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Al Governatore perennemente inchiodato alla poltrona diciamo con Totò: “ma mi faccia il piacere !!!”

CASSANO - L’Ansa del 26 febbraio 2019 riferisce da Bruxelles che, sulla base dei conti economici territoriali di Eurostat, aggiornati al 2017, la Calabria detiene il record negativo con un PIL pro capite pari a 17,200 €, seguita dalla Campania con PIL pro capite di 18,200 €, Puglia di 18,400 € e Basilicata di 21,100 €. La media europea è di circa 30,000 € pro capite. Il raffronto con la media europea evidenzia la drammaticità della situazione calabrese e dell’intero Mezzogiorno.

L’Istituto Europeo di Statistica pertanto certifica che la condizione della Calabria riferita al PIL pro capite è la peggiore in assoluto !

Dinanzi a questi dati, amministratori responsabili e accorti, ma non interessati ad incollarsi perennemente alla poltrona (!), dovrebbero porsi il problema della permanenza del divario negativo della nostra Regione rispetto al resto del Paese e dell’Europa.

La riflessione andrebbe fatta con estremo rigore anche perché è attuale la discussione sul tema dell’ “autonomia regionale differenziata”.

Ma il nostro Governatore, perennemente seduto, si ostina a non voler aprire gli occhi innanzi ad una situazione così drammatica.

E ritiene che qualche migliaia di bottiglie di vino calabrese e qualche dozzina di barattoli di sottaceti venduti in più rispetto agli anni precedenti, siano indubitabili indici di una crescita inarrestabile che farebbe della Calabria l’elemento trainante per tutto il Mezzogiorno.

Già altre volte ci è capitato di dover chiarire che l’export calabrese è talmente insignificante rispetto al valore delle esportazioni del nostro Paese e dello stesso Mezzogiorno, sicché un lieve ed impercettibile incremento quantitativo dell’export regionale risulta percentualmente maggiore rispetto al resto del Paese.

Irrilevanti eravamo e irrilevanti, sciaguratamente, continuiamo ad essere !

E se l’esame viene riferito ai singoli comparti, oltremodo, la situazione resta sempre allarmante !

Infatti il Governatore a Crotone ha parlato di un gigantesco intervento sull’archeologia della Magna Graecia e ha preannunciato un festival internazionale di matematica in omaggio a Pitagora.

E giorni addietro sul Tirreno cosentino ha parlato finanche del miracolo (!) compiuto in Calabria per la messa in sicurezza degli edifici scolastici.

Purtroppo, l’edilizia scolastica in Calabria non ha gli standards di sicurezza come nel resto del Paese ( il Governatore dovrebbe porsi il problema della crescita complessiva della istruzione, quasi che bastasse un po’ di manutenzione degli edifici per segnare processi rivoluzionari nel campo della formazione culturale e professionale !).

Ma il Governatore ha avuto notizia per caso dei risultati dei “test INVALSI“ che misurano la qualità dell’istruzione del nostro Paese ?

Purtroppo anche questi indicatori fanno emergere una condizione drammatica che viviamo in Calabria.

Se in effetti compariamo i risultati ottenuti dalle scuole calabresi con i risultati delle scuole del resto del Paese, la Calabria registra il record negativo detenendo come al solito la maglia nera anche nel capo della istruzione.

Com’è noto lo studio che conduce annualmente l’ Invalsi ha per oggetto l’analisi delle prove d’italiano e matematica che si svolgono in due classi della scuola primaria, nella terza classe della secondaria di primo grado e nella classe II della secondaria di II grado.

La media nazionale viene fissata ad un indice che si assume come quota 200. La Calabria è sempre al di sotto da questa quota 200.

E il gap che registriamo rispetto alle altre Regioni italiane è davvero imbarazzante !

Sotto questo ultimo profilo, in Calabria v’è una emergenza sociale che si accompagna ad una accentuata dispersione scolastica.

Questo aspetto è del tutto trascurato, come se la responsabilità fosse in capo al Ministero della Istruzione. Il Ministero elabora i programmi e fissa le regole, ma il diritto allo studio ed i relativi servizi sono di stretta competenza della Regione e degli Enti Locali.

Questi dati drammatici evidenziano la presenza in Calabria di una frenante limitazione strutturale che ostacola l’avvio di ogni processo di crescita civile, sociale ed economica.

Da ultimo, inaugurando la porta dell’ingresso principale dell’Ospedale Civile di Cosenza, il Governatore, interessato a conservare la poltrona, non ha mancato di evidenziare i progressi realizzati nel campo della sanità.

In questo caso, ci scusiamo se scomodiamo il grande Totò con il suo : “ma mi faccia il piacere”!!!

Cassano Jonio, 14 aprile 2019

Per Il Circolo ARTICOLO 1 – Cassano Jonio

LUIGI ADDUCI

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