Villapiana: la BSV croce e delizia del Comune

La municipalizzata BSV s.r.l. si conferma croce e delizia del comune di Villapiana. Per la Maggioranza alla BSV bisognerebbe mettere l’aureola perché gestisce in modo efficace e parsimonioso i più importanti servizi comunali e risolve quindi tutta una serie di problemi, mentre per la Minoranza, ed in particolare per il capogruppo Luigi Bria, la BSV viene gestita in modo clientelare ed è fonte di spreco di denaro pubblico.

Le ultime polemiche sono scoppiate in consiglio comunale in occasione della riconferma dell’amministratore unico Eduardo Lo Giudice. Meritevole della riconferma per la Maggioranza, da bocciare invece, per motivi tecnici e politici, per il capogruppo Bria in quanto con lui la BSV non starebbe portando a casa i benefici preventivati; la gestione non sarebbe improntata a imparzialità e trasparenza; ci sarebbe incompatibilità per vincoli di parentela con il dirigente dell’ufficio manutentivo e non verrebbero adottati criteri oggettivi nell’assunzione del personale. In particolare il consigliere Bria ha segnalato un presunto spreco di risorse nell’affitto di un capannone (3.700 euro al mese) diventato sede della BSV e inoltre ricovero dei mezzi e futuro centro di raccolta e di selezione della raccolta differenziata. Al consigliere Bria in consiglio ha risposto con pacatezza il sindaco Paolo Montalti il quale, pur ritenendo legittimo e anzi doveroso il controllo sulla spesa pubblica, ha invitato però la Minoranza ad esercitare un controllo obiettivo e non inficiato dal pregiudizio. A distanza però di alcuni giorni a Luigi Bria ha risposto lo stesso Lo Giudice il quale dopo aver premesso che il ritardo nei pagamenti dei dipendenti (ora tutti soddisfatti) è dipeso unicamente dalla Banca; ha elencato le caratteristiche del capannone, che dispone già di tutti gli impianti (elettrico, aerazione, antincendio, antifurto…) in grado di diventare un centro di raccolta e selezione dei rifiuti per tutti i comuni del Comprensorio che vorranno aderire al progetto ed ha infine respinto al mittente gli attacchi sulla correttezza personale: «Il dottor Bria – ha commentato Lo Giudice – mi conosce molto bene perché abbiamo amministrato insieme per 10 anni e poi, - ha concluso – parlare male e insinuare sospetti sulla BSV proprio in questa fase significa provocare un danno a Villapiana e alla comunità villapianese».
Pino La Rocca  

 

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