Cassano: edilizia sociale, nota del Consigliere Franco Tufaro

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Il Comune di Cassano allo Ionio è stato destinatario del finanziamento di 1.600.000,00 euro per il progetto : “art. 8 del DPCM 16 luglio 2009. - Piano per l’edilizia abitativa - D.G.R. 2004 del 20 maggio 2011 – programma regionale edilizia sociale”.
Sono nati dei problemi circa l’attuazione del progetto, tanto da produrre un’interrogazione, nel Consiglio Comunale del 27 dicembre 2016, da parte del consigliere di maggioranza Luigi Garofalo. Il Sindaco in quell’occasione ha precisato che il problema era stato risolto e che la Regione Calabria si apprestava a trasmettere con proprio decreto la prima trance di finanziamento.

Tutto questo è realmente avvenuto, ma il problema della realizzazione dell’intervento ancora persiste.
Ho preso visione degli atti, come consigliere comunale e ho riscontrato alcune anomalie nella pratica. Mi corre l’obbligo, a questo punto, di evidenziare alcuni aspetti che potrebbero, di fatto, creare all’Ente alcuni problemi circa la realizzazione del progetto.
Ho notato una certa superficialità politica e tecnica sia nella scelta dei fabbricati che nella redazione del progetto per le seguenti motivazioni :
E’ risaputo da tutti che un fabbricato in muratura, ubicato nel centro storico, richiede uno studio preliminare relativo ai suoi aspetti strutturali;
La scelta di un alloggio facente parte di un fabbricato a più piani e con diversi proprietari, comporta inevitabilmente problemi, nel caso d’interventi di natura strutturali che devono necessariamente comprendere l’intero edificio;
Le caratteristiche tipologiche degli alloggi scelti dall’Amministrazione Comunale per l’intervento non consentono, quanto richiesto dalla Regione Calabria con nota del 17.06.2016 - prot. 7493, nella quale si precisa che non saranno finanziati lavori su edifici non collaudati che non prevedono l’adeguamento sismico dell’immobile.
L’intervento della Regione Calabria appare quantomeno superfluo, poiché per il rilascio del certificato di abitabilità o agibilità, il collaudo statico è un atto fondamentale, per come previsto dal DPR 380/2001e s.m.i.
Appare quantomeno strano che nessuno ci abbia pensato.
Gli eventi sismici che hanno interessato e interessano l’Italia suggeriscono una più attenta disamina programmatica delle scelte, riguardo agli interventi da realizzare. Una corretta programmazione per l’attuazione dell’intervento, che riguarda il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, doveva prevedere un cofinanziamento da parte dell’Ente per l’adeguamento sismico, oppure la scelta doveva ricadere su edifici collaudati.
Risolvere il problema con la semplice certificazione di collaudo o con interventi parziali non risolve il problema della sicurezza per le persone che vi devono abitare.
Continuare a ignorare il problema si corre il rischio di esporre l’Ente a dover pagare danni non solo all’impresa, ma anche ai proprietari degli alloggi sottostanti che potrebbero imputare ai lavori, il verificarsi di eventuali future lesioni.
Bisogna avere il coraggio di ammettere di aver fatto scelte sbagliate e cercare di limitare i danni, ma soprattutto evitare soluzioni ibride che possono nel futuro compromettere la sicurezza delle persone.
Bisogna cambiare modo di procedere e avere la consapevolezza che bisogna agire all’interno di un’etica della responsabilità, che non può prescindere appunto dalla considerazione delle conseguenze di ogni tipo di scelta.
Mi appello, pertanto, alla sensibilità dell’Amministrazione Comunale di evitare soluzioni che portano a decidere di operare comunque per non perdere il finanziamento e alla professionalità dei tecnici progettisti e collaudatori.
Cassano allo Ionio 18.02.2017
Il Consigliere Comunale
Franco Tufaro 

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