Pandolfi non risponde sui debiti fuori bilancio

Quanto è costato al Comune il tris d’assi (segretario comunale con funzioni di direttore generale, responsabile ufficio tecnico e responsabile servizio finanziario) chiamato dall’allora vicesindaco PANDOLFI per autorizzare le tante nefandezze amministrative, sottese ad interessi privati degli allora amministratori? Alle tre domande già pubblicamente poste al candidato a Sindaco del movimento Saracena in Comune ed alle quali egli non ha mai risposto, ne aggiungiamo adesso una quarta.

 – Ritorno alla terra, valorizzazioni delle produzioni autentiche, promozione dello sviluppo fondato sulle risorse naturali ed enogastronomiche, Renzo RUSSO, candidato a sindaco del PD continua a riconoscersi nel percorso virtuoso fatto fare al Paese del Moscato Passito fino ad oggi dalle nostre amministrazioni comunali. E noi lo ringraziamo. È quanto dichiara il Sindaco Mario Albino GAGLIARDI, ritornando su contenuti e questioni aperte del dibattito politico ed amministrativo e oggetto dell’imminente campagna elettorale. Cercando di confondere l’elettorato con disquisizioni teoriche sui massimi sistemi – continua – utilizzate ad arte per continuare a dipingersi quasi con un neofita del governo locale, fino a questo momento PANDOLFI, ex vicesindaco del peggior quinquennio amministrativo della storia cittadina, non è stato tuttavia capace di rispondere a nessuna delle domande sulle quali la popolazione potrebbe invece essere più utilmente edotta.  Tre domande – incalza GAGLIARDI – che ripetiamo a PANDOLFI.
1) Perché, da vicesindaco, non ha affrontato tutte le questioni che oggi l’attuale esecutivo sta portando a termine e che esistevano identiche anche nel periodo 2002-2007? –
2) Quanti soldi ha contribuito a far sperperare al Comune per fittare in strutture private diversi servizi, con contratti molto onerosi e senza valorizzare in nessun modo il patrimonio immobiliare dell’Ente? Cosa che sta facendo adesso l’attuale Amministrazione Comunale, riducendo i fitti privati e allocando ad esempio la Biblioteca, la Pinacoteca, il Centro Anziani ed a breve anche il Centro Socio Psico-Pedagogico in strutture di proprietà comunale che, insieme ad altre, esistevano o erano altrimenti reperibili già all’epoca della Giunta METAPONTE-PANDOLFI. –
3) A quanto ammonta la cifra complessiva fatta sborsare dal Comune sotto la guida del vicesindaco PANDOLFI per debiti fuori bilancio, con particolare riferimento a finti espropri? In attesa che trovi tempo e documentazione necessaria per chiarire le proprie pesanti responsabilità politiche ed amministrative – aggiunge il Sindaco – esprimiamo comprensione per il suo atteggiamento ostinatamente acrimonioso nei confronti dell’attuale amministrazione, dettato molto probabilmente dalla simpatia che la sua area politica di riferimento, a sinistra, non ha mai evitato di manifestare anche pubblicamente (a differenza di PANDOLFI!) nei confronti dei risultati e delle tante azioni virtuose avviate nei servizi pubblici locali dalle nostre giunte in questi anni. 
Continua a farci piacere, infine – prosegue – il riconoscimento pubblico che RUSSO ribadisce rispetto ai capisaldi della programmazione e dell’azione politica messa in campo in questi anni: dall’attenzione strategica all’agricoltura alla valorizzazione dei nostri prodotti d’eccellenza, dalla partecipazione alle fiere ed all’attività di promozione e marketing territoriale che – come lo stesso RUSSO riconosce – ha fatto consolidare (aggiungiamo noi grazie allo sforzo di tutti, istituzione in primis con associazioni e produttori) in tutt’Italia ed all’estero, l’immagine positiva di SARACENA PAESE DEL MOSCATO PASSITO e di NOVACCO come destinazione turistica 365 giorni l’anno. E su questa strada bisogna continuare ad investire per migliorare la fruibilità turistica di SARACENA dalla montagna al centro storico. In tutti questi anni – conclude GAGLIARDI – abbiamo investito sulle risorse naturali e sulle produzioni autoctone favorendo, così come in effetti è accaduto e continuerà a verificarsi, il ritorno manageriale alla terra delle nuove generazioni. E i traguardi raggiunti restano patrimonio indiscutibile dell’intera comunità e del territorio.
 

 

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