Castrovillari: Cooperativa Ortofrutticola OSAS, le precisazioni dei Sindacati Unitari

Written by comunicato stampa on . Pubblicato in Politica

Le Federazioni di categoria, provinciali e territoriali, di CGIL – CISL – UIL, che rappresentano la stragrande maggioranza delle maestranze impiegate presso la Cooperativa Ortofrutticola OSAS del Gruppo Campoverde SpA, stigmatizzano il deplorevole comportamento di talune sigle sindacali che continuano a strumentalizzare il bisogno di lavoro delle persone per alimentare colpevolmente una “guerra tra poveri” 

negando la validità di consolidate procedure di democrazia sindacale, accordi e consuetudini aziendali che hanno garantito il lavoro dignitoso e la gestione equilibrata di prerogative e diritti delle maestranze impiegate, soprattutto negli ultimi anni caratterizzati da una crisi senza precedenti della filiera della frutta estiva.

L’azione del sindacato confederale è improntata all’applicazione di norme contrattuali ben definite nei contratti collettivi, nazionale e provinciale, oltre a consolidate buone pratiche di accordi sindacali e consuetudini aziendali sempre promulgati dalla maggioranza delle lavoratrici e lavoratori dipendenti della Cooperativa Ortofrutticola OSAS, nella migliore tradizione del sindacalismo confederale e delle buone pratiche dell’esercizio della democrazia sindacale, al fine di salvaguardare il maggior numero di lavoratori e famiglie in termini di occupazione e reddito, concertando con l’Azienda le misure più idonee ed equilibrate proprio per evitare conflitti tra le maestranze che hanno diritti e prerogative all’uopo ben regolate.

L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti della Cooperativa Ortofrutticola OSAS – Campoverde, aderenti e non alle Federazioni di categoria di CGIL – CISL – UIL , che rappresentano la stragrande maggioranza del personale addetto al ciclo produttivo nello Stabilimento di Castrovillari, evidenziano l’assoluta ed inaccettabile strumentalità di certo sindacalismo autonomo, rappresentato da ben note personalità del sindacalismo nostrano che ben poco hanno a che fare non solo con i princìpi e valori solidaristici del Sindacato Confederale, ma neanche intendono comprendere e accettare le elementari e consolidate regole della democrazia sindacale. Infatti, questi hanno annunciato uno stato di mobilitazione, di una piccola parte di operai, con manifestazione davanti ai cancelli dell’azienda da parte dei lavoratori non contro l’Azienda ma contro il resto delle maestranze che si stanno alternando al lavoro secondo accordi, pratiche e consuetudini consolidate e concordate con spirito unanime di salvaguardare il lavoro e l’occupazione.

Senza considerare l’andamento della campagna agraria che, fin dall’inizio, ha mostrato forti criticità con mancanza di prodotto conferito alla Cooperativa in misura notevolmente ridotta, tanto che a fronte di 163 unità operative assunte dall’Azienda l’occupabilità è oggettivamente e di fatto ridotta alla metà.

Le Federazioni provinciali e territoriali di categoria della FLAI – CGIL, della FAI – CISL e della UILA – UIL nel rivendicare il proprio impegno a sostenere le filiere produttive del settore primario, nel Distretto Agroalimentare di Qualità della Sibaritide, con buone pratiche di concertazione che hanno garantito il lavoro etico e dignitoso, impedito e contrastato pratiche di sfruttamento del lavoro salariato agricolo e adeguatamente fronteggiato, nella Piana di Cammarata, il fenomeno del caporalato, ribadiscono la loro assoluta contrarietà a queste inaccettabili modalità di fare sindacato da parte di ben noti soggetti che strumentalizzano bisogni e necessità dei lavoratori a discapito e contro altri lavoratori, in spregio a tutte le regole ed i principi dell’azione e della democrazia sindacale di partecipazione dei lavoratori alle decisioni che li riguardano.

Il Sindacato Confederale, che è un sindacato generale e che si impone di rappresentare tutte le maestranze ma con l’esercizio delle buone pratiche di democrazia sindacale e partecipazione dei lavoratori alle decisioni e non con pratiche estorsive e lesive di prerogative e diritti di altre maestranze, si oppone e si opporrà con tutta la forza della sua rappresentanza in Azienda, mobilitandosi a sua volta e denunciando queste pratiche sindacali illegali e pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Gli unici accordi che dovranno essere applicati e rigorosamente rispettati dalla Cooperativa OSAS – Campoverde sono quelli vigenti da decenni e derivanti da precise norme del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e dal Contratto di Lavoro della provincia di Cosenza, che sono anche consolidate prassi e consuetudini sempre validate e approvate dalla maggioranza delle lavoratrici e lavoratori dipendenti. Tali accordi sono stati condivisi e concertati con la Cooperativa OSAS, in questi ultimi tempi, proprio per evitare riduzioni di personale e fare in modo che a tutti venisse garantito e reso esigibile il diritto alla riassunzione ma considerando le reali e concrete possibilità di lavoro in rapporto al prodotto conferito (pesche, nettarine e albicocche).

Castrovillari, 08 agosto 2020

flai – cgil di Castrovillari       uila – uil di Cosenza                fai – cisl di Cosenza
il segretario generale        il segretario generale              il segretario Generale
Silvano Lanciano                 Antonio Degregorio                Antonio Pisani
 

Stampa