CONFIAL: LSU/LPU vanno stabilizzati non manganellati


La rabbia e le iniziative di lotta intraprese dagli ex LSU/LPU,i contrattualizzati ormai da quattro anni, non solo é giustificata, ma merita attenzione da parte del governo e dal Parlamento, non le manganellate delle forze di Polizia, le quali nel fare il loro dovere di garanzia dell'ordine pubblico, tuttavia portano ad una seria riflessione del momento in cui si trova il nostro Paese.

 I lavoratori ed il sindacato rivendicano solo il rispetto degli impegni e che il processo di stabilizzazione non si fermi. Scene come queste le abbiamo viste durante il governo Scelba, pagina triste per la democrazia del nostro Paese e, comunque, le abbiamo saputo fronteggiare. Per questo non saranno né le manganellate, ne i cordoni di nostri colleghi lavoratori di cui abbiamo rispetto, quali sono i poliziotti, a fermarci. La lotta proseguirà ad oltranza anche con il blocco dei servizi nei Comuni, sino a sfociare in forme più eclatanti, ivi compresa l'andata a Roma.
Ai lavoratori e al sindacato non bastano gli annunci, servono fatti quali: 1) la copertura dei 50 milioni in legge finanziaria, atteso che i 39 di sponda regionale sono assicurati; 2) le deroghe ai vincoli assunzionali anche per gli enti in dissesto; 3) il ruolo sovrannumerario per l'assunzione. tempo indeterminato negli Enti.
Confial oltre ad aver dichiarato lo stato di agitazione sta partecipando con i suoi lavoratori e gruppi dirigenti locali, provinciali e regionali alle diverse iniziative nei comuni e nelle lotte presso le importanti arterie viarie e ferroviarie della nostra regione. Personalmente come segretaria nazionale sto seguendo da vicino la cosa e con vari e diversi contatti ed interventi direttamente da Roma, a cominciare dai gruppi parlamentari, i quali soprattutto quelli di maggioranza ancora brancolano nel buio e non ci sono all'orizzonte impegni concreti. La Calabria ha tantissimi parlamentari in maggioranza che farebbero bene a guardare nel profondo questa vicenda per capire che non si fanno regali ai lavoratori ma si sistemano le dotazioni organiche dei Comuni con la certezza di poter assicurare i servizi essenziali ai cittadini, senza la quale cosa la conseguenza logica sarà la consegna delle chiavi dei Comuni, da parte dei Sindaci, ai prefetti.
Confial sosterrà la lotta e si unisce alle Confederazioni proprio a testimonianza che su questo fronte non ci possono essere divisioni o visioni diverse. Sui tre punti procediamo tutti nella stessa direzione. La non copertura finanziaria e la non definitiva stabilizzazione porterà al blocco totale dei servizi e alla chiusura dei comuni con l'impossibilità di erogare servizi essenziali ai cittadini.
Benedetto Di Iacovo.
Segretario Nazionale Confial 

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