Villapiana: rischio fallimento della BSV, Minoranze tornano all'attacco

Minoranze ancora all’attacco per denunciare il rischio di fallimento della BSV, la società di proprietà interamante comunale che gestisce quasi tutti i servizi (igiene urbana, piscina, mensa scolastica, sport, verde pubblico, depuratori, rete fognaria…) per conto del Comune. 

A rischio, sempre secondo le forze politiche di Opposizione, non c’è solo la sopravvivenza della municipalizzata che sarebbe stata raggiunta di recente dal provvedimento di sequestro e pignoramento dei beni, ma il destino lavorativo di decine di dipendenti. Cosicchè, dopo le diverse iniziative assunte per accendere i riflettori su questa problematica, tra cui la convocazione urgente e straordinaria del Consiglio Comunale, i consiglieri della Minoranza “Insieme per Villapiana”, Luigi Bria, Domenico Filardi e Maria Rosaria La Vitola, insieme al referente del Meetup 5Stelle Prospero Rossi, hanno organizzato una Conferenza-Stampa coordinata dal capo-gruppo consiliare Domenico Filardi e trasmessa anche da una TV locale, per fare il punto sulla situazione debitoria e invitare i cittadini a prendere coscienza di questo rischio ritenuto incombente. Ha aperto gli interventi la consigliera La Vitola la quale, appellandosi al dovere di vigilanza e di proposta imposto alle Opposizioni, ha ricordato di aver denunciato più volte, come Minoranza, lo stato di grave indebitamento della BSV che il Sindaco Montalti si è sempre preoccupato di negare ed ha ricordato che, a fronte della proposta avanzata dalla Minoranza di venire incontro agli operatori commerciali messi in crisi dal Covid, l’esecutivo comunale per tutta risposta ha rincarato la dose mettendo in pagamento la tassa sulle insegne dei negozi. Dopo il breve intervento di Prospero Rossi che dopo aver precisato subito non trattarsi di un apparentamento politico improvviso con “Insieme per Villapiana”, ha ribadito la propria preoccupazione per il destino della BSV e denunciato la sistematica negazione dell’accesso agli atti e l’assoluta mancanza di trasparenza nell’attività amministrativa. Ha quindi preso la parola il dr. Luigi Bria il quale, nel proseguire sullo stesso argomento, ha ribadito che l’attuale amministratore unico della municipalizzata Eduardo Lo Giudice è stato capace solo di indebitare la BSV di oltre 1milione tanto da consentire a una società di chiedere ed ottenere il pignoramento di tutti i beni (mezzi, capannoni, conti correnti…). “I mezzi della BSV – ha dichiarato senza mezzi termini l’ex candidato-sindaco – non sono nelle condizioni neanche di andare a dotarsi di carburante e, insieme ai mezzi, rischiano i dipendenti e gli operai, tutti assunti – ha denunciato lo stesso Bria – con sistemi clientelari e con l’unico titolo indispensabile di essere familiari e congiunti degli amministratori in carica. Una società in house, – ha aggiunto Luigi Bria accennando alle scabrose storie dell’Autovelox, a quella dell’Istituto Aeronautico e al ponte sul Satanasso – che riceve dal Comune 1milione e 400mila euro all’anno, il doppio cioè di quanto si spende a Trebisacce che ha una popolazione doppia di Villapiana, non solo non dovrebbe indebitarsi ma, se gestita in modo razionale e non in modo padronale e sempre sul crinale della legalità, dovrebbe produrre degli utili a beneficio dei cittadini e dei dipendenti che, invece, vengono solo e sistematicamente sfruttati e, stando così le cose, rischiano di ritrovarsi da un giorno all’altro senza lavoro». Ha concluso i lavori, con una dovizia di spunti e di dati, il capogruppo di “Insieme per Villapiana” Domenico Filardi il quale, nel riferire del sostegno a questa battaglia da parte del consigliere della Minoranza “SiAmo Villapiana” Michele Grande, ha confermato quanto lamentato dal referente del Meetup di Villapiana circa la mancanza di trasparenza e l’opacità dell’azione di governo del Comune, ha quindi sciorinato tutti i numeri dell’indebitamento del Comune e della BSV: il Comune avrebbe accumulato 1milione117mila euro di debiti per le sole annualità 2016-2017-2018 per cui ha chiesto alla Regione di sottoscrivere un piano di ammortamento, mentre la BSV avrebbe accumulato debiti per 242mila euro per il 2018, di 310mila per il 2019 e per il 2020 avrebbe già chiesto al Comune un anticipo di 36mila euro. “Siamo perciò seriamente preoccupati – ha commentato Domenico Filardi – per il destino della BSV che dovrebbe rappresentare una grande risorsa per Villpiana e siamo ancora di più preoccupati per il futuro dei dipendenti, che rischiano il posto di lavoro mentre gli amministratori in carica negano tutto e si trincerano dietro… le porte blindate. E’ per questo – ha aggiunto Filardi citando in particolare l’Assessore Ilaria Costa – che facciamo appello al senso di responsabilità dei consiglieri di Maggioranza, li invitiamo ad aprirsi al dialogo, ad evitare di nascondere la polvere sotto lo zerbino e di adoperarsi per fare chiarezza sui conti della BSV che – ha concluso Filardi – deve tornare ad essere gestita da un organismo plurale e democratico e non in modo unilaterale e padronale».
Pino La Rocca              

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