Cassano | Tributi, adesso la polemica si fa rovente

Written by Stella Rabia on . Pubblicato in Politica


I partiti politici d’opposizione cominciano a far sentire la loro voce a Cassano Jonio. Già. Lo stanno facendo attraverso l’affissione di manifesti murali, dallo scorso 5 agosto. I gruppi consiliari d’opposizione controbattono al manifesto fatto affiggere in precedenza da parte del sindaco della città delle terme, Gianni Papasso (foto), in cui lo stesso primo cittadino portava a conoscenza della popolazione cassanese i provvedimenti di riduzione delle tasse, dei tributi e delle imposte comunali. Nello specifico, quelli relativi all’esenzione della tassa sulla prima casa e l’esclusione dell’addizionale Irpef.


Nel manifesto si evidenziava come Cassano Jonio sia uno dei pochissimi comuni d’Italia il cui peso delle tasse non grava sulle spalle dei cittadini grazie alle tariffe agevolate approvate durante l’ultima seduta del Consiglio comunale da parte dei consiglieri di maggioranza che sostengono l’esecutivo guidato dallo stesso Papasso.
I consiglieri d’opposizione chiamati in causa proprio per avere votato contro la suddetta riduzione nel Consiglio comunale, non ci stanno e pubblicano quindi a loro volta un manifesto in cui esprimono e spiegano il perché del loro voto contrario. A parer loro, infatti, la pressione fiscale non diminuisce affatto, ma incide con una percentuale del 20% in più sulla “Tari” (la tassa sui rifiuti) ed un incremento del 50% sull’importo forfettario (quota che paga chi non ha un’abitazione munita di contatore) del servizio idrico a Marina di Sibari ed ai Laghi di Sibari.
Da quanto affermano i consiglieri d’opposizione, si evince che le tasse invece d’essere diminuite sarebbero invece aumentate, con un aumento generalizzato del 10% sul servizio idrico e di altri tributi locali e con un’aliquota massima per la “Tasi” fissata al 10,60 per mille.
Alla luce delle nuove “notizie”, i cittadini ora si interrogano confusi: le tasse sono effettivamente diminuite oppure ulteriormente aumentate? Il documento dei gruppi d’opposizione invita i cassanesi a “riflettere” non appena nelle loro case saranno recapitate le nuove bollette.

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