Recovery Found. Infrastrutture per il Sud

Da anni si discute di rilanciare la crescita del paese con la realizzazione di grandi infrastrutture strategiche, il Governo con i vari decreti che a cause della crisi dovuta al COVI-19 ha emanato in questi mesi, ha definito prioritari diversi progetti, non ho però notizie di opere che riguardano l’Alto Jonio Cosentino. Quello che vorrei portare all’attenzione dei politici e del Governo, è la possibilità di realizzare l’alta velocita/alta capacità anche al Sud e sfruttare per i finanziamenti il piano di aiuti Europei recovery found.

Parlo in particolare dell'Alto Jonio Cosentino. Da anni ormai i collegamenti ferroviari tra Taranto e Sibari (CS) sono quasi inesistenti. Sono in corso lavori di ammodernamento della tratta ferroviaria Jonica Metaponto – Reggio Calabria, oltre 400 Km che a lavori ultimati sarà comunque una ferrovia a binario unico. Si lavora per l’adeguamento della statale 106 jonica da oltre trent’anni e ancora mancano 38 Km di superstrada per il collegamento Taranto – Sibari. Gli aeroporti più vicini per questa zona sono quello di Bari è quello di Lamezia Terme (CZ), distanza media 160 Km. Mi chiedo e chiedo e ai nostri politici se per rilanciare il paese si può ancora ignorare il Sud Italia. In questo paese spesso la politica decide ponendo come primo obiettivo quello della convenienza politica e mai quello dell’interesse della nazione. Succede così che spesso si fanno scelte sbagliate solo per mantenere fede a ciò ch’è stato promesso dai vari partiti. Spero che questa volta ci sia un cambio di passo della politica.
Circa un anno fa, quando si discuteva di TAV Torino – Lione, inviai una mail al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indirizzata al Ministro Toninelli (allora Ministro) in cui proponevo l’alta velocità Taranto – Sibari - Paola. Come si sa da semplice cittadino e praticamente impossibile essere presi in considerazione. È per questo che mi rivolgo al quotidiano Sibarinet. Vorrei rivolgere un appello ai Sindaci dell’Alto Jonio ed ai politici della Calabria, un invito a chiedere insieme al Governo interventi infrastrutturali che possano essere di impulso per lo sviluppo del Sud. Interventi per favorire il turismo attraverso la mobilità delle persone per esempio.
Di Seguito la mail inviata al Ministro Toninelli il 30/07/2019.

Signor Ministro, il nostro Presidente del Consiglio, pochi giorni fa ha annunciato la volontà del governo di portare avanti il progetto TAV Torino-Lione. Dagli studi fatti pare che costi di più fermare l’opera che realizzala.
Mi chiedo e Vi chiedo se l’Italia ha veramente bisogno di tale opera. I corridoi paneuropei sono stati definiti quasi tutti nella seconda conferenza del 1994 e nella terza del 1997, quindi dall’ultima sono passati più di 20 anni, forse è il caso di rivalutare in generale la necessità di realizzare questi corridoi. Vi pongo una domanda, si è mai pensato di fare uno studio costi/benefici ipotizzando di spendere tale montagna di soldi pubblici in altre opere? Magari nel sud Italia dove le infrastrutture sono carenti? Il territorio del nord Italia è stato devastato dalla realizzazione di strade e autostrade, anche dove non erano strettamente necessarie, per poi darle in gestione ai privati, mentre il SUD è stato completamente abbandonato. La Calabria e in particolare l’alto Jonio Cosentino ha un sistema di trasporto sia su ruota che ferroviario assolutamente inadeguato. Da diversi anni non esistono più collegamenti ferroviari tra la Puglia e la Calabria, la linea Metaponto-Reggio Calabria e in fase di ammodernamento e anche quado i lavori saranno terminati avremo comunque una ferrovia a binario unico, si tratta di oltre 400 km e non di una tratta secondaria, ciò è tutta la costa Jonica di Basilicata e Calabria. Gli aeroporti più vicini per queste zone (Sibaritide e Basilicata Jonica) sono quelli di Bari e Lamezia Terme a una distanza media di circa 150 km. Non credo proprio che la priorità per i cittadini Italiani e in particolare quelli del sud sia quella di bucare una montagna per oltre 50 km. Il problema è forse perdere 800/900 milioni di euro di fondi europei? Allora facciamo una proposta alternativa alla comunità europea, visto che si tratta di finanziamenti che riguardano il corridoio 5 Lione – Kiev e di corridoi ne sono stati definiti 10 tra cui il numero 8 Bari – Varna, chiediamo di potenziare quest’ultimo e cioè realizzare un tratto di ferrovia ad alta velocità e ad alta capacità da Bari – Cosenza - Gioia Tauro. Si realizzerebbe così un collegamento ferroviario che migliorerebbe notevolmente la mobilità tra la costa adriatica e quella tirrenica, ma sarebbe strategico per il trasporto delle merci collegando tre dei più importanti porti commerciali del mediterraneo, Gioia Tauro, Taranto e Bari. Inoltre da Bari via mare si potrebbe riprendere il corridoio 5 a Trieste. Sarebbe una grande opportunità di sviluppo per il sud.
Coriali Saluti
Giuseppe Tufaro 

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