Confial: chiarezza su su vicenza LSU-LPU Calabria


Sì è tenuta una importante riunione del coordinamento confial a cui hanno partecipato il segretario nazionale Benedetto Di Iacovo ed il segretario provinciale Funzione Pubblica Giuseppe Toretti. Dopo l’informativa da parte del Segretario nazionale Benedetto Di Iacovo, che ha seguito tutte le fasi della vertenza sia a livello nazionale che nel rapporto con la Regione Calabria, è stato snebbiato ogni dubbio; 

si è  fatto il punto della situazione riguardante la vertenza dei contrattualizzati ex lsu-lpu anche con lo scopo di fare assoluta chiarezza ad appannaggio dei lavoratori che il più delle volte per meri calcoli elettoralistici o anche di proselitismo sindacale, vengono lasciati in  uno stato di confusione a causa di notizie discordanti, fuorvianti o di cattiva o malevola interpretazione.
Ad oggi la situazione è la seguente: esiste un finanziamento, cosiddetto “premiale” per le amministrazioni che rinviene da fondi del Fondo sociale europeo che viene rivolto a quelle amministrazioni che intendono stabilizzare i lavoratori a prescindere dalla fase in atto del rapporto tra Regione e Ministero e che riguarda tutta la platea dei circa 4.700 lavoratori.
Questa azione che mette a disposizione solo 21 dei 50 milioni totali per gli ex LSU (circa 2.713 unità, mentre gli LPU sono a totale carico della regione attraverso le risorse stabilite in 38 milioni di €) però prevedono ed  impongono il limite che si può entrare nella P.A. a tempo indeterminato a non più di 18 ore settimanali. Le risorse del Ministero per gli ex LSU, al momento, appunto pari a 21 mln, riguardano solamente l’azione delle amministrazioni nei confronti degli ex lsu, comunque non si tratta di una azione sostitutiva della stabilizzazione di tutta la platea dei circa 4.700 ex LSU/LPU. 

Trattasi, quindi, un atto aggiuntivo al punto tale che la Regione Calabria e per essa il presidente e l’assessore al lavoro hanno richiesto ai ministeri competenti, Economia Lavoro e Funzione Pubblica : A) le restanti risorse pari ad ulteriori 29 mln di euro che si aggiungono ai 21 mln proprio per poter portare l’orario settimanale ad un livello superiore di quello indicato nelle 18 ore e che addirittura possa superare le attuali 26 ore settimanali. Inoltre sono stati resi disponibili i 38 mln della regione Calabria; B) sempre la regione ha chiesto la deroga al limite imposto dalla legge nazionale del limite invalicabile del 25% dei contratti part-time totali su quelli a tempo pieno che si possono applicare all’interno di ogni Ente. C) E’ stata richiesta ka deroga a tutti i vincoli assunzionali per l’assunzione sovrannumeraria extra ruolo nell'ente per ciascuno di noi.
Molti quindi fanno confusione tra i vincoli assunzionali per entrare direttamente nella pubblica amministrazione (a 18 ore), con le fasi della nostra stabilizzazione, che necessita di questi tre passaggi evidenziati (più uno: la storicizzazione dei 50 milioni del Governo e dei 38 della Regione).
Questa è la vera partita in gioco, che la Regione Calabria, in primis il presidente Mario Oliverio e l'assessore Angela Robbe, si sta giocando e per la quale la Confial si sente di battersi e lavorare affinché venga finalmente messo il punto fine ad una vertenza logorante che dura da più di un ventennio e che ha visto i lavoratori sfruttati dai Comuni, i quali vorrebbero continuare ad avere questa forza lavoro a gratis, senza metterci un centesimo di € e addirittura continuando a bandire concorsi pubblici senza la riserva del 50% a questi lavoratori, spendendo e spandendo per fare clientele.
 

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