La Calabria ai calabresi onesti

Hanno arrestato il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria. Una notizia deflagrata alla prime ore del mattino. Molti se l’aspettavano. Altri hanno gioito. Altri ancora hanno esordito con un “l’avevamo detto”. Ma non c’è niente di bello e di divertente in questa notizia. È la prova dell’ennesimo fallimento della politica che ci sta guidando. E noi non siamo esenti da colpe.

È dire che in Calabria, a parte il cibo, il mare e la montagna (ma anch’essi bistrattati e umiliati), non c’è niente di pulito.

Appresa la notizia, tra le tante emozioni, una è stata predominante: la vergogna. Quale futuro stiamo consegnando ai nostri figli. Eppure la nostra terra è piena di gente onesta che passa notti insonni per una multa o una cartella dell’Agenzia delle Entrate. O che non riesce a mettere insieme pranzo e cena e comunque vive dignitosamente la propria condizione. O che lavorano onestamente facendo niente di più che, in silenzio, il proprio dovere.

La notizia dell’arresto di una delle figure politiche più importanti della Calabria (al netto del garantismo e delle indagini che, ci auguriamo, arrivino presto e a giuste conclusioni) è, al di là della notizia stessa, umiliante per tutti i calabresi.

Ma ancora una volta, nonostante tutto intorno pare voglia dirci che “vivere onestamente sia inutile”, vogliamo sperare che tutto questo porti ad una catarsi collettiva, ad una liberazione.
I partiti, così come oggi li conosciamo e come sono diventati, rappresentano il fallimento di una classe dirigente ancorata a vecchi schemi e a vecchie logiche di potere. Mantenere il consenso, conquistarlo ad ogni costo, anche a scendere a bassezze come quelle di stipulare accordi con chi vuole trasformare questa terra in una fogna maleodorante, in una “montagna di merda...”.

Una catarsi che finalmente ci renda consapevoli che è arrivato adesso, ora, subito, il momento di cambiare pagina punendo, con il solo modo che conosciamo (quello democratico e elettorale), quanti, con le loro azioni hanno condotto questa meravigliosa terra sull’orlo di quell’abisso che, in questi giorni, è sotto gli occhi di tutto il mondo.

Che la Calabria ritorni ai calabresi.

Movimento 24 Agosto per l’ Equità Territoriale – Calabria

 

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