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Dima: ZES sibaritide, percorso unitario che Corigliano e Rossano devono intraprendere insieme

Il tentativo ampio, articolato e prospettico che in questi ultimi anni si sta tentando di percorrere nel nostro territorio nella direzione uno sviluppo forte e autorevole della Sibaritide, non può essere sottaciuto o, comunque, banalizzato. C’è molto da dire e da fare, ma bisogna avere le idee chiare e precise.

In questi ultimi mesi questioni fondamentali quali lo sblocco dei lavori sulla ss 106 fra Sibari e Roseto Capo Spulico, l’ospedale della Sibaritide e soprattutto il processo prospettico di unificazione in un unico municipio di Rossano e Corigliano, sta producendo un dibattito che va al di sopra e al di là dei confini della Sibaritide.
Di recente ho lanciato l’idea che il nostro territorio possa diventare luogo per poter individuare una area Zes (Zona Economica Speciale): sono convinto che la candidatura della Sibaritide sia autorevole perché sede naturalmente ideale. Non è un caso che il consigliere regionale del territorio, Giuseppe Graziano, in prima battuta ed altri come Fausto Orsomarso, si stiano adoperando affinché il Consiglio regionale, alla ripresa dei lavori, possa trovare momenti di coesione attorno alla Piana di Sibari, così come ad altre aree della Calabria meritevoli di tale riconoscimento.
Ho appreso come l’appello inviato a tutte le istituzioni, qualche giorno fa, al di sopra e al di là delle appartenenze istituzionali,  sia stato recepito anche dall’Amministrazione comunale di Corigliano, sede della seconda realtà portuale della Calabria, che si è dichiarata pronta a sostenere tale percorso. Per far questo, tuttavia, bisogna essere decisi ed essere accompagnati dall’altro grande comune del territorio, quindi da Rossano, nel ragionare con l’Amministrazione regionale.
I due comuni hanno prodotto in questi ultimi tempi vicende amministrative che dovranno trovare riscontro il 22 ottobre,  quando le popolazioni saranno chiamate ad esprimersi con un sì o un no nei confronti del processo di fusione che rappresenta la premessa rafforzativa del più ampio concetto di Area Vasta della Sibaritide. Conditio sine qua non, però, dovrà essere l’unificazione delle due municipalità, così da mettere naturalmente a guida del territorio la città di Corigliano-Rossano.
La Zes di cui anche l’Amministrazione comunale di Corigliano prende atto, deve essere una partita giocata con determinazione nelle prossime settimane. Mi auguro che su questo percorso da intraprendere insieme non vi siano elementi di strumentalizzazione, bensì di coesione e determinazione.
Giovanni Dima
 

 

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