Cassano non è una città mafiosa

Un gruppo di cittadini "spontaneo e libero" visto gli accadimenti degli ultimi giorni che pare prospetterebbero uno scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, ha deciso di riunirsi in un comitato civico per dire IO NON CI STO, per ribadire con forza che CASSANO ALL’IONIO, la nostra città, NON E’UNA CITTA’ MAFIOSA.

Vogliamo, pertanto, far soffermare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Primo Ministro Paolo Gentiloni e il Ministro degli Interni On. Marco Minniti ad una riflessione.

Cassano All’Ionio è un territorio a cui Madre Natura ha voluto particolarmente bene poiché si trova racchiuso tra l’asperità dei monti e l’azzurro infinito del mare dove il Creatore si è divertito, così come fa un pittore con colori e tavolozza, a disegnare scenari naturali bellissimi e rari e concedendo innumerevoli risorse.

Cassano All’Ionio è un’operosa e accogliente città della provincia di Cosenza, una città solidale, dalle forti tradizioni democratiche, culturalmente vivace, con un denso tessuto associazionistico, un ricco capitale sociale e un’agricoltura sviluppata

Lo Scioglimento del Consiglio Comunale rappresenterebbe una mannaia per la vita sociale ed economica della collettività poiché la sospensione della vita democratica de per “infiltrazioni mafiose” apporrebbe un marchio che la città non merita. Esso arrecherebbe un gravissimo vulnus all’immagine positiva che in questi anni la comunità ha lottato per riacquistare, rimarginando con tanti sacrifici anche le ferite legate ad un passato complesso e problematico.

La città di Cassano sta vivendo una felice stagione di sviluppo culturale, sociale, turistico qualitativamente importante, che sopperisce in parte alle attuali difficoltà della crisi economica: l’etichetta di “città mafiosa” invece avrebbe un effetto regressivo, compromettendo speranze, sogni, sviluppo.

Cassano è un popolo in cammino verso l’affermazione di quelle conquiste costituzionali alle quali non si può venire meno; e che si coniugano con i principi di libertà, uguaglianza, giustizia, bene sociale.

Attraverso tali principi, Cassano ha esercitato il diritto di voto, scegliendo per la prima volta nel 2012 e riscegliendo, la seconda nel 2016, con ancor più convincimento, un sindaco che ha dimostrato di voler operare per il bene del paese, servendo il territorio.

Convinti della correttezza dell’operato dell’amministrazione, questo costituendo gruppo di cittadini intende ribadire, con forza, “Io non ci sto” alla mortificazione della nostra Cassano, umiliata, attraverso un giornalismo irresponsabile. Noi amiamo il nostro paese e lottiamo quotidianamente contro chi cerca di dipingere questo posto, come il paese dei mafiosi e dei criminali. Non si può e non si deve sciupare il nome di Cassano e rovinare anche quanto di buono si è fatto e si sta facendo in questi ultimi anni.

Si auspica ad un sussulto collettivo di dignità che faccia sentire uniti tutti i cittadini che vogliono gridare con forza la propria disapprovazione a quella che ha tutti i connotati di essere una vera ingiustizia e di voler intraprendere l’avvio di un percorso di unione e partecipazione che veda il coinvolgimento di tutte quelle energie e di quelle risorse che sono la parte autentica e vitale del paese, e ci faccia dire con orgoglio “Io sono Cassano”.

Confidiamo nel giusto operato delle Istituzione esprimendo la certezza che le Autorità, cui è demandato il compito di assumere le decisioni di merito, valuteranno in modo sapiente sia i fatti sia le ingenerose opinioni alimentate da certa stampa.

Pertanto, vista l’insistenza e lo spreco di energie che taluni stanno impiegando per far passare un’indagine amministrativa per qualcosa dai connotati non molto chiari, così da rafforzare in noi la tesi che qualcosa di strano sta succedendo a Cassano All’Ionio e chiediamo di voler valutare con attenzione la realtà di quello che è realmente il volto del nostro amato Paese pregiato le alle Autorità, approfondite indagini da parte del Ministero per far chiarezza su una vicenda mediatica paradossale che sta generando caos e indignazione tra noi cittadini. 

 

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