Ipotesi discarica a San Basile come Mark Caltagirone, non esiste


Tamburi nell'incontro con i cittadini ribadisce la posizione dell'amministrazione comunale.

SAN BASILE - «L'ipotesi di una discarica da ubicare nel territorio di San Basile è vera quanto l'esistenza di Mark Caltagirone, il fantomatico promesso sposo di Pamela Prati. Per dirla in parole povere non esiste». Vincenzo Tamburi ha esordito così davanti ai suoi concittadini nel corso dell'incontro affollato sul tema dei rifiuti convocato presso il Lab Center per chiarire le dicerie sulla presunta nascita di una discarica nel territorio del comune arbereshe. 

 
Il Sindaco insieme alla sua amministrazione ha voluto chiarire pubblicamente che a San Basile «non ci sarà nessuna discarica, ne tantomeno nessun impianto di compostaggio e nessun altro tipo di impianto. Siamo da sempre un'amministrazione che ha valorizzato l'ambiente promuovendo la tutela del sottobosco con un grande lavoro degli operai forestali, che ha scelto di tutelare il territorio in stretta collaborazione con le associazioni (non da ultimoil Fai accolto per le Giornate di Primavera 2019), che ha promosso la nascita dell'ecomuseo del paesaggio e la rivalutazione del centro storico anche in tema ambientale. Una storia - ha continuato Tamburi -lunga dieci anni che ha sempre guardato all'ambiente come tema principale di ogni azione amministrativa: siamo noi che abbiamo promosso la realizzazione dei sentieri (vedi anche gli ultimi finanziamenti ricevuti dalla Regione Calabria), che abbiamo dato vita ad un parco di Paint Ball proprio tra la natura che ci circonda e mai avremmo pensato di poter scegliere qualcosa che offendesse o deturpasse, anche in minima parte, l'ambiente o che non fosse compatibile con la natura che da sempre abbiamo scelto di voler tutelare». 
 
Rimandate dunque al mittente tutte le critiche e le dicerie sulla nascita di una presunta discarica che hanno solo alimentato allarmismo senza avere un fondamento logico ne documentale. «Si è solo dato adito ad un allarmismo ingiustificato creando tanta confusione nei cittadini, ma oggi è tempo di fare chiarezza e di ricordare a tutti che questa amministrazione ha sempre governato il territorio ascoltando i cittadini e proprio per questo, animati dal rispondere alle tante preoccupazioni sorte in questi giorni, siamo qui per dire che San Basile non ospiterà alcun tipo di impianto». 
 
Restano le criticità di un sistema di raccolta - sul quale Tamburi si è soffermato - che riguardano in generale la Calabria che sta continuando, a livello regionale, il suo percorso per rendersi autonoma e realizzare una gestione virtuosa che tanto serve a tutti i territori per evitare l'insorgere di emergenze e criticità che in passato, come ora, ancora offendono alcuni territori. 
 
I sondaggi di cui si è parlato nei giorni scorsi hanno riguardato la verifica dei terreni per un ipotesi impianto di compostaggio che, ha ricordato Tamburi, è una di quelle soluzioni "green" «sostenuta e promossa da Legambiente e dal WWF proprio per la sua estrema e virtuosa compatibilità con l'ambiente. Una ipotesi embrionale alla quale questa amministrazione guardava con interesse proprio perchéin linea con la strategia sostenibile da sempre scelta per ogni azione amministrativa che da dieci anni a questa parte ci ha visti premiatianche in termini elettorali. Ma quando la Regione Calabria, tra anni, verrà a chiederci se avremo voglia di ospitare un impianto, per quanto compatibile con l'ambiente, risponderemo "No grazie" proprio per il rispetto che portiamo alla nostra gente e alla fiducia di cui ci ha onorato per la terza volta consecutiva. Siamo con San Basile e per San Basile, per farla crescere sana, unita e soprattutto per ascoltarne speranze, ansie, preoccupazioni e desideri. E' questo lo stile che ci ha caratterizzato da sempre e che continuerà ad animare la nostra voglia di servire, amministrando, questa splendida comunità. Quindi con certezza diciamo che a San Basile non ci sarà nessuno impianto, ne oggi, ne mai».

Vincenzo Alvaro [ Giornalista ]
 

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