Minnicelli: «Caro Siinardi, in tema di fusione, di quale fuffa parla?»

CORIGLIANO-ROSSANO - Abbiamo letto ieri sui blog delle nostre due Città un intervento di Siinardi in merito alla Fusione di Corigliano-Rossano dove si rappresenta, scusate il bisticcio, la rappresentazione della posizione favorevole come fosse una “fuffa”. Siccome noi siamo l’unico Comitato pro Fusione, istituzionalmente riconosciuto, ci sentiamo offesi perché non abbiamo mai usato i modi e gli argomenti dei bugiardi, dei falsi, dei doppiogiochisti e degli ipocriti politicanti che sono il brodo di cultura dei “fuffatori”, quindi respingiamo al mittente i toni usati che risultano alquanto inurbani e di scarsa valenza nel merito. 

Il signor Siinardi ci deve dire in che cosa si sostanzierebbe l'aria fritta e chi ne tragga profitto dalla sua propagazione. Infine dovrebbe provare quali degli argomenti, tra le decine utilizzati dal Comitato a favore della Fusione, non si siano rivelati veritieri e/o possano avere indotto in errore qualcuno, atteso che le ragioni della positività della Fusione sono state ampiamente illustrate già nell’Appello iniziale del 2014, nelle due Delibere Consiliari approvate nel 2015 e nel 2016 dai due Comuni, in uno dei quali pare che egli abbia anche fatto l’improbabile assessore alle Finanze. E’ vero piuttosto che la sfida è aperta e senza esclusione di colpi tra gli innovatori e i conservatori rispetto all’attuale schifo che ci circonda ma è altrettanto vero che noi offriamo alla lettura e studio del signor Siinardi più di un centinaio di documenti inviati in questi 4 anni a migliaia di persone e ad Autorità anche Ministeriali e senza ricevere il minimo rilievo ma solo plausi, mentre Siinardi non ci potrà fare leggere sull’argomento, nemmeno il suo quadernetto di scuola. Del resto nel suo libello ha indicato dati errati e vecchi in quanto i Comuni Fusi dal 2012 ad oggi, sono più di 100 (dati ISTAT) ed è notorio che negli anni successivi alla 142/90 non vi erano adeguati sostegni finanziari e strutturali né i trasferimenti erariali, oggi largamente presenti, per come risulta agli esperti tra cui non la possiamo di certo annoverare.

In secondo luogo noi abbiamo organizzato in questi 4 anni di attività, oltre 80 tra assemblee pubbliche (anche in periodo elettorale), decine di interviste alla carta stampata e alle radio e televisioni locali e regionali. Ebbene non l’abbiamo mai incrociata, signor Siinardi, nemmeno quando ha rivestito pur brevi incarichi pubblici. Quindi se vorrà, potrà organizzare lei un evento per portare avanti il tema della NON FUSIONE e, se saremo invitati, ci verremo oppure, più facilmente, potrà, come ogni altro cittadino, partecipare alle nostre riunioni allargate o ristrette che siano, per potersi confrontare, ma siamo sicuri che, come altri, si sottrarrà. Ella, infatti, preferirà partecipare alle conventicole che da qualche tempo esponenti della politica cosentina vengono a tenere in case o studi professionali delle nostre Città, rinchiusi all’ombra di sguardi indiscreti. Il loro scopo? Reclutare Ascari che combattano, il più sotterraneamente possibile, cercando di neutralizzare il prodotto degli interessi collettivi territoriali sviluppati dal Comitato e dai due Consigli Comunali. Ora c’è sul tema anche dalla Regione Calabria con la proposta di Legge Graziano ed il plauso che ne è risultato nella I^ Commissione e del quale abbiamo dato ampia notizia. Dica, spieghi allora il signor Siinardi, come mai alcuni politici cosentini o giù di lì, non si sono mai occupati, nemmeno di striscio, delle problematiche della Piana ed oggi, come ci fossero le elezioni, si presentano a tenere riunioni in Città per convincere qualche paraculo a boicottare la nostra Fusione che, buona o cattiva che sia, è la nostra risposta a decenni di abbandono. Cosa gliene frega a loro se noi ci fondiamo in comune unico e perché non li abbiamo mai visti quando c’era da difendersi dalla chiusura del Tribunale di Corigliano-Rossano o dalla sanità pubblica dismessa oppure quando abbiamo dovuto piangere i morti della SS 106 o accogliere emigranti disperati? Perché non ci vengono a spiegare la ragione che per andare a Catanzaro o in aeroporto, da qui, ci si impiega una vita?

Mentre scrivo queste cose, un giovane alle mie spalle legge e mi chiede: <<Ma cosa significa Ascaro?>>. Caro il mio ragazzo, Ascare erano le truppe composte dagli “indigeni” che in Eritrea affiancavano l’Esercito Italiano ed erano pagati per uccidere i guerrieri Masai che combattevano per l’indipendenza del loro Paese e per il loro Re Negus. Caro Siinardi, novello ascaro, studi prima di tutto il suo popolo e la miseria che lo attanaglia che è indotta dall’isolamento e dalla mancanza di mezzi. Altro che tasse … se non si farà la Fusione verremo ridotti in poltiglia e non potremo più nemmeno mangiare agrumi perché mancheranno i soldi per coltivarli. Ero lì, lì per scordare di raccomandarle, quando gira per le strade, di stare attento alle buche sulla via, non per i pneumatici ma per lo sciabordio del cervello a causa dell’eccessiva aria. Se, poi, scriverà una seconda puntata, se la faccia scrivere direttamente da chi e le ha suggerito la prima. Così farà migliore figura.

E con gli insulti non siamo ancora pari. Infine, per fare pace, la invito alla riunione di martedì 24 p/v ore 19,30 Sala Mondiversi dove sarà, se vorrà, nostro ospite e se imparerà qualcosa dai tanti e autorevoli presenti, non le chiederemo di pagarci.

 
Amerigo Minnicelli, coordinatore del comitato delle 100 associazioni per la fusione 

 

 

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