Il Comune di Cassano All’Ionio ed il pasticcio del bando

Forse non dovrei, la ragione direbbe ma fatti i fatti tuoi ma una simile ingiustizia proprio non si può tacere. Ieri sera un amico mi ha inviato una lettera, i cui contenuti davvero sfiorano l'inverosimile, dell'ex giornalista e webmaster del Comune di Cassano All'Ionio, la dott.ssa Eleonora Gitto in cui si faceva riferimento ad un bando ed ad un collega giornalista, Luigi Cristaldi, peraltro già collaboratore parlamentare e corrispondente della Gazzetta del Sud, a cui sarebbe stato affidato il compito di webmaster. 

Di questo bando, forse anche per mia negligenza, ma vi assicuro che non è stata data alcuna pubblicità oltre che quella formale dell'albo pretorio, noi giornalisti del territorio non ne sapevamo nulla. Indagando, grazie anche alla disponibilità del Presidente del Consiglio Comunale, Lino Notaristefano, e per stessa ammissione del sindaco Papasso, ho scoperto che il bando esisteva davvero, che il posto è in via di assegnazione, o è stato assegnato, non si è ben capito, è che tra i tre idonei ci sia proprio Luigi Cristaldi. Direte voi invidia allora, se l'è meritato. Forse si, professionalmente nulla da dire a Luigi, è un bravo professionista senza dubbio. Le altre due non sono giornaliste e nulla posso dire.

La cosa che rende paradossale la vicenda e che mortifica non solo me ma anche i professionisti della comunicazione del nostro territorio è l'ambigua formulazione di questo bando, che lascia tanti dubbi circa la costruzione ad hoc dello stesso. E' non è una bella cosa in un comune sotto la lente della legalità come il nostro.
Ebbene, formalmente si dice che sia un bando tecnico per gestire il sito del comune ma stranamente per partecipare non era necessaria la laurea magari in informatica, come potrebbe essere lecito nella fattispecie, si fa riferimento a diploma e lauree cosi in generale. Paradossale, un laureato in medicina poteva pure partecipare insomma.
Leggendo oltre si scopre però che l'attività in realtà è ben altra cosa, il disciplinare d'incarico recita espressamente: "per la gestione del sito istituzionale del comune e delle informazioni istituzionali sui social nonché per l’inserimento dei contenuti nella sezione trasparente" ma viepiù il soggetto assunto collabora "con il Sindaco e l’Ufficio stampa, per la diffusione della comunicazione istituzionale", ed ancora nelle modalità di svolgimento delle mansioni si dice: "si impegna a partecipare a incontri, riunioni, presentazioni relative all’incarico conferito, senza ulteriore onere finanziario per l’Ente". ciò significa che chi è stato assunto non si occupa di controllare il funzionamento del sito ma svolge attività di comunicazione vera e propria. Ma stranamente nel bando non è stato previsto come requisito essenziale l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti. Una dimenticanza direte voi, forse si ma un valido mezzo per bypassare i rigidi controlli dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti. Chi deve fare comunicazione deve essere un professionista, altrimenti non può percepire 13.200,00 euro, tanti quanti previsti per il compenso annuale per il lavoro svolto.
Le ambiguità non finiscono qui. Il bando è in corso di completamento dopo regolare prova selettiva. Lasciando stare il discorso deontologico e di compatibilità su cui si tornerà dopo,si fa notare una cosa a mio avviso grave:
All'articolo 10 del disciplinare d'incarico si inserisce un paragrafo che sembra costruito ad arte: "Il professionista incaricato, compatibilmente con gli impegni assunti con il presente contratto, potrà svolgere, anche in favore di soggetti terzi, pubblici o privati, la propria attività, purché abbia fornito al committente una preventiva comunicazione scritta .... ". Tradotto in soldoni con 1.100 euro al mese ( percepiti senza dover essere in comune) puoi fare anche altro. E' un caso che uno dei tre faccia anche altro e che risulti tra gli idonei?
Si tratta di un doppio schiaffo morale ai giornalisti cassanesi. In tempo di crisi, tu comune, dai una cifra importante ad una persona che non è obbligato a stare in comune mentre la maggior parte dei giovani di questa città per guadagnare 500 euro deve spaccarsi la schiena. Ed hai previsto una cosa simile, tu Comune di Cassano All'Ionio, senza chiedere il requisito della professionalità ordinatistica nella comunicazione.
Cosa ancor più richiesta se consideriamo che il bando implica anche la gestione di dati sensibili di fatti e persone che no può fare un semplice laureato. Sulla legittimità del bando deciderà il Tar della Calabria comunque.
Questione deontologica, il giornalista che ha incarichi istituzionali, lo dice l'ordine a pena di procedimenti disciplinari, deve astenersi dallo scrivere su un giornale. Traduco in termini semplici: l'articolo di tizio sul comune di Cassano stamani sulla Gazzetta del Sud che grado di credibilità, o meglio di imparzialità, ha se il comune potrebbe essere il suo datore di lavoro?
Capirete che è stata combinata grossa. Non sono alla ricerca di poltrone, quello che faccio lo faccio con passione e senza contare sull'aiutino di nessuno. Difendo una categoria, quella dei giornalisti veri, che devono fare sacrifici, specie in questi periodi, per mantenersi imparziali.
Sono certo che il sindaco Giovanni Papasso abbia preso un abbaglio e che in realtà non voleva escludere gli altri professionisti giornalisti della città e del territorio e che con i suoi uffici annullerà questo bando equivoco. Così come mi aspetto anche che l'opposizione consiliare, che è l'organo di controllo, chieda spiegazioni in Consiglio comunale su questa anomalia nel giusto gioco di una democrazia.
Qui non si punta il dito contro nessuno ma si chiede solo imparzialità e trasparenza nelle scelte. Siamo stanchi delle logiche clientelari degli anni '80. Ci deve essere meritocrazia non abuso. In questo frangente, purtroppo, nella mia città non c'è stata.
Con stima e sempre imparzialità


PASQUALE GOLIA
 

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