Oriolo: l'ex Esecutivo Bonamassa all'attacco dell'Amministrazione Colotta

«La “disinformazione” nell’URSS, durante la guerra fredda, ebbe un ruolo fondamentale, riuscì a manipolare la realtà per anni, disorientando la brava gente, costruendo false verità. L’intenzione? Distruggere il lavoro e l’immagine degli altri, con una serie di calunnie. Come si dice: Calunniate, calunniate, qualcosa resterà”. Ma alla lunga, le bugie sovietiche portarono prima alla “Perestroika” di Gorbaciov e dopo un po’ alla catastrofe e alla fine dell’Unione Sovietica. 

L’altra sera, al Miramare Palace Hotel, alla presenza del sindaco di Trebisacce avvocato Franco Mundo e dell’imprenditore Pippo Callippo, candidato alla Presidenza della Regione, il sindaco di Oriolo ha chiesto di applaudire l’on. Oliverio per le cose realizzate, per l’impegno del suo Governo; appena qualche giorno dopo, invece, nell’articolo dal titolo “ Emergenza rifiuti in Calabria. Situazione grave ad Oriolo”, lo attacca pesantemente, mettendolo alla gogna, sottolineando “anni di mancata pianificazione da parte della Regione Calabria”. Vorremmo ricordare che la Colotta, in questi anni, ha fatto parte del comitato provinciale del Pd, oltre ad occupare da più di quindici anni la poltrona di segretario. Per ritornare all’inizio, usa le tecniche sovietiche della disinformazione: la colpa è sempre degli altri: brutti, sporchi e cattivi. Vogliamo precisare un aspetto non secondario, visto che si parla di “incuria e cattiva gestione ”. Le passate amministrazioni comunali, non si sa perché tirate per la giacca solo su aspetti negativi, e poi costrette a rispondere, hanno progettato e ottenuto importanti risorse per costruire il depuratore e successivamente il centro di raccolta dei rifiuti. Parole, sottolineiamo, sbrigative e offensive nei confronti in special modo degli uffici, dei responsabili della gestione che negli anni, gomito a gomito con le amministrazioni che si sono succedute, a nostro avviso, si sono prodigati per garantire servizi, progetti e strutture sempre più efficaci. Tra i primi in Regione, negli anni passati, a progettare e a farsi finanziare la raccolta porta a porta e altro ancora. Per quanto riguarda il dissequestro, “ primo traguardo di questa amministrazione, dopo appena due mesi”, sottolineato con enfasi nel comunicato, chiariamo che sia la procedura sia il mandato all’avvocato, partono con l’amministrazione Bonamassa, basta chiedere all’ufficio tecnico e al suo responsabile, a cui rinnoviamo stima e sinceri ringraziamenti per il lavoro svolto con l’amministazione Bonamassa. Basta leggere bene le carte e ci si accorge che non nei “primi due mesi” di amministrazione Colotta parte l’iter, ma un poco prima. Come si dice, i dettagli sono sostanza, forma, e in questo caso contribuiscono a scrivere correttamente la storia. Le bugie hanno le gambe corte, specialmente quando dall’altra parte si hanno in mano progetti, riferimenti, date, finanziamenti, tutto tracciabile. Ma allo stesso tempo, visto che i protagonisti sono in vita e tra i testimoni anche l’attuale vicesindaco, ricostruire i fatti diventa ancora più semplice. In poche parole, il sindaco Colotta, senza andare lontano, se vuole sapere quello che è stato realizzato negli ultimi cinque anni deve chiederlo al suo Vice, memoria storica degli ultimi anni. Conosce bene le dinamiche di tanti finanziamenti, come quello di piazza del Borgo, non un “impegno della Colotta”, ma progetti, schede e finanziamenti dell’amministrazione Bonamassa. Schede di protezione civile, di beni culturali per milioni di euro; circa cinquecento spesi ultimamente su alcune strade, e a nostro avviso con poca efficacia. Inutile “millantare” risultati inesistenti sui propri profili facebook. L’elenco dei finanziamenti è davvero lungo, ci torneremo, e man mano lo ricorderemo, anche perché frutto di sacrifici. Visto che parla, sempre nella nota, di “favorire la crescita socio-economica e turistica”, chiediamo almeno di riaprire i musei, di fatto chiusi, e potenziare l’ufficio del Giudice di Pace, sott’organico da mesi, e altro ancora. Sarebbe un piccolo passo, ma un grande balzo non solo per Oriolo. Ritornando all’emergenza rifiuti. Dopo sette mesi dal decreto di “dissequestro” ( basta leggerlo), niente è stato fatto, come prescritto bastavano poche migliaia di euro per l’adeguamento e l’organizzazione di un modesto cantiere, invece ancora è tutto fermo. Ecco “l’incuria e la cattiva gestione”. Tra le altre cose, si poteva tentare la strada dell’ordinanza sindacale per l’attivazione del centro di raccolta, in via contingibile ed urgente, nelle more dell’adeguamento “dell’isola ecologica”, considerato anche “le continue difficoltà di conferimento dei rifiuti nei vari impianti” e per tutelare la salute pubblica e l’ambiente. In otto mesi, non ci avete neanche provato. Belle le parole e le intenzioni, ma purtroppo quando si amministra, e non si fa più opposizione, non sempre bastano».

Oriolo lì 14 gennaio 2020 Gruppo ex Amministrazione Giorgio Bonamassa
 

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