paga la tassa sulla prima casa (TASI), Non si applica l'addizionale IRPEF.
A differenza della sua azione, noi Marina di Sibari la stiamo recuperando, la stiamo risollevando dallo squallore in cui l'aveva fatta sprofondare, con fogne sulle strade, rotture sulla condotta idrica, senza illuminazione pubblica, la rete stradale in pessimo stato, immondizie in ogni angolo, ora sta prendendo il volto di una vera cittadella delle vacanze bella ed accogliente. Stiamo lavorando per riportarla agli antichi albori. Ora il nostro impegno è a favore dell'acqua potabile.
Tutto questo, nel mentre ci dobbiamo difendere dalle incursioni giudiziarie per le infamie che puntualmente vengono distillate e dalle azioni per risarcimento danni. Pende presso il TAR della Calabria una richiesta per circa 50 milioni di euro. Gallo su questo zittisce! Sta zitto perché è il frutto di decisioni, di comportamenti, di azioni sbagliate e scellerate.
Perché nelle convenzioni per la realizzazione degli estesi parchi fotovoltaici non è previsto alcun contributo in favore del comune, come avviene in tante altre parti della Calabria ?
Anche su questo Gallo zittisce, ma i cittadini sono intelligenti. Anche quanto è accaduto e sta accadendo al cimitero è il frutto di una gestione di “favore” e di illegalità della cosa pubblica.
Perché per lunghi otto anni non è stato fatto alcun intervento per l'ammodernamento della rete idrica? Noi in soli tre anni abbiamo realizzato circa 20 chilometri di nuova rete. A Tre Ponti ora c'è l'acqua potabile, a Bruscate, Mille Pini e nel comprensorio di Sibari non si soffre più la sete. Doria ha rete idrica e rete fognante in tutti i quartieri. Alla Contrada San Nicola di Lauropoli è stato realizzato il nuovo acquedotto, dotando di acqua potabile numerose famiglie che non l’avevano, è stata ribitumata l’intera strada. E' stato realizzato tanto altro ancora. Tutto con i fondi Syndial.
Gallo ci ha lasciato il polifunzionale delle Grotte che sta crollando, i tecnici della protezione civile hanno accertato gravi segnali di pericolo; l'arena centrale, in pieno centro storico, cementificata, luogo che nessuno vuole utilizzare per qualsiasi forma di manifestazione; la villa comunale da oasi di verde ad orribile lastricato di cemento.
Non ci lasceremo distrarre da bugie, malignità, falsità ed ipocrisie e continueremo a recuperare il tempo perduto. Realizzeremo quanto programmato e in favore dei nostri quartieri senza indebitamenti ma utilizzando le risorse già esistenti in bilancio con la speranza che il patto di stabilità possa consentircelo.
Cassano deve guardare al futuro dei molti e non dei singoli come è avvenuto nel passato anche recente.
La mia azione sarà impiegata per dare seguito alle parole di Papa Francesco che a Sibari ha detto ai giovani "non lasciatevi rubare la speranza", con testardaggine non tradiremo la speranza facendo giorno e notte il nostro dovere, lasciando agli altri l'inseguimento di prospettive carrieristiche.

Giovanni Papasso
Sindaco di Cassano

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