Sartre, la nausea e il tribunale dei miei c....

Alle teste raffinate che hanno avuto l’idea di organizzare un consiglio comunale aperto alle autorità (assenti) per discutere della riapertura del tribunale di Rossano, consiglierei cordialmente di non parlare più di tribunale da queste parti, se desiderano avere ancora un po’ di credibilità tra la gente perbene.

 Si dà infatti il caso che gli abitanti di questo territorio, al di là di una parte poco rappresentativa e raccomandabile della sua classe dirigente, della chiusura del tribunale se ne fottono, poiché hanno già da tempo superato la soglia della pazienza e della rassegnazione verso un tribunale diventato emblema della malagiustizia e del fallimento dello Stato di diritto e giudicato intoccabile “presidio della legalità” solo dai soliti tromboni, cui verrebbe spontaneo indirizzare una pernacchia stile Totò.   LEGGI ARTICOLO COMPLETO

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