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Villapiana: il figlio del vice-sindaco vince concorso al Comune, la Minoranza all'attacco

Pubblicato l’esito del Concorso per l’assunzione di un Istruttore Tecnico Direttivo da utilizzare part-time e a Tempo Indeterminato all’intero dell’Ufficio Tecnico Comunale ed è subito polemica perchè a vincere il Concorso è stato Attilio Cavaliere figlio del vice-sindaco in carica Luigi Cavaliere.

 A suo dire la Minoranza “Insieme per Villapiana” aveva previsto tutto e infatti, secondo quanto si legge in una nota del gruppo, già nel 29 luglio scorso, aveva depositato agli atti del Consiglio un’interrogazione scritta che poneva l’attenzione sullo svolgimento dei Bandi di Concorso in itinere, con particolare attenzione al suddetto Bando. «Non abbiamo poteri di chiaroveggenza, nè – si legge nella nota - possediamo doti soprannaturali, ma avevamo previsto con largo anticipo come sarebbe andata a finire, ma quello che è puntualmente successo ci pone dei punti di domanda, a meno che non si pensi di essere di fronte ad una scena che rappresenta l’imitazione peggiore del più famoso, e meno sfacciato, “Cetto Laqualunque”. Ovviamente, - si legge ancora nella nota sottoscritta da Luigi Bria, Domenico Filardi e Maria Rosaria La Vitola - non ci permettiamo di valutare i meriti di Cavaliere-Junior in merito al Concorso, ma segnaliamo i demeriti politici di Cavaliere-Senior le cui dimissioni da vice-sindaco, così come da noi chiesto in quella seduta, erano doverose, nel rispetto di tutti i partecipanti al Concorso, dei cittadini di Villapiana e dei colleghi-consiglieri, onde evitare di dare adito ad un ormai costante chiacchiericcio che serpeggia tra la popolazione». Oggi, con i tempi che corrono, assicurarsi un posto dietro la scrivania in un ente pubblico, seppure part-time ma in ogni caso a tempo indeterminato, è come vincere un ricco terno al lotto. Da qui, oltre che per ragioni politiche, l’attenzionamento da parte della Minoranza che per la verità non si limita a parlare solo di questo Concorso. «Sembrerebbe – aggiungono ancora Bria, Filardi e La Vitola - che ormai a Villapiana se non si è familiari diretti di componenti della Maggioranza o ad essa vicini, ci si può scordare di lavorare per il Comune e per le sue Partecipate. Del resto, - incalza ancora il gruppo “Insieme per Villapiana” - non dimentichiamo quanto è successo solo un anno fa con le assunzioni alla municipalizzata B.S.V. in cui tra i 12 vincitori risultavano essere presenti anche alcuni familiari di amministratori in carica. Fermo restando – ribadisce anche in questo caso la Minoranza - che non siamo sicuramente noi a dover giudicare nel merito i vincitori, comunque pensiamo che sia legittimo e doveroso chiedersi se ciò sia tutto normale. Una graduatoria, i punteggi, gli atti pubblicati su “Amministrazione Trasparente” – secondo i tre della Minoranza - dovrebbero bastare per legittimare queste procedure e garantire reale imparzialità, ma questa non è certo la Villapiana che avremmo voluto noi e, siamo sicuri, non è la Villapiana che avrebbero voluto i cittadini di Villapiana. Quanto tempo ancora dovrà passare, a quante di queste scene dovremo ancora assistere inermi – si chiedono infine Bria, Filardi e La Vitola - prima che ci si renda conto che Villapiana è nostra, che Villapiana dev’essere liberata da questa nebbia che avvolge il decantato palazzo di vetro?».
Pino La Rocca
 

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